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01/10/2018 – Prima riunione Osservatorio Lazio su aggressioni (da DIRE)

PER L’ORDINE DEI MEDICI DI LATINA HA PARTECIPATO LA TESORIERA VALERIA SILVIA

(DIRE) Roma, 1 ott. – “La riunione di oggi e’ stata positiva. Insieme all’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato, ai direttori generali delle strutture e ai rappresentanti degli Ordini professionali, abbiamo analizzato i dati sulle aggressioni che avvengono nel Lazio ogni anno e abbiamo esaminato alcune linee d’intervento”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall’agenzia Dire al termine della prima riunione dell’Osservatorio sulla sicurezza degli operatori sanitari istituito dalla Regione Lazio.

Secondo Magi “e’ necessario arrivare all’obiettivo di rendere le denunce d’ufficio e obbligatorie, non lasciando il medico da solo ad affrontare questo percorso. E’ necessario lavorare sulla prevenzione, ossia creare le condizioni affinche’ il cittadino non arrivi esasperato davanti al personale medico, perche’ si trova a combattere con una burocrazia mostruosa”. Uno dei punti discussi e’ anche quello che prevede la vigilanza nei Pronto soccorso. “Siamo tutti d’accordo sulla necessita’ di migliorare la sicurezza degli operatori, purtroppo la situazione delle forze dell’ordine, impegnate su tanti fronti, non consente di avere grandi numeri. Pero’ la volonta’ di farlo c’e'”. Infine il presidente dell’Omceo Roma ha sottolineato che “si lavorera’ affinche’ gli operatori non restino da soli nei turni piu’ a rischio, come quelli notturni”.

D’AMATO: TRE AZIONI D’INTERVENTO CONTRO AGGRESSIONI A PERSONALE – “Sono state esaminate tutte le segnalazioni del Centro Regionale di Rischio Clinico in merito ai casi di aggressione denunciati- ha spiegato al termine della riunione l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio Alessio D’Amato- Negli ultimi 5 anni sono state 553 le segnalazioni pervenute con una lieve prevalenza delle aggressioni verbali nei confronti delle donne. La maggior parte (il 23%) avvengono nei Pronto Soccorso, o durante il trasporto di emergenza (21%), nei Reparti Psichiatrici (17%) o nei Reparti di Area medica (11%). Abbiamo messo in campo un piano di azione che prevede tre principali aree di intervento: la prima riguarda la valutazione del rischio e le misure di prevenzione, la seconda il riconoscimento e la gestione dei comportamenti aggressivi e la terza il supporto alla vittima di aggressione sia da un punto di vista legale sia negli aspetti infortunistici”.

L’Osservatorio si riunira’ con una frequenza quadrimestrale. Il documento elaborato ora verra’ esaminato da tutti i componenti per eventuali modifiche o integrazioni per ottenere la maggior condivisione possibile con tutti i partecipanti al tavolo. E’ stata elaborata inoltre una campagna informativa multilingue per il contrasto del fenomeno con il seguente tema: ‘aggredire un operatore sanitario e’ come aggredire se stessi’.

Fanno parte dell’Osservatorio oltre all’assessore alla Sanita’ e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, il Direttore della Direzione Salute, il Presidente della Commissione Consiliare regionale Sanita’, i responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione delle Aziende, il responsabile della Direzione regionale Inail, i Direttori generali delle Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale, i Presidenti dell’Ordine dei Medici di Roma e delle province, dell’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e delle province, dell’Ordine dei Farmacisti di Roma e delle province, dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma e delle province e i componenti del Centro Regionale di Rischio Clinico.

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Pubblicato in: News
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