21 Dicembre 2012 Leggi di più →

CONSENSO INFORMATO IN MEDICINA – IL CONSENSO PRESUNTO NON E’ MAI IMPLICITO – Anche se il paziente è un medico necessita sempre il consenso informato

CONSENSO INFORMATO IN MEDICINA – IL CONSENSO PRESUNTO NON E’ MAI IMPLICITO

Anche se il paziente è un medico necessita sempre il consenso informato.

Il medico, per ogni atto diagnostico e terapeutico, è tenuto ad assicurare il diritto all’autodeterminazione del malato, il quale sarà libero di accettare o rifiutare la prestazione sanitaria.

E’, dunque, evidente come la qualità del paziente (nella fattispecie un radiologo) sia irrilevante al fine di escluderne il dovere all’acquisizione, mentre potrà incidere sulle modalità dell’informazione, con l’adozione di un linguaggio che tenga conto del suo particolare stato soggettivo e che, nel caso di paziente-medico, potrà essere parametrata alle sue conoscenze scientifiche in materia.

Da tenere inoltre presente che senza il consenso informato, l’interevento del medico è, al di fuori dei casi di trattamento sanitario obbligatorio per legge o in cui ricorra uno stato di necessità, sicuramente illecito, anche quando sia nell’interesse del paziente.

Nella sentenza sono stati, dunque, precisati i seguenti princìpi:

1) non può esservi un consenso tacito per facta concludentia;

2) la qualità personale del soggetto da informare (nella specie, medico) non fa venire meno l’obbligo di informazione;

3) l’onere della prova con riguardo all’avvenuta illustrazione delle possibili conseguenze dannose della terapia spetta al medico, una volta dedotto dal paziente il relativo inadempimento.

Corte di Cassazione III sezione civile – sentenza 20984 del 27 novembre 2012


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