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27/09/2018 – BOLLETTINO ISS SORVEGLIANZA MORBILLO E ROSOLIA: ALTRI DUE DECESSI PER MORBILLO IN ADULTI, DI 29 ANNI A GIUGNO E DI 51 ANNI A MAGGIO, AVVENUTI IN SICILIA – LE RACCOMANDAZIONI

Nonostante l’aumento delle coperture vaccinali nel 2017 faccia ben sperare soprattutto nella riduzione dei casi nei bambini molto piccoli, è necessario mettere in atto iniziative supplementari rivolte alle popolazioni suscettibili sopra i 2 anni (adolescenti, giovani adulti, soggetti a rischio) e aumentare anche la consapevolezza dell’importanza della vaccinazione anche tra gli operatori sanitari tra i quali si registra ancora un numero elevato di casi (334 nel 2017 e 98 nel 2018).

Dal 1 gennaio al 31 agosto 2018 sono stati segnalati in Italia 2.248 casi di morbillo (di cui 126 nel mese di luglio e 66 nel mese di agosto 2018).

 l’88,5% dei casi si è verificato in 7 Regioni, tra cui Sicilia (n=1.116), Lazio (n=230), Calabria (n=172), Campania (n=164), Lombardia (n=148), Emilia Romagna (n=88) e Toscana (n=72).

 La Regione Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata (333 casi per milione di abitanti).

 Due decessi sono stati segnalati dalla Regione Sicilia, portando ad un totale di 10 dall’inizio del 2017 (6 decessi nel 2018 e 4 nel 2017).

 Il 76,9% dei casi è stato confermato in laboratorio.

 L’età mediana dei casi è stata pari a 25 anni. Sono stati segnalati 429 casi in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 138 avevano meno di 1 anno.

 Il 91,1% dei casi era non vaccinato al momento del contagio, il 5,5% aveva effettuato una sola dose.

 Il 48,9% dei casi ha sviluppato almeno una complicanza; il 59,4% dei casi totali è stato ricoverato.

 Sono stati segnalati 98 casi tra operatori sanitari, di cui 52 con complicanze (53,1%).

Dal 1 gennaio al 31 agosto 2018 sono stati segnalati in Italia 18 casi di rosolia (di cui 3 nel mese di luglio e 1 nel mese di agosto 2018).

LEGGI TUTTO IL BOLLETTINO >>>>  RM_News_2018_44

NOTE

Morbillo, trend in diminuzione in Italia

ma ancora due decessi in Sicilia nel passato picco epidemico

In tutta Italia, dall’inizio del 2018 i casi di morbillo sono 2248, secondo un trend che fa registrare una diminuzione generale dei casi in tutto il Paese. L’ultimo bollettino della sorveglianza integrata morbillo-rosolia registra inoltre due decessi in adulti, di 29 e 51 anni, avvenuti in Sicilia, rispettivamente nei mesi di giugno e maggio, in prossimità del picco di massima incidenza (registrato nei mesi di aprile e maggio 2018 con più di 400 casi per mese). Entrambi, la cui morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio, erano non vaccinati e presentavano, al momento dell’infezione, alcune patologie di base che ne compromettevano il sistema immunitario. I due decessi sono stati resi noti adesso poiché, nonostante la sorveglianza preveda l’aggiornamento degli esiti a distanza di circa 30 giorni dalla segnalazione, a volte l’accertamento della causa di morte può richiedere tempi più lunghi. Sono coinvolte gran parte delle Regioni italiane anche se la maggior parte delle segnalazioni vengono dalla Regione Sicilia con 1.116 casi e un’incidenza pari a 333 casi per milione di abitanti. Dal bollettino emerge anche che circa un quinto dei casi (429) sono stati segnalati in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 138 avevano meno di 1 anno di età, e l’età mediana dei casi è pari a 25 anni. Il 91,1% dei casi totali era non vaccinato al momento del contagio e il 5,5% aveva effettuato una sola dose di vaccino. La metà dei casi ha sviluppato almeno una complicanza e quasi il 60% è stato ricoverato. Questi dati ribadiscono l’importanza della vaccinazione come misura di prevenzione in generale e, in particolare, nei bambini e nei giovani adulti. Infatti, in Italia, il morbillo ha ancora un impatto di salute elevato in termini di complicanze e decessi. Nonostante l’aumento delle coperture vaccinali nel 2017 faccia ben sperare soprattutto nella riduzione dei casi nei bambini molto piccoli, è necessario mettere in atto iniziative supplementari rivolte alle popolazioni suscettibili sopra i 2 anni (adolescenti, giovani adulti, soggetti a rischio) e aumentare anche la consapevolezza dell’importanza della vaccinazione anche tra gli operatori sanitari tra i quali si registra ancora un numero elevato di casi (334 nel 2017 e 98 nel 2018).

 

 

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Pubblicato in: News, Vaccini
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