Perchè comunichiamo

erchè comunichiamo

RIFLESSIONI SULL’ATTIVITA’ SVOLTA DAL MAGGIO 2001

a cura della funzione “Comunicazione e Immagine” responsabile Antonella Cassioli

” L’uomo che guarda fisso davanti a sé mentre fa colazione in una tavola calda affollata o il passeggero di un aereo che siede con gli occhi chiusi, stanno entrambi comunicando che non vogliono che si rivolga loro la parola; e i vicini di solito afferrano il messaggio e rispondono in modo adeguato, lasciandoli in pace.
Questo ovviamente è proprio uno scambio di comunicazione nella stessa misura in cui lo è una discussione animata
Per riassumere si può postulare un assioma della pragmatica della comunicazione: non si può non comunicare” (Watzlawick e altri – Pragmatica della comunicazione umana – Astrolabio)

Obiettivi generali

rafforzare il rapporto Ordine/Iscritti
incentivare la partecipazione attraverso l’identificazione sempre più stretta tra Ordine e iscritti e sviluppare un senso sempre più forte di appartenenza
esplicitare al massimo ruolo e funzioni sociali dell’Ordine
rafforzare l’idea di autorevolezza e dinamismo dell’Ordine
assicurare la presenza puntuale, costante e non casuale dell’Ordine
diffondere l’idea di associazionismo attivo e non di corporativismo Obiettivi di comunicazione
persuadere gli iscritti che l’Ordine non è di “proprietà” di un gruppo ristretto (del Direttivo, nella fattispecie) ma di tutti, rimarcando, tra l’altro, le funzioni statutarie dello stesso;
sottolineare il concetto della partecipazione e della condivisione di certi valori, della necessità di allargamento della partecipazione per rendere sempre più stringente e puntuale l’azione dell’Ordine che non può e non deve essere semplicemente di “rappresentanza” ma attiva e di impatto sul tessuto sociale;
evidenziare come l’Ordine possa attuare la sua azione non casualmente ma finalizzandola in maniera propositiva alla diffusione della cultura sanitaria, al miglioramento e alla razionalizzazione delle prestazioni e delle condizioni di tutti i soggetti coinvolti (medici e pazienti);
sottolineare come l’attività dell’Ordine sia orientata non alla difesa di posizioni corporative ma punti alla massima trasparenza e ad una sorta di “alleanza” con gli altri soggetti coinvolti per l’obiettivo comune di una migliore e diffusa cultura della sanità e del benessere.
TARGET DEGLI ISCRITTI

Medicina Pontina
La rivista è ormai tutti gli effetti, uno strumento di riflessione, discussione, approfondimento su temi specifici. Gli ultimi due numeri, a tema, su responsabilità professionale e terapia del dolore, hanno rappresentato un salto di qualità e hanno raggiunto l’obiettivo. E non ci si può certo fermare ora. Al contrario, Medicina Pontina deve essere la tribuna che rappresenta al meglio gli Iscritti all’Ordine.

Medicina Pontina News
Rispetto alla pianificazione iniziale, questo è uno strumento nuovo e più agile per dialogare con gli iscritti, il luogo fisico dove sono raccolte le notizie di interesse immediato, dove si ritrovano gli appuntamenti a media scadenza ma anche alcune informazioni più dettagliate. Una sorta di strumento intermedio tra l’SMS e la rivista.

Postel ed e-Mail
L’idea di utilizzare Postel e e-mail per la comunicazione “spicciola” con gli iscritti, continua ad essere valida. Soprattutto alla luce dell’arrivo di un nuovo strumento quale è l’invio di SMS, per mantenere ancora più “vivo” e diretto il rapporto Ordine/Iscritti.

Aggiornamento e Formazione
Ad oggi l’attività di aggiornamento e formazione prosegue con successo grazie all’inserimento della Scuola Medica Pontina, nata proprio per questa finalità. L’attività di formazione, del resto, è ormai un’esigenza precisa e le iniziative dell’Ordine in questo senso sono fondamentali per creare un rapporto sempre più stretto con gli Iscritti.

