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AMAMI – DENUNCE CONTRO MEDICI +184% IN 10 ANNI, BASTA SPECULAZIONI

Roma, 20 apr. (Adnkronos Salute) – Sono aumentate del 184% negli ultimi 10 anni le denunce ai medici per malpractice (errori medici), attestandosi a 150 mila all’anno. Un fenomeno che ha costi elevati: pari all’1% del Pil, 10 miliardi di euro l’anno, secondo recenti stime. Lo ricordano i camici bianchi dell’Amami (Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente) che, dal 38.esimo Congresso nazionale dell’Otodi (Ortopedici e traumatologi ospedalieri d’Italia) in corso a Tirrenia, protestano contro “la ‘sindrome americana’ che spinge a far causa ai camici bianchi per presunte lesioni legate alle prestazioni sanitarie”. Una protesta che potrebbe presto trasformarsi in azioni. “I medici – avverte il presidente dell’associazione Maurizio Maggiorotti – sono pronti ad azioni clamorose, perché le loro richieste, fatte nel solo interesse di ridare serenità al rapporto con il paziente, vengano ascoltate”. Maggiorotti invita a smetterla “con le vessazioni delle assicurazioni, con i risparmi della spesa sanitaria decisi dai manager, sopportati dai medici e sofferti dai cittadini. Basta con il silenzio dei politici. Dalle prestazioni mediche – dice Maggiorotti – si pretendono ormai risultati miracolosi e la conseguente tensione generata negli ospedali è così forte che sulla medicina tradizionale, basata solo sulla considerazione della salute del paziente, si sta imponendo quella ‘difensiva’ che porta gli specialisti a rinunciare alla chirurgia che ritengono più idonea, nel timore di finire in tribunale”. L’Amami ricorda che anche i chirurghi dal Congresso della Sic (Società italiana di chirurgia) – che si tiene in questi giorni a Roma – chiedono l’osservatorio del contenzioso e dell’errore medico, proposto dall’Amami dal 2005. L’aumento delle denunce negli ultimi anni pesa anche economicamente. L’Associazione italiana oncologia medica (Aiom) – ricorda ancora Amami – sostiene che i costi di questa “macchina” siano pari all’1% del Pil, 10 miliardi di euro l’anno. “Soprattutto i chirurghi vengono denunciati o subiscono richieste di risarcimento con estrema superficialità, mentre 2 su 3, dopo un lungo calvario giudiziario, verranno riconosciuti innocenti”, conclude l’associazione.

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Pubblicato in: News
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