In seguito ai contatti intercorsi e a continui colloqui e pressioni, abbiamo ricevuto ieri comunicazione dagli uffici amministrativi che la nostra Università non effettuerà trattenute aggiuntive sui compensi relativi al mese di ottobre. Ciò in attesa di possibili sviluppi positivi delle consultazioni in corso tra ENPAM, INPS e ministeri competenti. Qualora tuttavia il Ministero del Lavoro non dovesse ravvedersi sulla posizione assunta nel corso delle prossime settimane, rischieremmo seriamente di subire trattenute (al momento di importo imprecisato) già a partire dal compenso di novembre. Qualche università ha infatti effettuato trattenute consistenti già sul compenso di ottobre. Come già precedentemente comunicato, l'ENPAM ha assunto una posizione
estremamente netta nel ribadire, a tutti i livelli, che i contributi della quota A versati al suddetto ente non si configurano come mero fondo di solidarietà, ma danno diritto a ricevere una pensione e costituiscono pertanto a tutti gli effetti una tutela previdenziale obbligatoria. Tale tutela previdenziale, secondo le norme vigenti, garantisce il diritto ad usufruire dell'aliquota ridotta della gestione separata INPS. Ai fini di fornire un aggiornamento sulla situazione nazionale e sulle iniziative in corso, nella giornata di ieri si è tenuta un'assemblea organizzata presso la nostra sede dai rappresentanti nazionali del SIMS (Segretariato Italiano Medici Specializzandi), cui ha partecipato anche il vicepresidente ENPAM, Dr. Giampiero Malagnino. Di fatto nelle scorse settimane sono già avvenuti incontri dell'ENPAM con i dirigenti dell'INPS e con il Direttore generale per le Politiche Previdenziali del Ministero del Lavoro, il Prof. Geroldi, firmatario della nota su cui si fondano i contenuti della Circolare INPS dell'1/10/2008. Sono state inoltre presentate due interpellanze parlamentari (On. Damiano e On. Bitonci) ed una richiesta di ravvedimento da parte del MIUR. Da parte sua l'ENPAM ha ribadito in assemblea il proprio impegno nel perseguimento di una via tecnico-politica che dovrebbe determinare in breve un ravvedimento del Ministero del Lavoro sull'assegnazione dell'aliquota piena e, eventualmente, un riassetto normativo che modifichi l'assegnazione impropria degli specializzandi al regime della gestione separata, avvenuta con la legge finanziaria per il 2006. In concreto, le iniziative dell'ENPAM in corso prevedono in questi giorni:
- incontro con Presidente INPS
- incontro con il sottosegretario alla Salute (Fazio)
- incontro con il Ministro del Lavoro (Sacconi)
- invio di una richiesta scritta di contro-parere al Ministero del Lavoro (atto necessario affinchè l'ufficio del Ministero possa eventualmente correggere l'interpretazione fornita con la nota del 10/9/2008).
Nei prossimi giorni si dovrebbe quindi chiarire se esiste la volontà politica di risolvere il problema.
Se tali iniziative non dovessero portare i frutti sperati, il ricorso alle vie legali può avvenire solo dopo che sia avvenuta una trattenuta sul compenso da parte dell'Università. Le modalità (TAR, giudice del lavoro) sono tuttora in studio presso alcuni studi legali specializzati in diritto del lavoro. Il Dr. Malagnino ha ribadito in proposito la disponibilità dell'ENPAM a mettere a disposizione degli specializzandi i propri legali. Nella malaugurata ipotesi in cui le trattative dovessero fallire non è peraltro escluso il ricorso anche ad altre forme di protesta, quali scioperi e
manifestazioni nazionali. Al momento continua la nostra opera di mediazione nei confronti dell'Università e di informazione e collaborazione con le altre università italiane. Si tratta quindi di rimanere compatti, tenendosi eventualmente pronti a correre ai ripari.
Ringraziamo i colleghi del SIMS per l'organizzazione dell'incontro di ieri. Resta ferma la posizione dei rappresentanti degli specializzandi della Cattolica di mantenere una autonomia nei confronti di tutte la principali sigle sindacali degli specializzandi, al fine di interpretare senza alcun pregiudizio ideologico le richieste e le necessità di tutti gli specializzandi della nostra università. A tutti i gruppi che collaborano per la risoluzione della vicenda assicuriamo comunque tutto il nostro appoggio e collaborazione.
I rappresentanti
Giacomo Cusumano
Francesca Lugli
Federico Ranieri
Vito Sabato