8 ottobre 2016 Leggi di più →

Certificati infortuni, arriva nuovo gestionale Inail: le novità e gli interrogativi (da DoctorNews33 dell’8 ottobre 2016)

Più facile da usare e più veloce contro le lentezze burocratiche, arriva il nuovo applicativo Inail per spedire online i certificati sugli infortuni. E riapre tra i medici lontani interrogativi: la convenzione con Inail vige o era stata disdettata nel 2009? Se il medico si aggancia al sistema d’accoglienza nel redigere il primo certificato di infortunio rientra in convenzione?

Due vantaggi – Grazie alle nuove specifiche, i medici di pronto soccorso, di famiglia, continuità assistenziale e competenti – quelli cioè obbligati a farlo da fine marzo di quest’anno dal decreto legge semplificazioni 151/2015 – per spedire i primi certificati d’infortunio potranno utilizzare le credenziali che già usano per spedire i certificati di malattia all’Inps o quelle riportate nella carta nazionale dei servizi, o lo Spid (la chiave di riconoscimento che servirà pure a pagare le tasse). Un problema è risolto. Il nuovo gestionale Inail consente poi di recuperare subito il modello per il certificato, compilarlo agilmente, e inviarlo: una spedizione per la quale l’Inail procede d’ufficio al pagamento dei 24 euro previsti dalla convenzione. I sindacati dei medici di famiglia hanno spiegato che il medico, anche in forza di sentenze Tar, è libero di aderire o meno alla convenzione con Inail. Sul punto come vedremo resta incertezza.

Falle del vecchio applicativo – A primavera il sistema di accoglienza Inail ha mostrato dei black-out, e i medici hanno chiesto di consentire l’invio online per posta elettronica certificata. A giugno i sindacati hanno incontrato il direttore centrale dell’Istituto Agatino Cariola. L’Inail ha ammesso il certificato via Pec, e in effetti si può usare pure il fax nei casi di malfunzionamento della rete telefonica. Non è stata invece fatta chiarezza sul se un certificato spedito da medico accreditato nel sistema vada sempre considerato libero professionale.

Richieste dei sindacati – «Abbiamo chiesto a Inail un’app che ci mettesse in grado di esplicitare la nostra scelta di produrre il certificato in libera professione o in regime convenzionale. Ci sono tanti modi, si poteva pure far biffare un quadratino. Su questo non siamo approdati a una soluzione», spiega Antonio Tarakdjian responsabile del tema Inail per il sindacato Snami. «Abbiamo chiesto anche che Inail collaborasse a ricomprendere la certificazione nel nostro portale come già avviene per i certificati di malattia, dove riportiamo gli estremi del lavoratore dal gestionale senza esser costretti a riscrivere ex novo tutto, dal codice fiscale all’indirizzo, con rallentamenti e rischi di errori. Su questi punti ci siamo lasciati con la promessa di rivederci ma ad oggi non è successo. L’uscita del gestionale credo renda urgente sollecitare un nuovo incontro».

Vantaggi del nuovo applicativo – Oggi la novità: Inail indica due percorsi per scaricare il modulo online compilarlo e spedirlo, e ricorda che per la denuncia di infortunio l’invio del certificato da pare del medico e non più del datore di lavoro consente di risparmiare tempo. Il medico infatti consegna copia del certificato al lavoratore e quest’ultimo comunica al datore di lavoro identificativo del certificato, data di emissione, durata della prognosi: deve farlo entro 2 giorni perché l’indennità Inps è fruibile dal momento in cui i dati del certificato hanno “fatto match” con quelli della denuncia, da lì il funzionario dà il via alla pratica che non dovrebbe più subire rallentamenti.

Ospedale e territorio – Ricordiamo anche che ci sono due procedure per l’autenticazione, una per i medici singoli competenti e del territorio e una per le strutture ospedaliere attraverso il responsabile del Pronto soccorso che a sua volta abiliterà i singoli medici e dovrà comunicare i dati della struttura incluso il codice Iban per i pagamenti. Quest’ultimo va comunicato anche dai medici singoli, benché la comunicazione non sia prevista sul modulo.

Mauro Miserendino

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Pubblicato in: Medici competenti in materia di lavoro, News
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