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Specializzazione medici, la sentenza: oltre 500 posti vacanti. Miur proceda a scorrimento graduatorie (da Doctor33 del 14 maggio 2019)

“È meritevole di considerazione la segnalata carenza di personale medico specializzato, con conseguente interesse anche pubblico alla massima possibile copertura dei posti disponibili, in quanto al mero spostamento all’anno successivo dei fondi assegnati corrisponde un ritardo nella formazione di professionalità, ritenute necessarie per il sistema sanitario nazionale”. Lo sottolinea un’ordinanza del Tar del Lazio che di fatto stabilisce la riassegnazione da parte del Miur dei posti programmati e finanziati rimasti liberi nelle scuole di specializzazione alla data di inizio dei corsi o nella fase immediatamente successiva. Non solo. I giudici hanno rimesso al Miur, che già lo scorso anno aveva subito analoga condanna dal Consiglio di Stato e riassegnato 214 posti rimasti vacanti, “la scelta di effettuare, o meno, una distribuzione straordinaria dei posti rimasti liberi, senza rimettere in discussione quelli già assegnati e, quindi, senza osservare l’ordine di graduatoria, per motivate superiori ragioni di interesse pubblico”, ribadiscono i legali.
«Quella del Tar Lazio – commenta l’avvocato Santi Delia – è una scelta tanto ragionata, quanto coraggiosa certamente utile ad affrontare la situazione della carenza di medici che le Regioni e il ministero della Salute hanno battezzato come drammatica. Mentre in alcune Regioni si stanno richiamando i medici in pensione o dall’estero, il Miur da 3 anni lascia vacanti centinaia di posti. Solo con il nuovo bando, emesso qualche giorno fa, finalmente, il dicastero dell’Istruzione, recependo i principi delle nostre azioni, ha modificato proprio la clausola oggi sospesa dal Tar», conclude.

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Pubblicato in: News
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