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CHI FA VIGILANZA NON PUO’ FARE IL MEDICO COMPETENTE (da Marco Perelli Ercolini, in breve n.17 del 28 aprile 2018)

Il dipendente di una struttura pubblica, assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza, non può prestare, ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale, attività di medico competente (articolo 39, comma 3, del decreto legislativo n. 81/2008). Questa disposizione è da intendersi rivolta a tutte le strutture del dipartimento di prevenzione delle aziende sanitarie locali o solo a quelle che svolgono attività ispettiva? Inoltre, è applicabile a tutto il personale con qualifica ispettiva afferente all’azienda sanitaria? Risposta del Ministero del Lavoro (interpello n.2/2018): in considerazione della natura polifunzionale del Dipartimento di prevenzione, il disposto dall’articolo 39, comma 3, del decreto legislativo n. 81/2008, deve ritenersi applicabile a tutte le strutture che compongono il citato Dipartimento ed a tutto il personale ad esso assegnato, indipendentemente dalla qualifica rivestita.

ALLEGATO A PARTE – MIN.LAV. Interp. N.2 del 5.04.2018 (documento 101) >>>  101 MIN_LAV Interp_2-2018

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Pubblicato in: Medici competenti in materia di lavoro, News
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