In cosa consiste il contributo obbligatorio all’ENPAM (Quota A) ? Le FAQ

ART. 3
(Contributo obbligatorio)

  1. Il contributo obbligatorio annuo posto a carico di ciascun iscritto al Fondo, ai sensi dell’art. 21 del Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233, ratificato con Legge 17 aprile 1956, n. 561,  dell’art. 1, comma 3, del Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e dell’art. 4, dello Statuto dell’E.N.P.A.M. approvato con Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro del Tesoro, in data 24 novembre 1995, è pari alle seguenti percentuali del reddito professionale prodotto nell’anno, quale risulta dalla relativa dichiarazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dagli accertamenti definitivi:
– 12,50% sul reddito fino a € 44.810,18 indicizzati ai sensi del successivo comma 8;
– 1% oltre tale reddito.
A decorrere dall’entrata in vigore del presente Regolamento, gli iscritti di età inferiore a trentacinque anni sono tenuti a versare il contributo obbligatorio di cui al presente comma, ovvero il contributo obbligatorio ridotto di cui al successivo art. 4, esclusivamente sull’eventuale reddito professionale, di cui al comma 2 del presente articolo, eccedente l’importo annuo del reddito corrispondente al contributo di cui alla lettera c) del comma 3, annualmente rivalutato ai sensi del comma 8.
  2. Per reddito professionale assoggettabile a contribuzione si intende quello autonomo derivante dall’esercizio, anche in forma associata, della professione medica e odontoiatrica, non soggetto ad altra copertura previdenziale obbligatoria ed al netto di una quota delle spese sostenute per produrlo. Concorrono, altresì, a formare tale reddito i compensi, anche se equiparati ai fini fiscali ai redditi di lavoro dipendente, che derivano dallo svolgimento di attività attribuite all’iscritto in ragione della sua particolare competenza professionale.
  3. E’ comunque dovuto da ciascun iscritto un contributo nelle seguenti misure minime annuali:
a) € 148,80 per tutti gli iscritti, fino al compimento del trentesimo anno di età;
b) € 298,13 per tutti gli iscritti, dal compimento del trentesimo anno di età fino al compimento del trentacinquesimo anno di età;
c) € 568,10 per tutti gli iscritti, dal compimento del trentacinquesimo anno di età fino al compimento del quarantesimo anno di età;
d) € 1.057,55 per tutti gli iscritti, dal compimento del quarantesimo anno di età e fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età.
I suddetti importi, a decorrere dall’anno 2004, vengono incrementati di € 10,33 annui, indicizzati ai sensi del successivo comma 8. Gli iscritti di età inferiore a 40 anni possono chiedere di essere ammessi alla contribuzione di cui alla precedente lettera d), nella misura in vigore nell’anno di presentazione della relativa domanda; tale opzione è irrevocabile. Detti iscritti, nonché coloro che hanno già compiuto il quarantesimo anno di età, possono chiedere di effettuare il riscatto per allineare alla suddetta contribuzione uno o più anni a contribuzione inferiore. I requisiti di ammissione al riscatto, le modalità di calcolo e i termini di versamento degli importi dovuti sono stabiliti nel comma 5 e seguenti del successivo art. 10.
  4. Ogni anno gli iscritti sono tenuti a dichiarare all’E.N.P.A.M. l’ammontare del reddito professionale di cui al comma 2, prodotto nell’anno precedente, sempreché il contributo proporzionale corrispondente a tale reddito sia superiore ai contributi minimi di cui al precedente comma 3, rivalutati annualmente ai sensi del successivo comma 8.
  5. La suddetta dichiarazione, redatta a norma della Legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni, la cui sottoscrizione non è soggetta ad autenticazione, deve essere resa sull’apposito modulo predisposto dall’Ente, e consegnata ovvero spedita all’E.N.P.A.M. a mezzo raccomandata entro il termine fissato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente. La dichiarazione può essere resa anche in via telematica.
  6. Con separata comunicazione devono essere dichiarati, con le stesse modalità di cui al comma 5, anche gli accertamenti divenuti definitivi, nel corso dell’anno precedente, degli imponibili IRPEF che comportino variazioni ai fini dell’assoggettamento a contribuzione al Fondo.
  7. A tutti gli effetti del presente Regolamento, l’omessa comunicazione equivale a dichiarazione di reddito non superiore alla misura corrispondente ai contributi minimi di cui al comma 3, come rivalutati ai sensi del successivo comma 8, ovvero, per i pensionati del Fondo, a dichiarazione di assenza di reddito professionale di cui al comma 2.
  8. Il limite di reddito di cui al comma 1, del presente articolo viene ogni anno rivalutato in relazione all’incremento percentuale fatto registrare nell’anno precedente dal numero indice dei “prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati” elaborato dall’Istituto Centrale di Statistica. Ogni anno vengono altresì rivalutati i contributi di cui al comma 3, in relazione all’incremento percentuale fatto registrare dal predetto numero indice fra il mese di giugno del secondo anno precedente a quello di pagamento ed il mese di giugno dell’anno immediatamente precedente il pagamento medesimo.
  9. La misura dei contributi previdenziali e le modalità del loro versamento vengono determinate con delibera dei competenti Organi statutari.
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