11 Gennaio 2020 Leggi di più →

Successo dell’evento LA PANDEMIA DEI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Un primo report.

Partecipazione delle grandi occasioni per l’evento organizzato dall’Ordine e puntualmente iniziato alle 15.15 di oggi sabato 11 gennaio 2019 con i saluti dell’Ordine rappresentato del Presidente Giovanni Maria Righetti, della Vicepresidente Rita Salvatori, dei Consiglieri Antonietta De Felice, Silverio Guarino e Pasquale Milo. Quest’ultimo, quale Responsabile scientifico dell’evento, ha introdotto i lavori. Numerosi gli specialisti pediatri e gli insegnanti.

Magistrali le relazioni dei due illustri relatori Prof. Ernesto Burgio e della Prof.ssa Daniela Lucangeli. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming che ha registrato fino a 50 collegamenti. Quindi, in totale sono stati circa 200 i partecipanti all’evento.

Nell’intervallo tra le due relazioni il Sindaco del Comune di Latina Damiano Coletta ha portato i saluti della Amministrazione augurandosi che il tema della epigenetica possa essere riproposto ad un pubblico sempre più vasto mentre al termine della seconda relazione ha salutato gli insegnanti l’Assessore alla Pubblica Istruzione di Latina Gianmarco Proietti. Numerose le domande rivolte ai relatori cosicché l’evento si è concluso ben oltre il termine previsto.

Al fine di proseguire l’approfondimento dell’argomento trattato è stata condivisa dai presenti la proposta di creare da parte dell’Ordine un gruppo di interesse su WhatApp con la partecipazione dei pediatri e degli insegnanti interessati.

La registrazione dell’evento sarà disponibile a breve sul sito dell’Ordine. Nel frattempo, il video “grezzo” può essere visto al seguente indirizzo  :  https://www.youtube.com/watch?v=LNTAYcTsSNg

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OBIETTIVO FORMATIVO
Le neuroscienze dello sviluppo studiano le modalità di formazione del sistema nervoso, dai primi stadi dell’ontogenesi embrio-fetale fino all’età adulta. Anche se è noto che le cellule progenitrici neurali seguono fasi prevedibili di proliferazione, differenziazione, migrazione e maturazione nella misura in cui il processo è geneticamente programmato, negli ultimi anni si vanno chiarendo i meccanismi molecolari (in ultima analisi epigenetici) che lo controllano e in particolare il ruolo chiave delle informazioni provenienti dall’ambiente. Lo studio sempre più approfondito di questi fenomeni non è importante soltanto per capire come si vadano assemblando strutture di enorme complessità, ma anche per una miglior caratterizzazione dei disturbi del neurosviluppo, che sono in grande aumento in tutto il mondo; per la ricerca dei principali fattori implicati in questo aumento; per migliorare le nostre capacità di prevenzione primaria, diagnostica precoce, follow up e trattamento. Che la diffusione in ambiente e biosfera di molecole mimetiche, pesticidi, metalli pesanti ed altri inquinanti in grado di interferire negativamente sullo sviluppo neuro-endocrino dell’embrione, del feto e del bambino rischi di produrre danni gravissimi è un dato che emerge da decine di studi scientifici. Nel novembre del 2006 un articolo pubblicato su The Lancet a firma di un pediatra e di un epidemiologo della Harvard School of Pubblic Health ha posto con forza il problema di una possibile “ pandemia silenziosa” di danni neuro-psichici che si starebbe diffondendo, nell’indifferenza generale, interessando il 10% dei bambini del cosiddetto I mondo. Si tratta di un problema di grande portata, che alcuni ricercatori avevano segnalato già nei primi anni ’60, ma che è divenuto drammaticamente attuale se è vero che, da un lato, numerosi studi condotti in Europa e USA hanno rilevato la presenza di centinaia di molecole chimiche di sintesi, molte delle quali estremamente neuro-tossiche (mercurio e metalli pesanti in genere, ritardanti di fiamma, pesticidi, PCBs e altri perturbatori endocrini) in placenta, nel sangue cordonale e nel latte materno e che, d’altro canto, è in atto in tutto il Nord del mondo un incremento drammatico di patologie del neurosviluppo (con un incremento di prevalenza da 1:1200 a 1: 88 in tre decenni, per ciò che concerne le patologie dello spettro autistico), e neurodegenerative (in particolare malattia di Alzheimer e morbo di Parkinson) alla cui origine questa esposizione embrio-fetale potrebbe non essere estranea.

RELATORI

Dott. Ernesto BURGIO
Pediatra e, membro di ECERI – European Cancer and Environment Research Institute, Bruxelles. Autore di numerose pubblicazioni sulla biologia molecolare, epigenetica e nuove biotecnologie genetiche. Coordinatore della Rete Health Promoting Schools e dell’area Prevenzione della Rete Health Promoting Hospitals in Sicilia. Docente dell’Osservatorio Regionale per lo Sviluppo Ambientale ORSA).

Prof.ssa Daniela LUCANGELI
Professoressa di Psicologia dello sviluppo presso l’Università degli Studi di Padova, è esperta di psicologia dell’apprendimento. È autrice di numerosi contributi di ricerca e di intervento nell’ambito dell’apprendimento matematico. È membro di associazioni scientifiche nazionali e internazionali nell’ambito della psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento, e presidente nazionale CNIS (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati). Direttore della Collana “Programmi di potenziamento della cognizione numerica e logicoscientifica”. Prorettrice con delega all’orientamento e tutorato per l’Università degli Studi di Padova per la continuità formativa Scuola-Università-Lavoro (dal 2007 ad oggi).

 

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