Incontri e meetings
Sul fronte degli incontri e meeting, l’esperienza dello scorso ottobre, “mese della sanità pontina”, ha dato la possibilità di valutare l’impatto anche sociale di questa attività. Una cosa è certa: occorre trovare argomenti e modalità giusti per rafforzare e rinnovare la voglia di partecipazione, vista la consistenza delle presenze.

TARGET DEI CITTADINI/UTENTI

Interventi sui mezzi di comunicazione
La presenza dell’Ordine sui mezzi di comunicazione (giornali, tv, radio) comincia ad essere di una certa consistenza. Il “mese della sanità pontina” con tutte le sue iniziative, la vicenda del Centro Benessere di Aprilia, hanno sicuramente dato uno scossone in tal senso e molte sono state le persone che, attraverso i media, hanno “incontrato” l’Ordine, di cui sta passando un’immagine propositiva e propulsiva nel senso della difesa della salute, delle iniziative di formazione/informazione, nella direzione di un patto di collaborazione con il cittadino.

Campagne di informazione, incontri e meetings
Anche in questo caso si può cominciare a pensare di operare nel senso della sensibilizzazione su temi specifici. E anche in questo caso si può pensare ad iniziative che prevedano la collaborazione di più settori del mondo della sanità. Ancora una volta per puntare all’alleanza con i cittadini/utenti. Dare informazioni articolate, educare alla salute e al benessere in modo facile e cercando di individuare le priorità dei cittadini, creare occasioni di riflessione, può aiutare a rendere più proficuo il rapporto medico/paziente. La necessità e l’abitudine ormai consolidata all’informazione di tipo sanitario, del resto, è ampiamente documentata dal successo di innumerevoli pubblicazioni (ora anche siti Internet) che si occupano dell’argomento. Ovviamente le modalità di intervento in tal senso vanno accuratamente studiate per evitare inutili “polpettoni” di difficile approccio e digeribilità.

TARGET DELLE ISTITUZIONI

I primi passi sono già in essere attraverso Medicina Pontina, il coinvolgimento in iniziative come la Giornata del Sollievo o la proposta di un proprio piano di ristrutturazione della rete sanitaria provinciale. Ma in questo senso va visto anche il ruolo attivo svolto dall’Ordine sulla vicenda di Aprilia. Occorre,tuttavia, rafforzare il rapporto, lavorando soprattutto su se stessi, ricercando collaborazioni importanti, accreditandosi anche presso istituzioni non provinciali. Anche in questo caso, ovviamente, la parola d’ordine è collaborazione, cercata e fornita.

TARGET DEGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

Nel piano di comunicazione si erano individuati, come strumenti da utilizzare per “avvicinare” il mondo dell’informazione, Medicina Pontina, Incontri e Meetings, documentazione e comunicati. Ad oggi, il bilancio si può dire incoraggiante e la strada intrapresa quella giusta: l’Ordine sembra configurarsi come interlocutore valido e ascoltato, presso gli organi di informazione. L’invio di Medicina Pontina è una buona soluzione, i rapporti e le collaborazioni sono avviati e la presenza dell’Ordine spesso sollecitata autonomamente. Si tratta di “normalizzare” l’invio di informazioni, che sia costante senza inflazionare, puntuale ma senza appesantire.

RASSEGNA STAMPA

Il ruolo di questo strumento non è, forse, ancora chiaro. Non è vero che tutti leggono i giornali quotidianamente. L’attenzione è attratta sicuramente dai fatti della cronaca, generalmente negativi. Solo una costante “lettura” delle notizie può consentire di raccogliere i segnali che vengono dalla quotidianità. Per questo motivo, dunque, la rassegna continua a rimanere uno strumento indispensabile di “formazione”, di raccolta delle informazioni sulla realtà della sanità provinciale e sulla politica sanitaria. In questo senso deve essere vissuta, così deve essere percepita e utilizzata in quanto strumento di lavoro e di riflessione. Attualmente, dunque, l’Ordine dispone di un archivio e, in occasioni particolari, ha realizzato rassegne stampa ad hoc (ad esempio per la vicenda della dislocazione dell’Università di Latina).

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