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Ma cos'è l'Albo dinamico?
La prima risposta che viene alla mente è di definire l'Albo dinamico "un modo moderno di tenere conto degli iscritti all'Ordine". Non c'è dubbio. Infatti, che si tratta di una avanzata procedura tecnologica, ideata dal Presidente Giovanni Maria Righetti e dal Consulente informatico dell'Ordine, ArDiGraf, realizzata nel corso del triennio 2006 - 2008, per tenere aggiornata la situazione degli iscritti; procedura innovativa che conferma e rafforza la posizione d'avanguardia guadagnata dall'Ordine di Latina nel panorama delle applicazioni telematiche on-line. Ma l'Albo dinamico è molto più che questo.
L'Albo dinamico è la testimonianza, concreta e operativa, della capacità dell'Ordine di Latina di coniugare insieme il rispetto degli impegni tradizionali e il tempestivo adeguamento alle esigenze del nuovo che avanza, fornendo lo strumento per rispondere in modo adeguato alla nuova missione istituzionale. Ed infatti, tenere aggiornato l'Albo degli iscritti è compito primario che l'Ordine è tenuto a svolgere - e lodevolmente svolge - sin dal primo giorno della sua ricostituzione nell'immediato dopoguerra. La predisposizione dell'Albo dinamico, però, è anche il tempestivo adeguamento alle normative comunitarie e nazionali sulla correttezza nella libera concorrenza dei professionisti medici e odontoiatri, consentendo a ciascun iscritto, sia di pubblicizzare le proprie capacità professionali negli appositi spazi dell'Albo, sia di verificare la correttezza delle informazioni fornite dai Colleghi. L'Albo dinamico costituisce, altresì, lo strumento di garanzia offerto dall'Ordine al libero utilizzo dei cittadini per ricercare e verificare di persona i titoli e le capacità professionali dei medici e degli odontoiatri ai quali intendono rivolgersi per la cura della propria salute. Per queste caratteristiche l'Albo dinamico si qualifica come la testimonianza emblematica di una continuità d'impegno che è capace di rinnovarsi e di rispondere con tempestività, e con sapienza tecnologica, alle mutate condizioni del sistema sociale circostante; con ciò legittimando pienamente la validità dell'Istituzione come fattore di garanzia per la popolazione e per la serietà della professione medica.
 
gennaio 2009

Lavorare per progetti consente a tutti di partecipare alle realizzazione degli obiettivi che l'Ordine ha stabilito di perseguire sulla base delle esigenze, suggerimenti e proposte pervenute dagli Iscritti in questi anni e che non sono avulsi dalla professione ma ne colgono l'aspetto più propriamente deontologico ivi compreso quello della responsabiità, temi sensibili qualsiasi sia la branca della medicina esercitata.
Questa metodologia di lavoro è stata adottata anche per soddisfare le esigenze di trasparenza circa le attività dell'Ordine e favorire la partecipazione così da dimostrare, con i fatti, che l'Istituzione è formata dalla stessa comunità dei medici quale forma più elevata di autogoverno e non deve essere più vissuta come qualcosa di estraneo alla vita professionale.
 
Il Presidente
Giovanni Maria Righetti

giugno 2010

Le entrate economiche dell'Ordine consistono esclusivamente nella tassa annuale versata dagli Iscritti. Questi, pertanto, hanno diritto di conoscere come l’Ordine utilizza le risorse ricevute e per quali finalità le impiega. Ne consegue il dovere, da parte di coloro che sono stati eletti dagli Iscritti a compiti di dirigenza dell’ istituzione ordinistica, di rendere trasparente la gestione delle uscite mediante la pubblicazione, sempre aggiornata, dei dati statistici delle attività svolte e dei dati contabili delle spese sostenute. Ma anche i cittadini hanno interesse a conoscere le attività che l'Ordine svolge, per comprendere appieno il significato della sua missione quale Ente di diritto pubblico non economico, organo ausiliario dello Stato, preposto tra l’altro a garantire la qualità professionale e il rispetto dei principi deontologici da parte degli iscritti nello svolgimento della loro attività. Per queste ragioni è stato deciso di immettere nel sito Internet dell’Ordine un primo quantitativo di 25 dati statistici concernenti l’attività di comunicazione verso l’esterno e i dati di riscontro sulla consultazione delle informazioni stesse da parte di persone interessate, con l’impegno di integrare i dati stessi con altre statistiche di attività e con dati di contabilità analitica, via via che saranno predisposti per la pubblicazione on line. A partire dai dati statistici e contabili potranno poi essere individuati specifici indicatori di efficienza, di efficacia e di economicità, la cui pubblicazione consentirà a tutti di valutare oggettivamente il funzionamento dell'Ordine rispetto ai fini statutari e agli obiettivi programmatici deliberati annualmente dall’Assemblea degli iscritti. L’oggettività dei dati permetterà di effettuare valutazioni realistiche, non influenzate da preconcetti o da reazioni emotive suscitate da eventi contingenti, riferibili alle linee di politica ordinistica decise dagli Organi istituzionali. In questa linea di trasparenza e di attenzione alle aspettative degli iscritti, attendiamo dai nostri lettori suggerimenti, osservazioni e anche critiche, per essere aiutati a migliorare costantemente la qualità dei servizi offerti agli iscritti e ai cittadini. Questa iniziativa, denominata “Operazione trasparenza”, è stata fortemente sostenuta dai componenti degli Organi Istituzionali ed è stata realizzata grazie all'impegno e alla competenza dei consulenti e dei collaboratori dell'Ordine, ai quali rivolgo le espressioni della mia più sentita riconoscenza.

Il Presidente
Giovanni Maria Righetti
Giugno 2010

Legge 2 del 28/01/2009 art.16 comma 7
Richiesta credenziali di accesso riservate alle Pubbliche Amministrazioni

TUTTO SULLA PEC
Aggiornamento continuo sulla normativa

Convenzione Ordine Medici Latina - Aruba per l'attivazione della PEC (Guida a partire dal 1 marzo 2010)
immagine per spaziatura trasparente OPERAZIONE TRASPARENZA Info Operazione trasparenza

STATISTICHE ATTIVITA' DELL'ORDINE
immagine per spaziatura trasparente ALBO DINAMICO ONLINE ®   Info Cos'e' l'Albo dinamico

Cerca Medico / Dentista in provincia di Latina e in Italia  
Albo Medici Chirurghi 2602 (M 1659 F 943)
Albo Odontoiatri 403 (M 318 F 85)
Totale iscritti 3005 (201 iscritti ai due Albi)
Totale persone 2804 ( M 1793 F 1011)
aggiornato al 10/02/2012

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PEC

La PEC : chi era costei ?!

Una "rinfrescata".

