15 Marzo 2008 Leggi di più →

Dal libro dei sogni al libro dei progetti

Il successo dell’iniziativa ha indotto la Presidenza dell’Ordine ad una riflessione retrospettiva sulle intenzioni programmatorie degli organi di gestione. La sensibilità verso aspetti e momenti di crescita del campo d’azione dell’Ordine non è mai mancata. Anzi. Scorrendo i propositi e le linee d’indirizzo elaborate per gli anni 2006 – 2007 e per il triennio 2006 – 2008 si evidenzia una esuberanza di lodevoli intenzioni espresse dal Consiglio dell’Ordine. Con la sola remora che ben poco di quell’ambizioso programma generale è andato a buon fine.

Questa considerazione ha indotto il Presidente Righetti a classificare il lungo elenco di propositi come un “Libro dei sogni”. (Per prendere visione delle linee d’indirizzo 2006 – 2008 scarica il documento allegato)

Analizzando perché dal Libro dei sogni non si è riusciti a passare alle realizzazioni concrete, sono emerse due cause determinanti:

  • la mancanza della struttura operativa che doveva trasformare i buoni propositi  in risultati concreti
  • la mancanza di una metodologia d’attuazione che rendesse concreta, trasparente e verificabile la trasformazione degli indirizzi in risultati

Per superare la carenza organizzativa, il Consiglio dell’Ordine, su proposta del Presidente, ha dato corso ad una ristrutturazione degli uffici,  e ad un potenziamento degli organici, in concomitanza con l’andata in pensione il 1.3.2008 della Signora Sandra Borsari che, per oltre trentasei anni, ha costituito il punto di riferimento e il sorriso che ha accolto gli iscritti nei loro rapporti con l’istituzione di rappresentanza professionale.

La nuova strutturazione dell’Ordine è illustrata dalla figura che segue:
Ristrutturazione funzionale

Come metodologia di attuazione è stata adottata la “gestione delle attività per obiettivi programmati e per centri di costo”, sulla base del “Disciplinare della sperimentazione” a suo tempo approvato dal Consiglio.

Dal Disciplinare della sperimentazione si ricava che:

  • la programmazione è un processo decisionale attraverso il quale un soggetto
  • valutato un bisogno insoddisfatto o una carenza da colmare o un’opportunità da cogliere
  • tenuto conto delle risorse (umane, tecnologiche e finanziarie) disponibili e dei vincoli normativi da rispettare
  • individua un obiettivo possibile, esprimibile in termini concreti verificabili
  • definisce gli interventi più idonei a conseguirlo entro un periodo di tempo predeterminato
  • e dà corso alla loro attuazione, assumendo la responsabilità dell’uso delle risorse e dei risultati ottenuti rispetto a quelli attesi

In coerenza con la definizione di programmazione sopra riportata sono stati messi a punto i seguenti strumenti di lavoro:

1. Il modulo di presentazione dei progetti, nel quale compaiono tutti gli elementi che caratterizzano la definizione di programmazione

 strumenti operativi

2. Gli schemi di rappresentazione dei progetti (SADT), con evidenza dei fattori determinanti di ciascuna fase lavorativa, quali:

schemi

a. gli elementi di INPUT che danno origine alle distinte fasi di lavorazione,
b. le regole e i vincoli da rispettare nella specifica circostanza,
c. i soggetti coinvolti come operatori e responsabili della distinta fase di lavoro
d. e, soprattutto, i risultati concreti e misurabili che si attendono al compimento delle attività della specifica fase di svolgimento del progetto

3. il cronogramma dei tempi di svolgimento delle distinte fasi di attuazione del progetto

 cronogramma

4. il Diario-brogliaccio, nel quale vanno  registrati:

a.  tutto lo svolgimento delle attività di attuazione del progetto (Sezione A – Diario delle attività)

b. Il finanziamento assegnato per lo svolgimento delle attività, secondo la tabella dei fattori di produzione riconosciuti a prezzi standard (Sezione B – Somme assegnate)

c. il rendiconto finanziario delle somme utilizzate (Sezione B – Rendiconto)

d. la relazione finale sui risultati raggiunti, con considerazioni sul lavoro svolto, sugli ostacoli incontrati, sui miglioramenti da introdurre per rendere più efficiente lo svolgimento dei progetti (Sezione C – Relazione finale)

diario brogliaccio

5. Una apposita modulistica per disporre il pagamento di forniture, per chiedere all’Ordine materiali di consumo e/o servizi necessari per il compimento del progetto, per disporre il pagamento di collaborazioni ricevute.

(Le immagini dei tre moduli sono contenute in pdf nel file allegato “moduli 1 2 3 “)

Con il superamento delle carenze organizzative e metodologiche è stato finalmente possibile passare dal Libro dei sogni al “Libro dei progetti.”

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Pubblicato in: Storia e metodologia dei progetti innovativi
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