11 Luglio 2014 Leggi di più →

Senza energia elettrica ed acqua, caos all’ospedale di Terracina

www.h24notizie.it Le conseguenze più gravi, sono state probabilmente evitate per un colpo di fortuna. Ma rimangono dubbi e disagi a catena. Oltre che tanta apprensione, sia da parte del personale medico che dei pazienti.

Giornata da dimenticare, quella di mercoledì, per l’ospedale di Terracina, preda di continui blackout che hanno di fatto mandato in tilt reparti e servizi.

Le interruzioni dell’energia elettrica, legate a problemi avuti anche in restanti punti della città, ma a cui il sistema di continuità a servizio del ‘Fiorini’ avrebbe teoricamente dovuto far fronte senza troppa fatica, sono cominciate nel pomeriggio, per poi ripresentarsi – e crescere numericamente, sempre più ravvicinate – in serata: da poco prima delle 21 alle 23 circa, a quanto pare se ne sono registrate la bellezza di sette.

Tutti al buio per qualche secondo, per poi ritornare alla luce. E, questione di minuti, ad un nuovo salto nell’oscurità. Con problemi a raffica.

Fino al termine del ‘calvario’, con nemmeno le luci d’emergenza a fare il loro dovere, il pronto soccorso e la Radiologia sono rimasti bloccati, il laboratorio analisi si è ritrovato in affanno, la Tac è diventata inservibile, la sala operatoria non agibile. Forse, solo il caso ha voluto che in quei momenti non vi fosse nessuno sotto i ferri.

Diretta conseguenza dello stop della corrente, quello delle pompe dell’acqua. Il risultato? Per un paio d’ore, fino all’arrivo di alcuni tecnici, rubinetti a secco e pazienti impossibilitati anche solo a recarsi in bagno.

Il delicatissimo servizio Tac è stato ripristinato in seguito all’intervento del tecnico di Radiologia di guardia notturna che, oramai ben sapendo come intervenire in situazioni di super emergenza, è riuscito a scongiurare un ulteriore ‘disagio’, soprattutto agli equipaggi del 118 già pronti a fare la spola tra Terracina e Latina per effettuare esami Tac. Idem per l’ecografo e il pc per la refertazione.

Oltre al 118, che nel caso avrebbe dovuto dirottare in altri nosocomi le urgenze, dei blackout ad intermittenza è stata informata la polizia e, contestualmente, visto il momentaneo mancato funzionamento dell’impianto antincendio, i vigili del fuoco.

Col ritorno alla normalità, scampati i pericoli tanto per gli utenti quanto per la miriade di costosi macchinari disseminati per l’ospedale terracinese, che hanno rischiato di bruciare, restano sul campo i punti interrogativi.

Perché il gruppo di continuità ha stentato a sopperire all’avvenuta emergenza? C’entra qualcosa una possibile carenza di manutenzione? Cosa potrebbe accadere nel caso in cui si rimanesse senza elettricità durante una qualche operazione chirurgica? Quesiti non da poco, considerando che non è la prima volta che il ‘Fiorini’ diviene ostaggio dei blackout.

 

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Pubblicato in: Rassegna Stampa
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