PER SAPERNE DI PIU':

Pagina del Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) dedicata alla PEC:
clicca qui

Attivato un numero verde 800.254.009


Domande e risposte frequenti sulla Posta Elettronica Certificata

Ho già una casella PEC.
Posso avere anche quella offerta tramite EPAP?
Certamente. Non esistono vincoli sul numero di caselle PEC che ciascuno può possedere. La normativa attuale impone che i professionisti entro la fine di novembre 2009 abbiano almeno una casella di PEC ciascuno e che questa sia stata comunicata al rispettivo Ordine.
Se possiedo già una casella di PEC la devo comunicare al mio Ordine?
Sì, l'Ordine deve essere informato (la legge prevede entro il 29 novembre 2009). All'Ordine va comunicato anche il nome della casella, sia per poterla usare lui stesso, ma soprattutto per poterla inserire nell'elenco disponibile alle pubbliche amministrazioni, come richiesto dalla normativa.
Anche i dipendenti iscritti all'albo devono dotarsi di PEC?
La legge 2/09 all'art.16 comma 7 recita: "I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata..."
Il fatto di essere iscritti all'albo implica che ci si deve dotare di posta elettronica certificata e si è tenuti a comunicarla al proprio Ordine, anche se non si fa la libera professione, anche se si è dipendenti di società. Non importa quale sia l'attività svolta dall'iscritto, anche i pensionati che rimangono iscritti hanno l'obbligo di dotarsi di PEC.
I professionisti, dipendenti delle PA, iscritti nei rispettivi albi o in apposite sezioni separate degli stessi, debbono comunque dotarsi di una casella di PEC, indipendentemente dal possesso di quella eventualmente fornita dal datore di lavoro.
I professionisti possono utilizzare la PEC gratuita per i cittadini?
I professionisti non possono utilizzare la casella di PEC gratuita per i cittadini per l’esercizio della loro attività. La PEC gratuita viene infatti attribuita solo ai cittadini richiedenti per semplificare i rapporti con la PA, riducendo tempi e costi delle comunicazioni. L’obbligo posto a carico dei professionisti è invece finalizzato a migliorare le comunicazioni fra la PA e soggetti che operano sul mercato in qualità di esercenti una libera professione.
Negli studi associati quante caselle PEC servono?
La legge 2/09 prevede che ogni professionista ed ogni azienda si dotino di caselle di PEC.
Pertanto In uno studio associato ogni professionista deve dotarsi della sua casella personale di PEC, ad esempio utilizzando quella fornita gratuitamente da EPAP tramite l'ordine di appartenenza, mentre lo studio, inteso come persona giuridica, deve dotarsi di un'ulteriore casella di PEC entro la fine di novembre 2011.
Entro quando devo attivare la casella di PEC?
La normativa prevede che tutti i professionisti iscritti agli albi debbano dotarsi di almeno una casella di PEC entro un anno dall'entrata in vigore del decreto e cioè entro il 29 novembre 2009. Tuttavia la normativa non prevede esplicitamente sanzioni per chi non si adegua entro tale data.
Può un terzo richiedere l'indirizzo PEC di un iscritto all'Ordine?
No. Gli Ordini professionali devono solo garantire che l'elenco messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni secondo regole ben precise siano esatti.
Un terzo per ottenere un indirizzo di PEC di un iscritto deve richiederlo all'iscritto stesso.
Quali modifiche vanno implementate al programma di posta elettronica?
La casella di PEC richiede solamente che venga aggiunto al programma normalmente utilizzato per la posta elettronica un nuovo profilo per la nuova casella. Non sono necessarie ulteriori modifiche, non è necessario installare programmi aggiuntivi o altro.
Alla casella di PEC è possibile accedere anche tramite interfaccia web sul sito del fornitore.
(promemoria: devo mettere sul sito almeno un link alla pagina webmail dell’EPAP)
Esistono vincoli sui sistemi operativi da usare?
Nessun vincolo. La casella di PEC assomiglia ad una normale casella di posta elettronica e non dipende da alcun sistema operativo.
Un allegato ricevuto tramite un messaggio di posta PEC ha validità legale?
Certo. Un messaggio di posta elettronica certificata, da valore legale a tutto ciò che viene inviato, compresi gli allegati. Va però tenuto presente che la posta elettronica certificata da valore legale solo all'invio e quindi garantisce solo che un messaggio è stato spedito e ricevuto. Per dare valore legale al contenuto di un allegato è necessario utilizzare la firma digitale ed eventualmente le marche temporali.
Che cosa è la ricevuta di presa in carico?
La ricevuta di presa in carico è un messaggio di posta elettronica che il gestore della casella di PEC invia al mittente dopo aver ricevuto un messaggio da inviare. Il gestore prima di inviare la ricevuta di presa in carico effettua una serie di controlli e solo dopo che questi sono stati superati invia la ricevuta. Tale ricevuta equivale alla ricevuta rilasciata dalle Poste quando si invia una raccomandata cartacea.
Che cosa è la ricevuta di avvenuta consegna?
La ricevuta di avvenuta consegna è la ricevuta che il gestore del destinatario invia al mittente quando mette un messaggio PEC nella casella postale di destinazione. Nelle intenzioni dovrebbe equivalere alla ricevuta che viene inviata al mittente nelle raccomandate RR cartacee. Va notato che nel momento in cui viene inviata al mittente la ricevuta di avvenuta consegna non è detto che il destinatario sia informato che ha ricevuto un messaggio di PEC.
Come posso recuperare le ricevuta di invio e ricezione nel tempo?
Il gestore di posta elettronica certificata è tenuto, per legge, a conservare le ricevute di ogni messaggio inviato. Gli utenti possono richiedere al gestore copia delle ricevute.
Qual è il tempo di validità di una casella di posta di PEC?
La casella di PEC resta "viva" fintanto che esiste un contratto fra l'utente e il gestore. Normalmente i contratti sono annuali e tacitamente rinnovati.
Posso rifiutare di "ritirare" un messaggio di posta e rimandarlo al mittente?
No. I messaggi di posta elettronica certificata non possono essere "respinti". La procedura infatti prevede che quando il messaggio è arrivato nella mia casella postale venga inviata al mittente la ricevuta di avvenuta consegna. Tale ricevuta viene inviata prima che l'utente venga a conoscenza di aver ricevuto un messaggio di posta elettronica certificata. Da questo punto di vista la normativa è carente ed andrebbe integrata.
Quali sono le Pubbliche Amministrazioni che accettano la PEC?
Lo CNIPA ha l'obbligo di creare un elenco di tutte le caselle di posta elettronica certificata delle pubbliche amministrazioni e renderlo disponibile pubblicamente.
I cittadini che possiedono una casella di PEC potranno utilizzare tale strumento per comunicare con le pubbliche amministrazioni presenti nell'elenco del CNIPA. Le pubbliche amministrazioni che riceveranno messaggi via PEC potranno utilizzare lo stesso metodo per fornire le risposte.
L'Ordine è obbligato ad inviare le comunicazioni esclusivamente tramite PEC?
No. La PEC è equivalente alle raccomandate con ricevuta di ritorno, pertanto l'Ordine può contattare gli iscritti anche con la PEC, ma non esclusivamente.
Gli iscritti saranno obbligati a comunicare con gli Ordini esclusivamente tramite PEC?
No. L'introduzione della PEC permette a chi la possiede di sostituire la raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno con messaggi di posta elettronica. Pertanto solo le comunicazioni di questo tipo potranno essere, ma non si è obbligati, inviate mediante PEC.
Che tipo di allegati posso ricevere?
Poiché la legge non pone vincoli, non ci sono limiti sul tipo di allegati che possono essere inseriti in un messaggio di posta elettronica certificata. E' auspicabile che siano inviati solo allegati in formati standard e non con formati proprietari.
Inviando un messaggio di PEC il gestore garantisce l'inalterabilità del contenuto?
No. Il gestore garantisce l'inalterabilità solo nella trasmissione di ciò che lui ha ricevuto al gestore del destinatario, ma non garantisce l'inalterabilità del contenuto fra il mittente e il gestore stesso. Per ottenere la certezza, con validità legale, è necessario far uso della firma digitale.
Che cosa succede se un iscritto si cancella dall'albo?
La cancellazione dall'albo di un iscritto comporta la disattivazione della sua casella di posta elettronica certificata. La segreteria dell’Ordine dovrà comunicare all’EPAP l'avvenuta cancellazione, che provvederà a farla disattivare dal fornitore del servizio.
Un discorso analogo vale per le nuove iscrizioni. Ai nuovi iscritti va offerta la casella di posta elettronica dell’EPAP ed in ogni caso va inserita la casella di posta elettronica certificata nell'apposito albo riservato accessibile dalle pubbliche amministrazioni.
Posso inviare messaggi ad una casella non PEC?
Certamente. In questo caso tuttavia otterrò un messaggio di anomalia che mi informa che la consegna non può essere certificata. In questo caso si può dire che l'invio assomiglia ad una raccomandata cartacea semplice, cioè senza ricevuta di risposta.
Va tenuto presente che se la mia casella PEC non è abilitata alla ricezione di messaggi non PEC, il destinatario non PEC a cui ho inviato un messaggio non potrà rispondere alla casella PEC, ma dovrà procurarsi un altro indirizzo a cui rispondere.

