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Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Latina
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Le prestazioni dei chiropratici non ancora riconociute in Italia come prestazioni sanitarie - I particolari
Un dottore in chiropratica, con titolo conseguito negli Stati Uniti, ha chiesto all'Agenzia delle Entrate di chiarire se le sue prestazioni fossero da considerare come prestazioni sanitarie, e quindi esenti da IVA, oppure da assoggettare all'aliquota del 20%, come prestazioni non sanitarie. A giudizio del richiedente, le prestazioni chiropratiche avrebbero dovuto essere considerate esenti da IVA, come le prestazioni mediche, in quanto l'art. 2 comma 355 della Legge 24/12/2007 n. 244 ha istituito il Registro nazionale, presso il Ministero della Salute, degli esercenti la chiropratica, identificandola come professione sanitaria a pieno titolo. Ma l'Agenzia delle Entrate ha risposto negativamente. Infatti il Registro nazionale, pur istituito dalla Legge 244/2007, non è ancora stato concretamente attivato perchè mancano i decreti attuativi che regolamentino il profilo professionale, né sono stati attivati i corsi di laurea magistrale in chiropratica presso le Università italiane. Pertanto, ha affermato l'Agenzia delle Entrate, fino a che non sarà individuato il profilo professionale del chiropratico e non sarà individuato l'ordinamento didattico universitario, le relative prestazioni non possono essere considerate prestazioni sanitarie e, pertanto, non possono beneficiare dell'esenzione IVA.
(Da Toscana Medica News n. 5 del 04/02/2010)