19 Dicembre 2007 Leggi di più →

Finanziaria 2005

Proposte di revisione degli studi di settore per gli Osservatori provinciali

La Finanziaria 2005 pone fondamentale importanza agli studi di settore nell’ambito della riforma fiscale. In particolare le novità di maggior rilievo riguardano :
l’attività di accertamento mediante l’uso di tale strumento;
la manutenzione degli studi già in vigore ;
la pianificazione fiscale concordata.
In ordine al primo aspetto si evidenzia che la platea dei contribuenti interessati dagli studi di settore ammonta ad oltre 4 milioni e che l’azione accertatrice dell’Agenzia delle Entrate, nei confronti dei soggetti, avverrà, prevalentemente, avvalendosi dei risultati del sistema GE.RI.CO.
Per quanto concerne la “manutenzione “, come è noto numerosi studi sono stati revisionati per renderli aderenti alla realtà economica cui si riferiscono. Al riguardo la Finanziaria prevede che la revisione avvenga periodicamente entro tempi prefissati, di norma ogni quattro anni, ovvero prima di tale termine, tenuto conto di dati ed informazioni ufficiali quali quelli di contabilità nazionale.
A questo fine è evidente l’importanza della collaborazione, soprattutto a livello locale, delle categorie interessate al fine di rilevare disfunzioni, anomalie, ed ogni situazione che si ritenga necessiti di riscontri e ed approfondimenti.
La manutenzione degli studi, infatti, non può che essere eseguita sulla base di criteri oggettivi, e quindi in considerazione dell’effettivo andamento economico dei settori nonché delle peculiarità territoriali.
l’applicazione degli studi risulta determinante ai fini del nuovo istituto della ” pianificazione fiscale concordata ” , che verrà introdotto a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2005.
L’Agenzia delle Entrate formulerà una proposta individuale, basata su elaborazioni operate dall’Anagrafe tributaria che terranno conto proprio dell’applicazione degli studi di settore,e finalizzata a determinare preventivamente, per un triennio, la base imponibile dell’attività.
Sottolineamo che gli indicatori nazionali non sempre sono in grado di evidenziare situazioni di difficoltà di carattere essenzialmente locale.
Pertanto, per un adeguato ed efficace processo di revisione degli studi di settore, si rende utile l’apporto dell’espressione delle categorie presenti sul territorio.

A tale fine si invitano i Colleghi, interessati, di voler partecipare all’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di questa provincia eventuali osservazioni nonché specifiche richieste in ordine ad aspetti e profili tecnici per i quali si ravvisa l’esigenza di approfondimenti, inviando tali richieste al dott. Claudio Testuzza ( espertest@libero.it ), componente dell’Osservatorio provinciale di Latina.

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