Ultimo aggiornamento Sab, 11/09/2010

30 aprile 2010 - L'Ordine di Latina fa il punto sulle PEC attivate dai propri iscritti nel periodo 28 novembre 2009 - 18 aprile 2010

La lettera inviata per informazione agli Ordini, i dati e i grafici

Solo il 18% degli iscritti ha attivato la PEC oppure il CERTIFICATO/SMIME

Clicca qui per i particolari


Ultimo aggiornamento Dom, 23/05/2010

Istruzioni per la registrazione di una PEC in convenzione con GigaPec (Gruppo Aruba)

I passaggi esposti con immagini dal sito dedicato alla registrazione di una casella PEC

Per gl'Iscritti all'Ordine di Latina è attiva la convenzione per l'acquisto di una casella di Posta Elettronica Certificata al costo di Euro 3,5 + IVA l'anno.

Le caselle potranno essere registrate con il dominio @pec.omceolt.it

1 Collegarsi a http://www.gigapec.it/wrapper/convenzioni.html e poi nell'elenco selezionare  Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Latina




2 Selezionare il pulsante "Persona Fisica" per chi non ha Partita IVA o Aziende/Ente/P.IVA per chi ha Partita IVA

3 Compilare il modulo online con i dati richiesti

 
Anteprima del modulo per richiesta con partita I.V.A.
(clicca per ingrandire)
Anteprima del modulo per richiesta senza partita I.V.A.
(clicca per ingrandire)
Modulo per richiesta con Partita IVA Mdulo per richiesta PEC persone fisiche


 

4 Completata la registrazione procedere al pagamento ed alla spedizione via telefax o posta ordinaria dei documenti ricevuti in fase di registrazione debitamente compilati


Ultimo aggiornamento Ven, 19/02/2010

Convenzione Ordine Medici Latina – Aruba per l'attivazione della PEC – Guida a partire dal 1 marzo 2010

Il codice di attivazione riservato agli Iscritti di Latina
Istruzioni per la registrazione – L'indirizzo per essere assistiti

(aggiornamento della pagina effettuato il 21 maggio 2010 da Giovanni Maria Righetti)

 

ISTRUZIONI PER ATTIVARE LA PEC
DAL 1 MARZO 2010 IN POI
 
ATTENZIONE: QUESTA PROCEDURA E' RISERVATA ESCLUSIVAMENTE AGLI ISCRITTI DELL'ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LATINA. REGISTRAZIONI DELLA PEC EFFETTUATE DA ALTRI SARANNO IMMEDIATAMENTE ANNULLATE
 
 
CONVENZIONE GRUPPO ARUBA IN FAVORE
ISCRITTI LATINA 

 
E' ASSOLUTAMENTE NORMALE CHE SI POSSA NON AVERE DIMESTICHEZZA CON L'INFORMATICA (SI RACCONTA CHE ANCHE ALBERT EINSTEIN AVESSE QUALCHE DIFFICOLTA' A COMPILARE UN MODULO…).

 
Si ricorda che, una volta in possesso dalle casella PEC, questa dovrà essere notificata per legge all'Ordine inviando una email dalla vostra stessa casella PEC attivata all'indirizzo:

ordine@pec.ordinemedicilatina.it

PROCEDURA PER ATTIVAZIONE PEC
 
 
1) Per coloro che desiderano, prima di iniziare l'operazione di registrazione, consultare la guida per vedere in anteprima la modulistica che dovranno compilare, collegarsi a:
 
3) In corrispondenza di “Nome convenzione” scegliere “Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Latina” (da notare che Latina, alla data dell'11 febbraio 2010, è tra i 6 Ordini dei Medici su 106 che hanno attivato la convenzione).
 
4) In corrispondenza di “Codice convenzione” digitare il codice che comparirà qui sotto e che sarà aggiornato ogni mese.
 
 
PER IL MESE DI FEBBRAIO 2012

DIGITARE IL CODICE

 
69b198e3
 
5) Clicca su “Accedi” e si apre la pagina GIGAPEC di Aruba con la quale l'Ordine di Latina ha stipulato la convenzione.

6) Compilare il modulo seguendo le istruzioni e, giunti a “Dati caselle PEC da attivare scegliere “Standard - 1 GigaByte (3.5 euro + iva).

7) Nella casella successiva digitare la parola scelta per caratterizzare la propria casella di posta elettronica PEC.

8) Completare la compilazione del modulo attenendosi strettamente alle indicazioni fornite.
 
Dal momento della trasmissione del fax (attenzione : è preferibile utilizzare quello dedicato agli iscritti dell'Ordine di Latina 0575.862035 ) per l'attivazione normalmente sono necessari 5 giorni lavorativi e quindi non di calendario. Entro tale data si dovrebbe ricevere una seconda email con tutti i dati di accesso alla sua PEC. Considerato il momento particolarmente intenso causa le numerose richieste di attivazione della PEC, trascorsi invano i 5 giorni, si ripete lavorativi e quindi non di calendario, si consiglia di inviare una email di sollecito all'indirizzo:

customercare@exentrica.it

(infatti, in questo periodo è più facile ottenere risposte per email piuttosto che per telefono).


Di recente, aruba ha messo a disposizione un numero telefonico di assistenza :


 
                                   0575050020
nei seguenti orari : 8.30 - 18.00 dal lunedi al venerdi  

Il servizio riveste una particolare importanza per risolvere i problemi più frequenti che impediscono la normale attivazione della PEC e che consistono nella perdita della password. Abbiamo provato per voi a telefonare a questo numero e il tempo di attesa oscilla tra i 3 e i 4 minuti.
Se non avete pazienza di attendere, in alternativa per il recupero della password potete richiedere il reset della password indicando i riferimenti della casella PEC e allegando un documento di identità dell'intestatario della casella PEC, il tutto formato in calce. La richieste possono essere inviate sia e-mail all'indirizzo
customercare@excentrica.it, riportando nell'oggetto dell'e-mail "RECUPERO PASSWORD" oppure via fax al numero 0575862025.
Potete urtilizzare la stessa procedura per il cambio Dati Anagrafica (ad esempio indirizzo di residenza) cambiando l'oggetto e scrivendo "VARIAZIONE ANAGRAFICA".
 


