19 Dicembre 2007 Leggi di più →

Medici inglesi bocciano la pensione a 65 anni

I dottori – dichiara Simon Fradd, portavoce del Comitato pensionistico del Bma – hanno espresso chiaramente la loro posizione: l’innalzamento dell’età pensionabile scoraggerebbe molti medici a lavorare all’interno del Nhs. La meta’ dei medici britannici non gradisce la proposta del Governo di innalzare l’età pensionabile da 60 a 65 anni. A rivelarlo sono i risultati di un sondaggio online condotto dalla British medical association (Bma), cui hanno risposto circa 5.000 ‘camici bianchi’. Il 51% dei medici di Sua Maestà non gradisce affatto la proposta. Anzi, dichiara che costituirebbe un danno per il Nhs (il Sistema sanitario nazionale GB). Scoraggerebbe, sostengono, l’ingresso di nuovi medici nel Nhs, a fronte di un quasi inesistente (0,3%) aumento della forza lavoro dovuto all’innalzamento dell’età minima per accedere alla pensione. Per di più i dottori britannici minacciano di lasciare anticipatamente la propria attività a favore del servizio pubblico in caso di approvazione di quella che, per ora, rimane una proposta di legge. Il progetto governativo si prefiggerebbe l’innalzamento della soglia di pensionamento a partire dal 2006 per i nuovi assunti e dal 2013 per chi è attualmente già in servizio. “I dottori – dichiara Simon Fradd, portavoce del Comitato pensionistico del Bma – hanno espresso chiaramente la loro posizione: l’innalzamento dell’età pensionabile scoraggerebbe molti medici a lavorare all’interno del Nhs. E molti di essi lascerebbero anticipatamente il lavoro se la pensione fosse portata a 65 anni”.

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Pubblicato in: News
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