4 Giugno 2009 Leggi di più →

Sabato 30 maggio 2009 TESTIMONIANZE: MEDICI TRA LATINA E L’AQUILA. Una giornata di solidarietà e testimonianza a favore dei Medici de L’Aquila e della gente d’Abruzzo

Sotto un tendone, tante postazioni e camici bianchi che si muovono tra i pazienti: è lo studio da campo attrezzato dai dentisti del dopo terremoto a L’Aquila.

Una piccola realtà sconosciuta tra tante, la testimonianza concreta di una vita che cerca di riappropriarsi della sua quotidianità. Uno spaccato sociale che l’Ordine dei Medici di Latina si impegna a far conoscere a due mesi circa dal sisma, attraverso un documentario girato tra le zone colpite dal terremoto dagli studenti dell’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, alcuni dei quali di Latina, che sarà presentato il 30 maggio alle 18 presso la sede dell’Ordine di Latina in Piazza Angelo Celli 3.

Un progetto seguito nella stessa giornata alle 20.30 presso il teatro Gabriele D’Annunzio di Latina, dallo spettacolo "A che servono questi quattrini", commedia di Armando Curcio rappresentata dalla compagnia teatrale "Non solo medici", il cui  ricavato sarà devoluto all’Ordine dei Medici de L’Aquila.

"Siamo stati fin dai primi giorni  – spiega Giovanni Maria Righetti – partecipi alle vicende legate al terremoto in terra d’Abruzzo e abbiamo manifestato il desiderio di essere in qualche modo utili, così sono nate queste due iniziative – continua il Presidente dell’Ordine dei Medici di Latina – per continuare a sostenere la popolazione e i colleghi proprio ora che i riflettori accesi dai media si stanno rivolgendo altrove. Come medici infatti, non possiamo permetterci di dimenticare, ce lo impone la nostra professione da sempre permeata di solidarietà, generosità e altruismo".

Alla giornata all’insegna della solidarietà prenderano parte anche il Presidente dell’Ordine dei Medici de L’Aquila, Maurizio Ortu e il Direttore Amministrativo Dr.ssa Fraziella Fischione, i quali riferiranno sulle piccole e grandi storie vissute tra i terremotati nelle tendopoli che cercano di affrontare la dispersione e lo sconforto causati dalla drammatica vicenda e sulle esperienze professionali dei medici.

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Pubblicato in: News
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