Ultimo aggiornamento Gio, 09/02/2012

PEC : dubbi e perplessità

da "Il Sole 24 Ore" del 12 novembre 2009


Ultimo aggiornamento Mar, 08/12/2009

La PEC fornita dall'INPS non consente al professionista di rispettare le norme previste dalla Legge 2 del 28/1/2009

Tramite la Posta Elettronica Certificata, che il singolo professionista iscritto ad un Albo è chiamato ad attivare entro il 29 novembre 2009 ai sensi della Lg 2 del 28/1/2009 art. 16 comma 6 e 7, si potranno gestire le comunicazioni con le Pubbliche Amminstrazione centrali e locali, Enti di previdenza, aziende, altri liberi professionisti per inviare e ricevere  contratti, fatture, sostituire raccomandate A/R e tutti i documenti che possono avere rilevanza legale.
 
La PEC fornita a tutti i cittadini in forma gratuita dall'INPS potrà essere utilizzata solo ed esclusivamente per i rapporti che intercorrono tra cittadino e PA come indicato alla pagine del sito dell'INPS

http://www.inps.it/newportal/default.aspx?NewsId=521

"La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente con indirizzi PEC della Pubblica Amministrazione. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di posta elettronica certificata che non siano quelli della Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta elettronica ordinaria"

Ultimo aggiornamento Mer, 25/11/2009

PEC - riportate le risposte relative a quesiti pervenuti AL CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione)

Di seguito sono riportate le risposte relative a quesiti pervenuti circa i seguenti aspetti del servizio:
 


  • caratteristiche generali;
  • funzionamento;
  • standard tecnologici;
  • attivazione;
  • gestori;
  • obblighi per professionisti ed imprese
  • Indice PA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento Mar, 24/11/2009

PEC - LE DIECI RACCOMANDAZIONI DELL’ORDINE DEI MEDICI DI LATINA AI PROPRI ISCRITTI


L’Ordine dei Medici di Latina intende mettere in condizione i propri Iscritti di attivare in maniera autonoma e con un notevole risparmio economico la PEC oppure, a costo zero, il certificato digitale che ha lo stesso valore legale della PEC, evitando così il ricorso ad altri (commercialisti, ecc.)

 

 

1)Se non hai ancora ben chiaro il significato della PEC e non conosci la normativa che l’ha introdotta obbligando tutti i professionisti a dotarsi di posta elettronica certificata:
  •  non telefonare alla segreteria dell’Ordine
  • leggi la nostra news del 10 aprile 2009 clicca qui
  • se hai necessità di ulteriori chiarimenti telefona al Presidente numero verde 800 90 17 15
 
2)La normativa vigente non prevede alcuna sanzione a carico dei professionisti che si doteranno di PEC in data successiva a quella di scadenza, ritenuta ordinatoria e non perentoria, fissata attualmente al 29 novembre 2009, quindi "calma e gesso". La stessa FNOMCeO ha dichiarato recentemente che il sistema andrà a regime nel primo semestre del 2010.

 
3)Gli Iscritti già in possesso di PEC o di certificato digitale devono inviarlo al seguente indirizzo dell’Ordine: ordine@pec.ordinemedicilatina.it

 
4)Ulteriori informazioni di carattere generale (chi è obbligato a dotarsi di PEC, data di scadenza per attivare la PEC, ecc.) possono essere reperite nella sezione del sito web dell’Ordine intitolata:

“TUTTO SULLA PEC  Aggiornamento continuo sulla normativa” clicca qui

 
5)Sia ben chiaro a tutti che la legge non prevede alcuna responsabilità dell’Ordine se non la seguente “…Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata."

 
6)L’Ordine di Latina condivide i dubbi della Società Italiana di Telemedicina sulla tutela del segreto professionale nell’utilizzo della PEC clicca qui

 
7)L’Ordine di Latina, a seguito di parere motivato del proprio consulente informatico, ha escluso la possibilità di acquistare la PEC per conto degli Iscritti clicca qui

 
8)L’Ordine di Latina suggerisce ai propri Iscritti di dotarsi di certificato digitale quale migliore soluzione: è gratuito, non obbliga a doversi dotare di un secondo indirizzo di posta elettronica, è personale, e può essere utilizzato sia con i normali software di posta elettronica (Outlook, Thunderbird) sia online con la webmail di Google Gmail. Per eseguire le procedure necessarie ad attivare il certificato digitale clicca qui

 
9)Per tutti gli Iscritti che, invece, decidono di optare per l’acquisto di una PEC, l’Ordine di Latina in data 23 novembre ha stipulato una convenzione con Aruba che consente di acquistare la PEC ad un costo per il primo anno di € 3,50 + IVA 20% 0,70 per un totale di € 4,20. Non abbiamo trovato nessun gestore che assicuri quale sia il prezzo della PEC per gli anni successivi. Avviseremo via SMS non appena Aruba attiverà la convenzione.

 
10)Gli Iscritti che hanno necessità di assistenza informatica per l’attivazione della PEC o del certificato digitale debbono inviare una email, segnalando il proprio nominativo, recapito telefonico, giorni della settimana e fascia oraria nella quale si desidera essere richiamati, al nostro Consulente informatico che ringraziamo per la continua e qualificata assistenza info@ardigraf.it

Il Presidente
Giovanni Maria Righetti


Ultimo aggiornamento Dom, 06/12/2009

Istruzioni dettagliate per utilizzare il certificato digitale con i software di posta elettronica e webmail Gmail

Outlook Express - Outlook 2003 - Outlook 2007 - Windows Live Mail - Thunderbird Mozilla - Webmail Google Gmail

Ricordiamo che per richiedere il certificato digitale è necessario utilizzare il browser "Internet Explorer" se per gestire la posta elettronica si utilizza un software Outlook (express-2003-2007) o Windows Live Mail.

Se verrà utilizzato il software di posta elettronica Thunderbird o la webmail di GMail è necessario utilizzare il browser Firefox.
 

Di seguito le istruzioni in base al software utilizzato per installare un certificato digitale:

Outlook Express

Aprite Outlook Express e sulla barra superiore cliccate alla voce Strumenti.Nella lista del menu che scende a tendina cliccate su Opzioni. Qui selezionate l'etichetta Protezione. Spostatevi nell'area "Protezione messaggi" e cliccate sul pulsante ID digitali; nella finestra che si aprirà denominata "Certificati" selezionate l'etichetta "Personale" ed il certificato digitale. Nella stessa finestra "Certificati" selezionate il menu a discesa "Scopo designato" e selezionate la voce "Tutti". Ora cliccate sul pulsante "Chiudi" seguito da "Applica".

