10 gennaio 2017 Leggi di più →

Non solo medicina – DUE INEDITI ASPETTI MUSICALI DEL VENTENNIO – Sabato 14 gennaio e sabato 21 gennaio alle 17.30 – Spazio COMEL

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All’ara, all’ara… Le musiche per la battaglia del grano Iammo a vedè Littoria Le musiche per le città di fondazione Il progetto di ricerca ed editoriale Dopo circa otto anni di ricerche è stato realizzato un volume interamente dedicato a due aspetti musicologici nazionali finora mai affrontati: tutte le musiche composte per la Battaglia del grano (anni 1925-1935) e tutte le musiche dedicate alle Città di fondazione italiane (anni Trenta). È stata raccolta la documentazione reperibile in Italia, in collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, l’Istituto LUCE, l’Archivio dei musicisti del DMI di Latina, i più noti collezionisti privati, biblioteche e archivi sia pubblici sia privati. Sono stati recuperati inoltre preziosi documenti sonori originali superstiti grazie all’aiuto della Discoteca di Stato (oggi ICBSA) e di molti collezionisti italiani; una volta digitalizzati hanno dato vita tutti insieme a un CD assolutamente unico nel suo genere che è allegato al volume. L’Agro pontino e le sue città nuove figurano due volte protagonisti di questa particolare pubblicazione. Il lavoro di ricerca, introdotto dall’Assessore alla cultura della Regione Lazio Lidia Ravera, è arricchito da due grandi firme della ricerca italiana: il musicologo Guido Salvetti e lo storico Roberto Reali. Il libro cartonato dalla veste raffinata, ricco di quasi 200 illustrazioni inedite o rare, e il CD audio allegato sono pubblicati dalla casa editrice Novecento di Latina, specializzata in tematiche relative al XX secolo. La presentazione ufficiale si è tenuta in novembre nell’ICBSA – Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi già Discoteca di Stato (www.icbsa.it). Sabato 14 gennaio 2017 lo Spazio COMEL (www.spaziocomel.it) inaugurerà a Latina la mostra tematica aperta fino a sabato 28 con ingresso gratuito. Realizzata dal DMI in collaborazione con Novecento sarà la prima mostra mai realizzata sul tema, ricca di documenti, autografi, dischi, partiture originali. 347 6298313 Viale Umberto I, 62 I – 04100 Latina www.dmi.it – info@dmi.it Sabato 14 gennaio e sabato 21 gennaio alle 17.30 l’autore presenterà sempre nello Spazio COMEL i due rispettivi saggi avvalendosi di rarissimi brani originali e filmati d’epoca. Enti patrocinatori Il volume vanta il patrocinio e il contributo della Regione Lazio (L.R. 27/2001 Interventi per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione delle Città di Fondazione) e il patrocinio della Provincia di Latina nell’ambito dell’80° della Fondazione (le città pontine fanno la parte del leone nel panorama nazionale e quindi nel volume), dei Comuni di fondazione Aprilia, Arborea, Latina, Pomezia, Pontinia, Predappio, Sabaudia, Torviscosa, Tresigallo, dell’Istituto LUCE oltre, naturalmente, a quello del DMI – Dizionario della Musica in Italia di Latina. Abstract È ben noto quanto la musica sia sempre stata in Italia l’espressione d’arte maggiormente apprezzata e diffusa. Dai tempi di Guido d’Arezzo l’arte dei suoni parla italiano e ancor oggi la terminologia in ambito musicale resta in tutto il mondo nella nostra lingua. Fatta questa premessa non è dunque casuale che anche durante il “Ventennio littorio” la musica fosse la prescelta tra le arti e divenisse privilegiato strumento di propaganda. Questa acquisita consapevolezza porterà a precise direttive che regolamenteranno e influenzeranno l’intera nazione: «Lo Stato fascista nella sua dottrina unitaria, considera l’arte l’elemento indispensabile dell’educazione delle masse». Estremamente efficace, la musica diventava uno strumento formidabile per veicolare con incisività gli slogan e i messaggi da trasmettere al maggior numero di persone, soprattutto se in combinazione con temi musicali gradevoli e riconoscibili e specialmente nell’ambito dei due più ambiziosi e coinvolgenti progetti realizzati dal regime. Il fine del volume è sicuramente quello – a quasi un secolo di distanza – di ricomporre aspetti musicali di un periodo abbastanza lungo del Novecento italiano, ma il desiderio (non troppo nascosto) è quello di ricordare quei tanti personaggi obliati dalla damnatio memoriae che con la loro creatività hanno contribuito a mantenerlo vivo e moderno.

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Pubblicato in: News
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