8 Gennaio 2014 Leggi di più →

Pronto soccorso nel caos, ambulanze senza barelle

Ancora una volta il pronto soccorso dell’ospedale Goretti affonda nel caos più totale. Pochi medici, pochi spazi, poche attrezzature e una richiesta enorme di assistenza da parte dei cittadini hanno ancora una volta bloccato il reparto, tra l’indignazione più totale di pazienti e personale sanitario.

Un problema annoso che la Regione non risolve, nonostante il pronto soccorso di Latina sia il secondo più affollato in tutto il Lazio. Inutili, evidentemente, le numerose segnalazioni effettuate negli ultimi mesi.

«La paralisi della sanità in provincia di Latina è ormai arrivata – commenta Giuseppe Simeone (FI). Il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti è paralizzato. Le ambulanze del 118 sono ferme perché le barelle che vengono utilizzate per trasportare i pazienti si trasformano in letti di fortuna a causa dell’assenza di posti nella struttura. I pazienti che avevano delle emergenze erano costretti ad attendere l’arrivo delle ambulanze più vicine disponibili e quindi provenienti da Priverno e da Aprilia. L’emergenza c’è e, a causa dell’incapacità del presidente Zingaretti di raccogliere i nostri appelli ad intervenire subito per far fronte a questa situazione, si legge sul volto e nella sofferenza delle persone costrette nei corridoi da ieri, private della loro dignità e della dovuta assistenza».

«Il tutto con medici e personale infermieristico – aggiunge Simeone – costretto a lavorare in condizioni che nulla hanno a che vedere con quello che dovrebbe essere il rispetto del diritto alla cura di ciascuno. Questo modo di intendere la politica e l’amministrazione della cosa pubblica non ci appartiene. Zingaretti continua imperterrito ad ignorare quanto accade nel territorio che l’onore di governare e a non capire che stiamo parlando della vita delle persone e che la salvaguardia di un diritto come quello alla salute non può essere mai considerato un costo non sostenibile. Noi tutto questo lo avevamo preannunciato purtroppo. E se pensiamo alla carenza del 118 e delle ambulanze che non hanno un medico a bordo il quadro dell’emergenza nella nostra provincia diventa disastroso e desolante. Sino ad oggi Zingaretti non ha voluto o sentito il dovere di modificare la vergognosa gara d’appalto per la riorganizzazione dell’Ares né lo stato dei pronto soccorso e siamo al collasso. Magari di fronte a tutto questo si sveglierà dal torpore. In attesa che il miracolo avvenga provvederemo a scrivere al nuovo sub commissario per la sanità Renato Botti nella speranza che almeno lui sappia non solo ascoltare chi ha a cuore il bene dei nostri cittadini, ma soprattutto sappia intervenire immediatamente».

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Pubblicato in: Rassegna Stampa
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