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Pensioni, via libera al cumulo gratuito per i professionisti (da DottNet del 12 ottobre 2017)

I medici sono i più interessati. Ecco come funziona. I commenti di Oliveti

Saranno soprattutto i medici che  richiederanno la pensione attraverso il meccanismo del cumulo gratuito. Con le altre categorie professionali dovrebbero essere circa 7000 persone nel 2017, 15mila nel 2018 fino a arrivare a 100mila tra dieci anni. Una svolta, dunque, lo schema  di circolare INPS sul cumulo da parte dei liberi professionisti appena varato dal ministero del Lavoro, che considera unici  tutti i contributi pagati dai professionisti in gestioni diverse.

Inserito nell’ultima Legge di Bilancio, il cumulo consente di mettere insieme i contributi previdenziali versati a Enti diversi dall’Inps o tra diverse gestioni dello stesso Istituto. Una possibilità che già c’era ma che si pagava e a caro prezzo. Coloro che hanno sfruttato la legge e hanno fatto domanda di pensione potranno dunque riceverla.

Si tratta di un importante traguardo per i professionisti rispetto ad una opzione che era stata già introdotta nella precedente Legge di Bilancio. La stessa, infatti, non riusciva a trovare una effettiva collocazione visti i diversi requisiti per il pensionamento previsti ad oggi per categorie iscritte in diverse casse previdenziali rispetto ai lavoratori senza Partita Iva. Inoltre, il cumulo gratuito potrà essere richiesto sia per la pensione di vecchiaia e sia per la pensione anticipata. In relazione invece all’importo dell’assegno, l’Inps verserà la parte di sua competenza, per quanto riguarda la parte di competenza della cassa professionale, il versamento avverrà al raggiungimento dei relativi requisiti. L’assegno Inps sarà in pratica un anticipo della pensione, altrimenti avrebbero dovuto essere riconosciute le relative integrazioni e le maggiorazioni sociali, con ulteriore appesantimento dei conti.

“Ho sempre ritenuto un atto di giustizia fare in modo che i lavoratori non si ritrovino con spezzoni di reddito differito inutilizzabili. In questo senso, con il cumulo si raggiunge un obiettivo di civiltà”. E’ il commento del presidente dell’Adepp (Associazione degli Enti previdenziali privati e privatizzati) Alberto Oliveti al ‘nulla osta’ del ministero del Lavoro alla circolare dell’Inps sul cumulo gratuito dei contributi versati in diverse gestioni. “Va fatto notare – incalza – che, mentre per i lavoratori iscritti all’Inps il costo del cumulo viene sostenuto dallo Stato, nel caso dei professionisti a pagare una quota di tale costo potrebbero essere colleghi che non ne beneficiano. Questa asimmetria – sottolinea – ricadrà sui giovani”. Oliveti aggiunge di essere “personalmente perplesso” per il fatto che “l’Inps diventi ente erogatore di prestazioni proprie delle Casse”. In ogni caso, chiude il vertice dell’Adepp, è “un bene che sia arrivato il via libera a questa circolare, così si chiarisce una volta per tutte che la responsabilità del ritardo non era certo delle Casse di previdenza dei professionisti”.

Dopo le nostre pressioni, accogliamo con moderato compiacimento la notizia secondo cui sarebbe stato sbloccato il cumulo pensionistico gratuito anche per i professionisti. E’ una battaglia di giustizia sociale che portiamo avanti da mesi e che ha visto, da parte del governo, la solita superficialità dilettantesca”. Lo dicono i deputati M5S. “Adesso aspettiamo di leggere la circolare Inps e vediamo se effettivamente il meccanismo funzionerà senza generare contenzioso giudiziario. Ma soprattutto aspettiamo di capire se il governo predisporrà una copertura normativa per garantire a tutti la fruizione del cumulo gratuito e se saranno necessarie nuove risorse”, concludono i portavoce Cinquestelle.

 

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Pubblicato in: News
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