Outlook 2003

Aprite Outlook 2003 e cliccate sulla voce del menu Strumenti.Nella lista del menu che scende a tendina cliccate su Opzioni, selezionate l'opzione "Protezione", spostatevi nell'area "Crittografia posta elettronica" e cliccate sul pulsante a destra "Impostazioni".
Nella finestra che si aprirà "Cambia impostazioni di protezione" indicate un nome a vostra scelta nella casella "Nome impostazione di protezione", nel menu a discesa 2Formato crittografia" selezionate l'opzione S/MIME. Scnedendo verso il basso nella sezione "Certificati ed algoritmi" in corrispondenza dell'opzione "Certificato Firma" cliccate sul pulsante Scegli e nel box che apparirà selezionate il certicato confermando con OK.
In corrispondenza dell'opzione "Certificato crittografia " cliccate sul pulsante Scegli e nel box che apparirà selezionate di nuovo il certicato confermando con OK.
Spuntate in basso l'opzione "Invia certificati con messaggi firmati" e confermate con OK
Crittografa il contenuto e gli allegati dei messaggi in uscita. Cliccate sul pulsante in basso "Applica" e sul pulsante OK.
 

Outlook 2007

Aprite Outlook 2007 e cliccate sulla voce del menu Strumenti.Nella lista del menu che scende a tendina cliccate "Centro Protezione" e poi la voce "Protezione posta elettronica" (menu a sinistra).
Nella finestra che si aprirà selezionate la sezione "Crittografia posta elettronica" e cliccate su "Impostazioni". Nella finestra "Cambia impostazioni di protezione" selezionate nel menu a discesa "Formato crittografia" l'opzione S/MIME, andate nella sezione "Certificati ed Algoritmi" e selezionate il pulsante Scegli corrispondente all'opzione certificato firma. Nel riquadro che appare selezionate il certificato e confermate con OK.
Alla voce "Certificato crittografia" selezionate "Scegli", nel riquadro che appare selezionate lo stesso certicato e confermate con OK.
Nella casella "Nome impostazione di protezione" scegliete un nome a vostra scelta per memorizzare la configurazione che avete creato.
Selezionando la casella dell'opzione "Invia certificati con messaggi firmati" confermando con OK.

Windows Live Mail

Accedete a Windows Live Mail e nella barra principale cliccate sul Menu (icona posta all'estrema destra). Nelle opzioni selezionate "Opzioni per la protezione", nella nuova finestra che si aprirà selezionate l'etichetta "Protezione", spostatevi nella sezione "Protezione messaggi" (in basso) e cliccate sul pulsante ID digitale. Nella nuova finestra denominata 2Certificati" selezionate l'etichetta "Personale" e scegliete il certificato presente. Sempre nella stessa finestra "Certificati" selezionate l'opzione "scopo designato" cliccate l'opzione "Tutti". Selezionate il pulsante "Chiudi" e il pulsante "OK".
E' possibile impostare il certificato per ognuno dei contatti aggiungendo il certificato alla lista contatti. Nella finestra principale di Windows Live Mail, selezionate un messaggio e-mail ricevuto  che include un certificato digitale.
Clicccate l’icona del certificato per quella e-mail.
Cliccate Visualizza certificati e clicccate aggiungi ai contatti. 

Thunderbird Mozilla

Aprite Thunderbird Mozilla e, nella barra principale selezionate "Strumenti" e nel menu a discesa selezionate "Impostazioni account". Nell'area alla vostra sinistra della nuova finestra che si aprirà selezionate "Sicurezza" e poi il pulsante 2Visualizza Certificati".
Cliccate l'etichetta "Certificati personali", se non è disponibile alcun certificato cliicate sul pulsante (in basso) "Importa", selezionate il certificato ( estensione .pfx) e cliccate "Apri", cambiate la password e premete OK. Inserite la password richiesta durante l'esportazione del certificato e confermate con OK, poi ancora OK ed il pulsante "Seleziona". Nelle due finestre che appariranno cliccate su OK e l'operazione verrà completata.

Webmail di Gmail (è possibile l'utilizzo del certificato solo con il browser Firefox)

E' possibile utilizzare il Certificato digitale anche con la Webmail di Gmail (www.gmail.com) solo con il browser Firefox.
Per prima cosa è necessario installare un componente  aggiuntivo di Firefox (add-on) che trovate all'indirizzo https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/592
Dopo aver cliccato sul pulsante Aggiungi a Firefox, di seguito cliccate su Accetta e installa. Riavviate Firefox, aprite la vostra pagina di Gmail e selezionate "Scrivi messaggio". Troverete due nuove icone a destra e per "firmare" con il vostro certicato digitale il messaggio dovrete cliccare sull'icona "sign" ed apparirà una piccola chiave, a quel punto vi verrà richiesta la password del certificato e di nuovo quella del vostro account Gmail, inserite e confermate ed il messaggio verrà trasmesso.

Segnaliamo inoltre un articolo online
http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?id=4957&pag=2
che descrive in modo intuitivo e "passo passo" come procurarsi un certificato gratuito s/mime dalla Global Trust (Italiano) o della Società Thawte (Inglese), come installarlo nei vari software di posta elettronica (ma anche su Gmail), e come usarlo nella pratica.
 


Ultimo aggiornamento Lun, 23/11/2009

Istruzioni dettagliate per acquisire un certificato digitale S/MIME

Che ha lo stesso valore legale della PEC ed è a costo zero consentendo di mantenere l'attuale indirizzo di posta elettronica utilizzato dal professionista.

La Legge 28 gennaio 2009, n. 2 Art. 16 commi 6 e 7 prevede la possibilità di utilizzare quale indirizzo di Posta Elettronica Certificata  un ".. indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrita' del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilita' con analoghi sistemi internazionali. "

Collegandosi all'indirizzo web https://www.globaltrust.it/modulo_reg_smime.asp  è possibile  ottenere un certificato digitale S/MIME che risponde alla normativa per la Posta Elettronica Certicata (vedi news del 9/11/09)

Dopo aver completato la registrazione compilando il modulo online con le informazioni richieste, entro tre, quattro giorni riceverete un messaggio indirizzato all'indirizzo di posta elettronica che avete indicato in fase di registrazione con le istruzioni da seguire per installare il certificato nel vostro computer simile a questo

 

il suo certificato, che rende possibile la criptazione e la firma digitale delle sue email è pronto ! Il suo S/Mime GlobalTrust si integrerà con il Client e-mail esistente.
Cliccando il link sottostante procederà all’installazione dell’applicazione che Le permetterà di installare il certificato in modo completamente automatico.


Per installare il suo Personal Secure Email di GlobalTrust utilizzi il seguente link: https://www.globaltrust.it/installazione_step1.asp. Non appena richiesto inserisca il numero d'ordine, la password inserita in fase di registrazione e nel successivo campo corrispondente il seguente codice di installazione consigliamo di copiarlo ed incollarlo onde evitare errori di digitazione

Seguendo le istruzioni il certificato verrà installato automaticamente nel vostro computer e potrete utilizzarlo con il vostro software di posta elettronica o con la webmail di Gmail. 

Sono disponibili le istruzioni dettagliate per utilizzare il certificato digitale con i software di posta elettronica e webmail Gmail  clicca qui

In fase di registrazione vi verrà richiesta di scegliere una password con le seguenti caratteristiche
Verifica Password   minimo 8 caratteri di cui
 1 lettera maiuscola
 1 lettera minuscola
 1 carattere speciale 

I caratteri speciali sono ad esempio
£ $ % & ? ^  #

E' necessario avere a disposizione un documento valido di riconoscimento (Carta identità - Passaporto - Patente) ed il codice fiscale.

