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Pensione anticipata, requisito possibile a tutti i contribuenti Enpam (da DoctorNews33 del 27 giugno 2015)

E’ vero, medici e dentisti che vogliono aspettare lo scoccare dell’età pensionabile devono aspettare tre mesi di più dei contribuenti Inps. Ma se non volessero, c’è la chance della pensione anticipata. Ed esiste per tutti i contribuenti Enpam, anche per i liberi professionisti che contribuiscono alla quota B dell’ente previdenziale: una possibilità che ad esempio non c’è per gli iscritti Inps. Inoltre, per i contribuenti della Fondazione non c’è alcun divieto di cumulo tra assegno pensionistico e proventi da libera professione, che si può continuare a esercitare versando il 6,5% del reddito all’Enpam. Vediamo ora più da vicino i requisiti per pensionarsi chiesti alle categorie mediche. Per tutti i contribuenti Enpam, l’età per la pensione di vecchiaia – oltre la quale non si versano più i contributi – quest’anno è fissata al compimento dei 66 anni e 6 mesi, nel prossimo si sale a 67 anni, nel 2017 a 67 anni e mezzo e nel 2018 a 68 anni. Si pensionano quindi per vecchiaia i medici e odontoiatri nati nella prima metà del 1949 e l’anno prossimo tocca ai nati nella seconda metà dell’ultimo degli anni Quaranta. Per i medici contribuenti Inps,cioè i dipendenti pubblici che versano all’Inpdap e i privati che versano direttamente all’Inps, il limite nel 2015 è 66 anni e 3 mesi se maschi e 63 anni e 9 mesi se femmine. Ma attenzione: per andare in pensione di vecchiaia l’Inps-Inpdap chiede ai medici ospedalieri pubblici e privati almeno 20 anni di contribuzione come requisito contributivo minimo, mentre l’Enpam chiede solo 5 anni di versamenti al Fondo quota A che riguarda tutti i medici. I 5 anni di versamenti sono chiesti anche per accedere alla pensione di vecchiaia dei liberi professionisti e dentisti, mentre non sono chiesti a medici di famiglia e pediatri, specialisti ambulatoriali e specialisti convenzionati esterni. Chi però non fa più il medico per ricongiungere questa pensione deve avere almeno alle spalle 15 anni di contributi. Si può poi andare in pensione di anzianità, a qualsiasi età, una volta maturati all’Enpam 42 anni di contribuzione e all’Inps-Inpdap 42 anni e 6 mesi gli uomini e 41 anni e 6 mesi le donne. Sono calcolati gli anni del corso di laurea riscattati e le ricongiunzioni di periodi non contemporanei di contribuzione presso altri fondi Enpam. Ma mentre l’Inps non prevede la pensione anticipata, l’Enpam la prevede. I contribuenti di tutti i fondi – Mmg, pediatri, liberi professionisti, specialisti Asl ed esterni – quest’anno possono pensionarsi in anticipo a 60 anni e 6 mesi di età se hanno maturato almeno 35 anni di contribuzione effettiva inclusi riscatti e ricongiunzioni e 30 anni di anzianità di laurea. Il “pensierino” possono farlo i nati nella prima metà del 1955 e i loro “fratelli maggiori”, l’anno prossimo si aggiungeranno i nati nella seconda metà.

Mauro Miserendino

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Pubblicato in: News
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