19 Dicembre 2007 Leggi di più →

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Note Aifa in vigore da oggi ma gia’ cambiate

Le nuove note sono 41 ed il contenuto regolatorio e scientifico di alcune di esse è stato profondamente modificato
Entrano in vigore oggi le nuove note limitative per la precrizione dei farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 4 novembre.
Intanto ieri pomeriggio l’Agenzia del Farmaco (Aifa) ha dato il via libera alla revisione del prontuario farmaceutico.
Le nuove Note, stilate dall’Agenzia del farmaco (terza revisione delle note Cuf), sono 41 e il contenuto regolatorio e scientifico di alcune di esse è stato profondamente modificato.
Sono state inserite cinque nuove note:
Nota 9 bis – sindromi coronariche acute,
Nota 79 bis – ormoni paratiroidei,
Nota 85 – farmaci per il morbo di Alzheimer, Nota 87 – farmaci per l’incontinenza urinaria,
Nota 89 – antistaminici),
mentre tre sono state eliminate:
Nota 48 bis- ranitidina bismuto,
Nota 55 bis – aminoglicosidi inseriti nella Nota 55,
Nota 58 – ossigeno terapeutico in attesa di un provvedimento specifico.
A seguito, però, di osservazioni pervenute all’AIFA dopo la pubblicazione delle Note, la Commissione Tecnico Scientifica le ha riesaminate modificando il testo di alcune di esse che sembravano causare difetti di interpretazione ed incongruenze.
Le note riviste sono:
Nota 1: sono stati definiti in maniera più semplice e chiara le condizioni di rischio per cui è indicata la gastroprotezione, anche in riferimento all’età >75 anni;
Nota 13: è stato eliminato il limite dell’ipertrigliceridemia per la prevenzione secondaria in pazienti con pregresso infarto del miocardio. Inoltre, è stato specificato che l’uso delle carte del rischio dell’ISS (Progetto Cuore) saranno sottoposte a continua verifica ed aggiornamento e sono collegate con un progetto di ricerca denominato RiACE (Rischio Assoluto Cardiovascolare- Epidemiologia), promosso dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in collaborazione con il Ministero della Salute e le Regioni per verificare nella pratica assistenziale della Medicina Generale la trasferibilità, l’applicabilità, i carichi assistenziali e gli esiti della prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria;
Nota 28: sono state eliminate le specifiche riguardanti le neoplasie per la sindrome anoressia/cachessia facendo riferimento alle neoplasie maligne:
Nota 78: è stato chiarito che i preparati antiglaucoma in associazione possono essere utilizzati come seconda scelta dopo la monoterapia.



Fimmg e Cumu-Aiss bocciano le nuove Note

Le nuove Note Aifa, in vigore da oggi e che pongono paletti per la rimborsabilita’ dei farmaci, potrebbero penalizzare i pazienti. Il rischio e’, infatti, che inneschino ulteriori ritardi per l’accesso ad alcuni medicinali a carico del Ssn. L’iter per certificare se il cittadino ha i requisiti giusti per ottenere il prodotto gratis e’ gia’ lungo e potrebbe ancora ‘dilatarsi’. A sostenerlo e’ Mario Falconi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma e segretario nazionale della Fimmg, il maggiore sindacato medici di famiglia. “Trovo improprio – aggiunge Falconi – che un organismo dello Stato emani delle norme che, sostanzialmente, vengono rispettate solo dai medici di famiglia. Il cittadino e’ infatti spesso sballottato da un professore che non gli dice nulla o prescrive un farmaco senza nota, a un medico di famiglia che invece deve rispettarle. Sarebbe stato giusto porre sul tavolo anche questo problema”. Anche la Cumi-Aiss, sindacato dei medici di famiglia, contesta le Note Aifa, perche’ “intervengono sulle cure dei pazienti, senza una corretta informazione per i cittadini e senza l’adeguata formazione per i medici”. E per questo il sindacato chiede una moratoria di tre mesi prima della loro applicazione, periodo di ‘transizione’ durante il quale i cittadini possano ricevere ancora i farmaci che poi saranno esclusi dalle nuove Note. “Esprimiamo la nostra grande preoccupazione – afferma Paola Volponi, responsabile nazionale medicina di famiglia per la Cumi-Aiss – per la possibile interruzione delle cure fra i nostri assistiti. Mai si era stati così solerti nell’applicazione di un decreto. Su una questione così delicata, ricca di implicazioni per la vita dei cittadini e per la professionalità dei medici di famiglia – sottolinea – riscontriamo invece una fretta insolita”.

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Pubblicato in: News
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