19 Dicembre 2007 Leggi di più →

Stop all’Ecm, preoccupazione tra gli addetti ai lavori

Nel numero speciale di ieri Doctornews ha riportato la decisione annunciata dalla giunta di Farmindustria di sospendere la sponsorizzazione degli eventi Ecm in Italia e all’estero. La presa di posizione degli industriali del farmaco ha innescato le reazioni, che Doctornews pubblica oggi, di tutti i protagonisti della formazione continua in medicina.

Particolarmente preoccupati si sono detti i provider Ecm accreditati secondo i quali il futuro della formazione dei medici italiani corre il pericolo di non avere prospettive con gravi conseguenze anche sul fronte dell’occupazione.

Fnomceo, presto incontro con farmindustria su stop convegni

Lo stop di Farmindustria alla sponsorizzazione di congressi e convegni medici sarà oggetto di un incontro, nei prossimi giorni, fra il presidente degli industriali del farmaco Sergio Dompè, e il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Amedeo Bianco.
Lo riferisce lo stesso Bianco, commentando la decisione annunciata martedì da Farmindustria, insieme ad altre misure di protesta contro i tagli dei prezzi dei medicinali, dopo l’ok dell’Antitrust.
“Non entro nel merito delle decisioni della giunta esecutiva di Farmindustria – premette Bianco all’Adnkronos salute – Questa misura e i suoi effetti sul sistema della formazione mi preoccupano, perché verrebbero meno risorse ulteriori, spesso oggetto di pregiudizi e molto discusse, ma preziose per il sistema dell’Ecm”.
Bianco, però, si dice ottimista: “Non credo – sottolinea – si tratti dell’abbandono ‘tout court’ degli investimenti in formazione da parte delle aziende farmaceutiche.
Mi auguro si tratti di una misura contingente, su cui possiamo ragionare, ricostruendo una collaborazione su nuove basi”.

Cgil, benvenga stop farmindustria a convegni medici

Benvenga lo stop delle sponsorizzazioni di congressi e convegni medici da parte delle aziende farmaceutiche, deciso dalla giunta di Farmindustria.
E’ il commento di Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil medici, a una delle misure annunciate dall’associazione degli industriali del farmaco contro i tagli dei prezzi dei medicinali a carico delle aziende, decisi dall’Agenzia italiana del farmaco e confermati dalla Finanziaria.
Lo stop dovrebbe partire da gennaio 2007.
Prima che fosse reso noto, Cozza aveva già chiesto il “superamento delle sponsorizzazioni private di convegni e congressi.
Il principio della obbligatorietà della formazione per i medici – spiega – è diventato un affare per le case farmaceutiche e biomedicali.
Queste sponsorizzano oltre i 2/3 degli eventi, imponendo di fatto allo stesso personale sanitario pubblico di ‘passare’ da loro per ottenere i crediti formativi.
Perfino quando chi organizza l’evento è una società scientifica, lo sponsor spesso indica gli argomenti del corso e i relatori, invita direttamente i partecipanti che potranno essere influenzati nelle scelte future di farmaci o di apparecchiature biomedicali”.
Cozza, dunque, chiedeva che “ministero della Salute e Regioni, scaduta la fase di sperimentazione dell’Ecm e con il nuovo Piano nazionale di formazione che dovrebbe essere varato entro il 2006, ponessero fine a questa situazione non più accettabile.
Alla fine – sottolinea – lo hanno fatto le stesse aziende, benvenga la loro decisione”.

Coluccia, con stop sponsor congressi crolla offerta formativa

“A fronte di un impegno economico pubblico nella formazione medica continua ben scarso, i tagli sui prezzi dei farmaci e la conseguente decisione di Farmindustria rischiano di ridurre al minimo l’offerta di eventi formativi in Italia”.
E’ il commento di Vincenzo Coluccia, amministratore delegato di Edra Medical Publishing, editrice di DOCTORNEWS33 e provider Ecm, alla decisione della giunta di Farmindustria di bloccare la sponsorizzazione di congressi medico-scientifici.
“Spiace vedere che ancora una volta la dimensione contabile ha prevalso sulle considerazioni di sistema e spero che nessuno veda in questa ritirata delle aziende dal settore formativo un momento di moralizzazione del rapporto tra case farmaceutiche e medici.
Sono ben pochi i Paesi che prescindono dal contributo dell’industria e anche laddove è forte il dibattito sull’eticità delle sponsorizzazioni, come negli Stati Uniti da parte dell’American Medical Association, si parla di come disciplinarlo, non di come eliminarlo”.
Per Coluccia, oggi la decisione di Farmindustria “rischia di azzerare il settore, aumentando anche il saldo negativo in termini di occupazione: agli esuberi dell’industria farmaceutica rischiano di sommarsi quelli delle società provider e dell’indotto.
Anche in questo caso si tratta di professionalità di alto livello, che riesce difficile capire come possano riqualificarsi.
Si rischia di distruggere un settore che, poi, sarebbe difficile ricostruire.
Ci aspettiamo che il Governo trovi un accordo con Farmindustria e che il Ministero della Salute riavvii, come promesso, l’ECM dando spazio anche alla formazione a distanza più economica ma non per questo meno efficace” conclude Coluccia.

Fism, stop sponsor convegni colpo mortale per ecm

“Viva preoccupazione” per il blocco delle sponsorizzazioni dei convegni medici decisa dalla giunta di Farmindustria, “perchè il sistema dell’Ecm, già in una situazione di profondissima crisi, ne riceverà sicuramente un colpo mortale”.
A esprimerla è Claudio Cricelli, vicepresidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism) e presidente della Società italiana di medicina generale (Simg).
Cricelli riferisce all’Adnkronos salute che il presidente dell’associazione degli industriali del farmaco Sergio Dompè “ha però inviato un fax in cui manifesta la sua volontà a riunirsi con noi e a parlare di questa decisione in maniera concertata”.
“Parteciperò alla riunione richiesta da Dompè – dice il medico – con spirito estremamente propositivo: elaborerò delle proposte alternative per tentare di risolvere queste grandi difficoltà.
Anche se è difficile in questo momento capire quali potrebbero essere le scelte da preferire per un ‘taglio’ dei costi nel settore.
Sono preoccupato per il momento di straordinaria confusione e di involuzione che sta vivendo il sistema dell’Ecm, eppure sono consapevole delle difficoltà che colpiscono anche gli altri attori.
Da una parte, poi – conclude Cricelli – penso che i medici non possano essere strumentalizzati; dall’altra considero il valore dei contributi delle aziende farmaceutiche come valore sociale e non economico, da salvaguardare.
Spero che si riesca a riequilibrare la situazione al più presto”.

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