Anteprima modulo registrazione GlobalTrustClicca qui per vedere un'anteprima
del modulo da compilare online


Ultimo aggiornamento Lun, 23/11/2009

I motivi per i quali è sconsigliabile da parte dell'Ordine acquistare la PEC per gli iscritti ...

... ma, piuttosto, stipulare una convenzione con un gestore per ottenere la migliore offerta economica e la piu' semplice procedura di attivazione


Le soluzioni che possono essere adottate da un professionista iscritto ad un Ordine professionale per dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata sono due.
La prima è quella di utilizzare una casella comunemente denominata PEC che può essere acquisita contrattualmente direttamente dal professionista o ricevuta in uso esclusivo dal proprio Ordine.
La seconda è quella, senza alcun onere economico né per l'iscritto né per l'Ordine, consistente nel dotarsi di un certicato digitale da associare all'indirizzo di posta elettronica normalmente utilizzato dal professionista rendendo le spedizioni certificate nel rispetto della legge.
La scelta di un Ordine professionale di dotare i propri iscritti di una PEC comporta, oltre un onere economico non quantificabile dal secondo anno in poi, l'assunzione di precise responsabilità che normalmente nei contratti dei gestori sono indicate in articoli simili a questo:
 
Art. zz. RESPONSABILITA’ CONTENUTI E DATI TRASMESSI
E’ vietato l’utilizzo del Servizio per depositare, inviare, pubblicare, trasmettere e/o condividere applicazioni o documenti informatici in contrasto o in violazione di diritti di proprietà intellettuale, di segreti commerciali, marchi brevetti o altri diritti di proprietà di terzi o che danneggino, violino o tentino di farlo la segretezza della corrispondenza ed il diritto alla riservatezza; e/oppure contenenti: diffamazioni, calunnie o minacce; materiale pornografico, osceno o comunque contrario alla pubblica morale; virus, worm, Trojan Horse o, comunque, altre caratteristiche di contaminazione o distruttive; oppure in ogni caso siano in contrasto alle disposizioni normative e/o regolamentari applicabili. II suddetto divieto è da intendersi sia per il Cliente che per i Titolari. I divieti del presente articolo sono obbligatoriamente comunicati ai Titolari dal Cliente che si impegna a non utilizzare ed a non far utilizzare il Servizio dai Titolari con modalità in contrasto con suddetti divieti. II Cliente si obbliga a vigilare sul rispetto della presente clausola da parte dei Titolari.
XXYY non ha alcun obbligo di: controllare il contenuto dei documenti e dei dati memorizzati, visualizzati o condivisi a mezzo del Servizio; monitorare e/o esaminare i suddetti documenti e dati. XXYY può sospendere il Servizio ed impedirne l’accesso nel caso in cui venga a conoscenza della violazione di uno o più dei summenzionati divieti anche indipendentemente dalla richiesta di un organo giurisdizionale o amministrativo competente in materia in base alle norme vigenti. In tale eventualità XXYY comunicherà al Cliente, tramite PEC, l’avvenuta sospensione del Servizio con le relative motivazioni ed avrà, inoltre, facoltà di risolvere il presente contratto ai sensi del successivo art. 16 senza alcun preavviso e senza per questo essere tenuta ad alcun risarcimento e fatta salva ogni altra azione di rivalsa nel confronti del responsabile delle violazioni.
 
 
Art. zz. RESPONSABILITA’ DEL CLIENTE E DEL TITOLARE
II Cliente è responsabile dell’attribuzione e della gestione dei diritti di accesso dei Titolari alle singole caselle anche ai sensi dell’Art. 31 del citato DL 196/2003. II Cliente si obbliga a far assumere al Titolare ogni responsabilità sul contenuto delle comunicazioni inviate attraverso il Servizio.
 
 
XXYY è esonerata da ogni potere di controllo, di mediazione o di vigilanza sui contenuti dei messaggi inviati dal Titolare e nessuna responsabilità è imputabile a XXYY riguardo al contenuto degli stessi. II Cliente pertanto è tenuto a manlevare XXYY da ogni pretesa o azione avanzata da soggetti terzi per eventuali violazioni commesse dai Titolari attraverso il Servizio.
 
 
Si riporta per comodità di chi legge l'articolo della legge della privacy richiamato nel contratto:
 
Art. 31
(Obblighi di sicurezza)
 
 
1. I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l'adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalita' della raccolta. ".
 
 
L'Ordine, quindi, nel caso di assegnazione di PEC ai propri iscritti, dovrà adottare un sistema di gestione delle PEC nel rispetto della normativa della privacy.
 
Oltre al carico di gestione permane in carico all'Ente, titolare giuridico della PEC, ogni eventuale responsabilità sull'utilizzo della stessa inclusi eventuali danni diretti e indiretti, per esempio, nel caso venisse trasmessa una email con virus, il destinatario potrebbe chiamare a rispondere di eventuali danni l'Ente. Occorre riflettere sul fatto che, nella mia attività di assistenza agli iscritti dell'Ordine, ho rilevato spesso indirizzi di posta elettronica che trasmettevano messaggi di email infetti all'insaputa del titolare della email pur avendo questi in dotazione anche degli anti-virus !
 
L'altro aspetto da considerare è che l'Ente, acquisendo un pacchetto di PEC, riceverà dal gestore PEC con indirizzi simili a :
nome.cognome@ordinecitta.nomedelgestore.it <mailto:nome.cognome@ordinecitta.nomedelgestore.it> ;
 
Nel caso che, al termine del primo anno, l'Ente volesse o dovesse cambiare gestore si troverebbe nella necessità di invitare tutti i propri iscritti a modificare indirizzo di PEC. I motivi del cambiamento potrebbero essere diversi ma, guardando solo l'aspetto economico, si segnala che l'Ordine ha ricevuto una proposta che prevedeva il costo di 1 euro + IVA per il primo anno ma, dopo la richiesta di quotare anche il secondo anno, il gestore ha proposto il rinnovo al costo di 23 euro + IVA.
Purtroppo, per la PEC non esiste il sistema della portabilità come per la telefonia, e questo fatto impegna l'Ordine a valutare con estrema attenzione la scelta di acquistare ed assegnare una PEC ad un proprio iscritto che, in caso di modifica della stessa, potrebbe trovarsi in difficoltà nella gestione del proprio "domicilio telematico" che, nella legislazione vigente, assume valenza giuridica analoga a quello fisico.
 
La PEC - così come la sua sorella minore CEC PAC - serve ad offrire adeguate garanzie legali circa l'effettiva spedizione e l'effettivo ricevimento di un messaggio di posta elettronica tra due soggetti ovvero quelle medesime garanzie che nel sistema postale tradizionale sono assicurate dalla raccomandata con ricevuta di ritorno. Esattamente come nel modello tradizionale, peraltro, la garanzia di avvenuta ricezione di una comunicazione da parte del destinatario è affidata ad una presunzione di mera conoscibilità della comunicazione per essere quest'ultima pervenuta ad un determinato indirizzo a nulla rilevando - sotto un profilo giuridico - l'effettiva conoscenza della comunicazione medesima da parte del suo destinatario.
In tale contesto è evidente che, anche in relazione alla posta elettronica certificata, un ruolo di indiscussa centralità nel sistema è rivestito dal rapporto sussistente tra il destinatario di una comunicazione e l'indirizzo al quale tale comunicazione è spedita.
 

