18 Luglio 2013 Leggi di più →

Caro Presidente, purtroppo ogni volta che c’è un caso di PRESUNTA malasanità il nome del collega coinvolto viene puntualmente esplicitato….

17 luglio 2013

Caro Presidente,
ho letto, come ogni giorno, la rassegna stampa della sanità in provincia. purtroppo però ogni volta che c’è un caso di PRESUNTA malasanità il nome del collega coinvolto viene puntualmente esplicitato (ultimo caso quello del caro amico e bravissimo collega "……….") e quindi esposto al publico ludibrio. quando invece si devono riportare i nomi dei veri criminali, autori di veri reati contro la persona, vengono sempre usate le iniziali o vaghe descrizioni per rispettare la privacy.
Come Presidente dell’Ordine non può chiedere un po’ piu di rispetto per i nostri colleghi e quindi per noi tutti (perchè prima o poi potrebbe essere scritto il nome di tutti in prima pagina)?
In ultimo, quando poi si concludono i processi con assoluzione piena dei colleghi, i giornali riportano (solo a volte) un piccolo trafiletto quasi invisibile. scusi lo sfogo, ma il sensazionalismo a spese di chi lavora (BENE come il collega "……") e troppo (rispetto ai mezzi sempre più esigui e vetusti) non mi piace.

Affettuosi saluti.

firma del Collega

17 luglio 2013

Caro "…….",
Ti ringrazio per l’intervento che coglie un aspetto veramente disdicevole dell’informazione veicolata dai due quotidiani, ancora sopravvissuti, della nostra provincia.
Non sarà sfuggita alla tua attenta lettura la corrispondenza tra l’Ordine e Latina Oggi svoltasi qualche tempo fa su un episodio analogo a quello da te riportato.
Le mie parole allora erano simili a quelle da te usate nella cortese nota inviatami.
Ho perso il conto degli interventi sull’argomento effettuati per le vie brevi in questi anni nei confronti dei Direttori responsabili dei quotidiani della nostra provincia.
Ho concluso che, in caso di indagini o rinvii di giudizio, il riportare per esteso unicamente il nominativo del medico, mentre per altre categorie ci si limita al massimo a riportare le iniziali, è motivato piu che da un vero desiderio di cronaca piuttosto dall’esigenza di vendere qualche copia in più del giornale.

Il medico fa ancora notizia!

La problematica è stata affrontata più volte in maniera approfondita dal Consiglio Direttivo dell’Ordine e non sono state, purtroppo, ancora individuate delle azioni veramente efficaci per stroncare alla radice il deplorevole fenomeno.
Occorre anche tenere presente che il giornale ha sempre l’ultima parola e approfitta di qualsiasi occasione per rilanciare la notizia che, altrimenti, passerebbe rapidamente nel dimenticatoio ("notizia scaccia notizia").
C’è inoltre da considerare il fatto che il numero dei lettori dei quotidiani cartacei sta andando incontro a una rapida e irreversibile riduzione cosicché la "notizia" in prospettiva avrà sempre più una limitata diffusione. 
Ciò potrà sembrare una magra consolazione ma siamo sempre pronti a recepire idee e consigli degli iscritti per contrastare questa mala consuetudine.
Per tutti noi che leggiamo sul giornale i nominativi dei nostri Colleghi, ma anche per molti lettori, non sarà certo questa notizia a incrinare il rapporto di stima e di rispetto nei loro confronti.
Sappiamo che, alla fine, nove su dieci risulteranno innocenti e questo accadrà, spesso a distanza di molti anni dal fatto, con l’amara constatazione che "il non avere commesso il fatto" non sarà allora più considerato una notizia degna di essere pubblicata.

Un cordiale saluto.

Il Presidente
Giovanni Maria Righetti

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Pubblicato in: News
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