Una paziente ha subito un intervento chirurgico in un ospedale romano, nel corso del quale si è presentata una complicanza settica multiresistente che le ha procurato una invalidità permanente, e che era ascrivibile ad una scarsa disinfezione dei locali ospedalieri. La paziente ha, quindi, citato in giudizio sia l'Azienda Ospedaliera sia il Ministero della Salute per contestare la mancata cura igienico-sanitaria degli ambienti nosocomiali, chiedendo il risarcimento del danno. Il Tribunale di Roma, con sentenza del 12/09/2009, ha preliminarmente affermato che nessuna responsabilità (e quindi nessun risarcimento) può essere addebitata al Ministero della Salute, il quale ha una funzione di organizzazione generale del settore della sanità e di vigilanza circa l'attuazione del Piano Sanitario Nazionale, ma non può rispondere del comportamento delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere che, in quanto Enti dotati di piena autonomia contrattuale, rispondono direttamente dei loro comportamenti. Pertanto il Tribunale ha respinto la domanda di risarcimento nei confronti del Ministero, ma l'ha accolta nei confronti dell'Azienda Ospedaliera, in quanto è stato accertato che effettivamente l'infezione era stata causata da una scarsa cura nella disinfezione dei locali ospedalieri.