Sempre per essere concreti, immaginiamo la PEC che un professionista ha comunicato a vari Enti nell'ambito di concorsi o procedure amministrative diverse, e consideriamo l'ipotesi che l'Ente si trovi costretto a cambiare gestore PEC: si possono facilmente immaginare le difficoltà del professionista nell'informare i vari enti della variazione e dei rischi che qualche processo amministrativo possa invalidarsi per difetto nelle comunicazioni.

Oggi, e per il futuro, la soluzione migliore resta quella di dotarsi di un certificato digitale: è gratuito, non obbliga a doversi dotare di un secondo indirizzo di posta elettronica, è personale, e può essere utilizzato sia con i normali software di posta elettronica (Outlook, Thunderbird) sia online con la webmail di Google Gmail.

Massimo Biasini - ArDiGraf   

18 novembre 2009

Il Presidente dell'Ordine Giovanni Maria Righetti aggiunge:

Ho appreso di recente che un Ordine ha acquistato per i suoi iscritti la PEC e, ovviamente, l'ha identificata per tutti con una stessa procedura,
ad esempio: cognomenome@ordinecitta.nomedelgestore.it
Sembrerebbe che un male intenzionato, riuscito a conoscere l'indirizzo PEC di alcuni professionisti iscritti a tale Ordine, abbia intuito il metodo di realizzazione della PEC e quindi, acquisito l'Albo degli iscritti, abbia creato una mailing list e cominciato ad inviare messaggi non graditi alle PEC attivate !


Ultimo aggiornamento Dom, 22/11/2009

PEC : dubbi sulla tutela del segreto professionale

Il Collega Giancarmine Russo, nostro iscritto e Segretario Generale della Società Italiana di Telemedicina (SIT), ci informa che...

Comunico a tutti gli interessati che la SIT chiederà motivato parere urgente al Garante per la protezione dei dati personali, in merito alla sicurezza dei messaggi certificati postati sul server mail del fornitore del servizio di PEC.
 
La questione ci è stata posta all'attenzione dal nuovo consulente privacy, l'avvocato Andrea Monti, uno dei massimi esperti italiani di informatica giuridica, recentemente entrato a far parte del Gruppo di ricerca sicurezza e privacy della SIT, di cui fanno già parte, tra gli altri, Corrado Giustozzi e Chiara Rabbito.
 
Ci scrive Andrea Monti:
 
" Caro Segretario,
in merito ai quesiti postimi circa la PEC, ti comunico che il quadro normativo e' finalmente stabilizzato e non si prevedono rinvii.
Evidenzio, pero', una criticita' relativa al segreto professionale che ho gia' espresso con una richiesta di parere al mio ordine (senza risposta, al momento).
In sintesi: i messaggi PEC viaggiano in rete con protocolli "sicuri".
Questo significa che sono ragionevomente al riparo da abusive cognizioni.
Una volta recapitati (cioe' giunti nella casella di posta localizzata presso il fornitore di servizi) i messaggi sono conservati "in chiaro" e, di fatto, sono protetti soltanto da una username e da una password (essendo accessibili via webmail).
Il risultato pratico e' che, sia in caso di furto di identita' (tipo phishing), sia in caso di violazione del server del fornitore da parte di terzi malintenzionati, sia in caso di fornitore "infedele", dati sensibili - nel caso di specie sanitari - potrebbero essere illecitamente conosciuti da soggetti non legittimati.
Il problema si verifica perche' le norme tecniche della PEC non obbligano i gestori a usare sistemi di cifratura per la memorizzazione (attenzione, MEMORIZZAZIONE, non trasporto) dei messaggi.
In pratica, la PEC e' piu' simile a una cartolina postale che a una raccomandata sigillata in busta chiusa.
Ho dei seri dubbi sulla legittimita' di questa situazione rispetto al dovere di serbare il segreto professionale.
Il risultato pratico e' che chi vuole proteggere la confidenzialita' dei messaggi deve usare dei software di cifratura. Il che implica, tuttavia, che pure il destinatario usi lo stesso programma (e non e' detto che lo faccia o voglia farlo).
Credo sia utile formulare una richiesta di parere urgente al Garante per la protezione dei dati personali, per evitare  - a posteriori - la nascita di sgradevoli problemi ".

 
Cosa che ci accingiamo subito a fare, data la fondatezza di quanto esposto dal nostro consulente.
 
Cordiali saluti.
 
Giancarmine Russo
Segretario generale
della SIT -
Roma

19 novembre 2009


Ultimo aggiornamento Sab, 21/11/2009

Quali procedure eseguire per attivare gratuitamente il "certificato personale S/MIME" in alternativa alla PEC

Un Iscritto ci scrive.......

 

Il giorno 19 novembre 2009 23.32, il Dott............... ha scritto:

Egregio dr. Biasini,
nei giorni scorsi ho concluso le procedure per la firma digitale della Global Trust.
Devo però configurare la mia posta elettronica hotmail.com che utilizzo con Windows live.
Può suggerirmi come fare ?
Grazie
dott. .........

Egregio Dott. ........,

questa è la procedura da seguire

Per  settare il suo certificato personale S/MIME selezionando il certificato corretto in Windows Live Mail:
In Windows Live Mail, cliccare il tasto menu sulla barra degli strumenti, poi cliccare Opzioni per la protezione.
Cliccare la scheda Protezione.
Nella sezione Protezione Messaggi, cliccare ID Digitali.
Nella finestra Certificati, selezionare il certificato che utilizza per le sue mail S/MIME
Puoi impostare il certificato per ognuno dei suoi contatti aggiungendo il certificato alla sua lista contatti:
Nella finestra principale di Windows Live Mail, selezionare un messaggio e-mail che ha ricevuto da un suo contatto che include un certificato digitale.
Clicccare l’icona del certificato per quella e-mail.
Cliccare Visualizza certificati.
Clicccare Aggiungi ai contatti.
A seguire le trasmetto una email da il mio account personale
*****@gmail.com dotato di certicato digitale Global Trust in modo che potrà verificare la procedura di inserimento nei suoi contatti di un indirizzo con certificato digitale.
Se vuole verificare le funzionalità del suo certificato mi può spedire messaggi alla PEC di Ardigraf  web@pec.ardigraf.it
o rispondere al msg dal mio indirizzo personale 
*****@gmail.com

Resto a sua disposizione per ogni chiarimento o assistenza

Cordialmente
Massimo Biasini
Ardigraf

Ultimo aggiornamento Sab, 21/11/2009

PEC : messaggio agli Iscritti sul perché l'Ordine di Latina non ha ancora raggiunto la conclusione dei lavori promessa per mercoledi 18 novembre

