Ordine dei Medici Chirurghi
Numero Verde 800 90 17 15 |
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GIOVANNA ALATRI |
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“Dal chinino all’alfabeto
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Sabato 3 Novembre 2007
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Sala Conferenze Ordine dei Medici Piazza Angelo Celli, 3 LATINA |
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Angelo Celli
(Cagli, odierna Provincia di Pesaro e Urbino , 1857 1914) Si laureò in medicina nel 1878 all’universita di Roma “La Sapienza”, dove divenne professore d’igiene. Nel 1880 con Ettore Marchiafava studiò il nuovo protozoo scoperto da Alphonse Laveran, che da loro fu chiamato Plasmodium, e che successivamente si dimostrerà essere l’agente eziologico della malaria. Studiò per anni con i suoi colleghi Ettore Marchiafava, Amico Bignami e Giuseppe Bastianelli la biologia dei plasmodi e la patogenesi della malaria. Angelo Celli è infatti noto specie in Roma (busti marmorei a lui dedicati sono posti tanto nella Biblioteca dell’Istituto d’Igiene “G. Santarelli” nella Città Universitaria quanto al Pincio) per la sua straordinaria e notevole attività di igienista, di sociologo e di deputato. Eletto alla Camera dei Deputati nel 1892 resse l'incarico per venti anni, promuovendo in particolare l'articolato corpo di norme contro la malaria considerato uno straordinario esempio di legislazione di classe. Con la fondazione dell'Azienda del Chinino di stato e la concessione del farmaco agli spacci di sali e tabacchi si evitarono, infatti, gli abusi degli speculatori e si rese facile l'acquisto del prezioso medicinale anche nei territori più arretrati, e al contempo con la determinazione di “zona malarica” si definì il principio del diritto dei poveri e degli operai di avere in tali aree il chinino profilattivo e curativo gratuitamente. E la malaria al tempo non infestava solo le Paludi Pontine e la Maremma toscana ma anche la stessa Basilicata come ricordava Francesco Saverio Nitti quando affermava che Atella, ad esempio, rimase deserta sino all'adozione della legge sul Chinino di Stato. Il Celli comprese anche che occorreva scuotere le popolazioni analfabete portate ad un'accettazione fatalista della malaria. A lui in particolare si deve non a caso ricondurre la promozione della costituzione dell'ente nazionale “Le Scuole per i Contadini dell’Agro Romano e le Paludi Pontine”. L'opera del Celli contro la malaria fu d’esempio ad altre nazioni quali l'Argentina e la Grecia. L'attività scientifica dell'igientista-deputato è sottolineata anche da numerosi riconoscimenti quali Laurea Honoris Causa dell’Università degli Studi di Atene e di Aberdeen e del Regio Istituto di Salute Pubblica di Londra. Mentre l'Istituto di Medicina Tropicale di Liverpool gli conferì la medaglia d'oro Mary Kingley. Tratto particolare di Angelo Celli è dunque che alle conquiste in campo scientifico, specie per l'appunto con le proficue ricerche sulla malaria, ha saputo legare un'intensa attività politica che dalla promozione delle leggi si estendeva poi alla loro concreta applicazione sui territori più arretrati d'Italia. |
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