Cari Colleghi,

come avviene spesso nel nostro Paese, una disposizione di legge nata nel 2005 e che prevedeva l'obbligo da parte di un professionista di dotarsi, entro il 28 novembre 2009, di una casella di posta elettronica certificata con l'obiettivo di ridurre i tempi della burocrazia e rendere più snelli e efficienti i rapporti con la pubblica amministrazione, è divenuta essa stessa fonte di ulteriore carico burocratico e complicazione nella vita di tutti noi, Iscritti e Ordine a ridosso della data ultima per l'adempimento previsto.
Vi ricordo che la legge non prevede alcun obbligo da parte dell'Ordine se non quello di custodire gli indirizzi di posta elettronica certificata che dovranno pervenire da parte degli Iscritti.
Ma, poiché molti Iscritti si sono rivolti a noi per avere assistenza, ci siamo prontamente attivati fornendo i primi pareri che sono stati utili anche agli Iscritti di molti altri ordini, tant'é che la prima news sulla PEC del 9 novembre è stata letta 1.950 volte in 11 giorni, centinaia sono stati i contatti telefonici allo 0773/664039 per l'ascolto del notiziario.
In queste ore le novità, anche contrastanti fra di loro, si succedono ad un ritmo frenetico : le stiamo seguendo con grande attenzione  e per questo ci impongono di utilizzare qualche ora in più per ulteriori riflessioni e approfondimenti che ci consentiranno di fornire agli Iscritti pareri ancor più utili e motivati.
Non si esclude che una proroga della data della scadenza del 28 novembre possa essere decisa, come spesso è avvenuto in altre circostanze, nelle ultime ore utili.
Stiamo concludendo una o più convenzioni con gestori di PEC che possano offrire una più vasta possibilità di scelta da parte degli Iscritti.
Ma la novità più interessante, già segnalata nel parere rilasciato dal nostro consulente informatico Sig. Massimo Biasini - Ardigraf e pubblicata nella news del 9 novembre, consiste nel fatto che gli interessati potrebbero attivare la posta certificata senza alcun onere economico a loro carico e neanche da parte dell'Ordine. Stiamo studiando il meccanismo, che prevede un minimo di cultura informatica, per rendere facile l'operazione di attivazione che avrebbe l'ulteriore vantaggio di permettere la conservazione dell'indirizzo di posta elettronica già in uso.
Si prevede che già lunedi mattina, al massimo martedi prossimo, l'Ordine concluda i suoi lavori e informi gli Iscritti (SMS - news sul sito - newsletter informatica) sui risultati raggiunti.


Il Presidente
Giovanni Maria Righetti


Ultimo aggiornamento Sab, 21/11/2009

PEC : ultime notizie - non si partira' prima del nuovo anno

Il ministro Brunetta ha fornito rassicurazioni a proposito della Pec: la scadenza del 28 novembre è soltanto «ordinativa», di conseguenza non rischiano sanzioni i medici che dal giorno successivo non disporranno di Posta elettronica certificata. Il Ministro ha comunque confermato l'intenzione di puntare sulla certificazione on line entro il I semestre del nuovo anno. Quindi non si partirà prima dell'inizio del nuovo anno.

Ultimo aggiornamento Sab, 21/11/2009

Tutto sulla PEC - Aggiornamento continuo della news del 9 novembre 2009

Ulteriori chiarimenti che riportiamo perché possono essere di utilità per tutti.

 Alcuni iscritti, a seguito di quanto l'Ordine ha comunicato nella news pubblicata sul sito internet il 9 novembre, hanno chiesto ulteriori chiarimenti che riportiamo perché possono essere di utilità per tutti.
  • Sembra che il ministro Brunetta non accetti alcuna proroga della scadenza fissata per il 29 novembre (12/11/2009)
  • Non occorre venire all'Ordine per attivare la PEC (12/11/2009)
  • La pratica per la PEC, ai fini del possesso giuridico, deve essere svolta unicamente dall'interessato e non può per legge essere delegata all'Ordine (12/11/2009)
  • La spesa per la PEC deve essere sostenuta dall'iscritto perché ne diventi proprietario a tutti gli effetti (12/11/2009)
  • L'Ordine di Latina sta sottoscrivendo una convenzione per ridurre al massimo il costo della PEC per i propri iscritti e la notizia sarà comunicata entro mercoledi 18 novembre (12/11/2009)
  • L'iscritto ha comunque libertà di acquistare la PEC dove ritiene più opportuno (12/11/2009)
  • Quando sarai in possesso della PEC, non comunicarla all'Ordine, daremo noi istruzioni in tal senso (12/11/2009)
  • La PEC dovrà essere comunicata unicamente all'Ordine (12/11/2009)
  • La legge prevede che debbano dotarsi di PEC tutti i professionisti iscritti ad un albo e quindi non solo i medici chirurghi e gli odontoiatri (16/11/2009)
  • L'obbligo, per i medici chirurghi e gli odontoiatri, riguarda tutte le categorie lavorative, anche i medici ospedalieri (16/11/2009)
  • La Regione Lazio assegnò molti anni fa ai medici di medicina generale un indirizzo di posta elettronica certificata ma sembra che non sia valido come PEC prevista dalla legge in questione (16/11/2009)
  • vai alla prima news sulla PEC del 9 novembre 2009


Ultimo aggiornamento Sab, 21/11/2009

Tutto sulla PEC

Il parere del consulente informatico dell'Ordine dei Medici di Latina

In vista della scadenza prevista per il prossimo 29 novembre (salvo proroga) pubblichiamo l'analisi della situazione PEC preparata dal consulente Massimo Biasini della azienda Ardigraf fornitrice dei servizi web dell'Ordine. 
Vengono analizzati gli adempimenti previsti per la posta elettronica certificata (PEC) illustrando la situazione attuale, quali obblighi hanno i singoli professionisti e quali soluzioni esistono per adeguarsi alle richieste della Legge 2/2009 entro la scadenza.
Ogni novità, specie in tema di convenzione attivata a favore degli iscritti, potra' essere letta nelle news dell'Ordine e, se necessario, l'Ordine avviserà gli iscritti tramite sms.
Si invitano gli iscritti ad attendere istruzioni per la trasmissione all'Ordine, adempimento obbligatorio per legge, del proprio indirizzo di posta elettronica certificata.

Segue una sintesi della relazione del consulente informatico che può essere letta per esteso cliccando qui  

(Attenzione: nel caso in cui il file non risulti leggibile si consiglia di aggiornare la versione del software Adobe Reader cliccando qui o di salvare il documento sul computer e dopo aprirlo in lettura.)

Nel caso in cui si reputi necessario un ulteriore chiarimento o assistenza contattare senza esitazione il consulente Massimo Biasini all'indirizzo email info@ardigraf.it o la segreteria dell'Ordine all'indirizzo email info@ordinemedicilatina.it

Permangono forti dubbi tra i giuristi sulla validità dello strumento PEC privo di riconoscimento legale come mezzo di comunicazione all'estero e molte organizzazioni professionali hanno richiesto una proroga della scadenza.
Riguardo alla PEC che lo Stato offrirà gratuitamente a tutti i cittadini, è importante sottolineare che sarà utilizzabile esclusivamente per i rapporti tra il cittadino e la gli Enti della Pubblica Amministrazione che attiveranno appositi servizi per l'uso della PEC e non potrà essere utilizzata dai professionisti per adempiere agli obblighi previsti dalla legge.
 
L'Ordine ha richiesto agli operatori specializzati nel fornire i servizi di Posta Elettronica Certificata, di sottoporre delle proposte di convenzione utili ai propri iscritti per acquisire il servizio di Posta Elettronica Certificata a costi certi e predeterminati.
Contemporaneamente, anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici ha preso contatto con le maggiori società certificate dal CNIPA (Centro Nazionale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione) che gestiscono i servizi PEC, richiedendo la loro migliore offerta ai fini di una eventuale convenzione nazionale che possa interessare tutti i medici e gli odontoiatri italiani.

Sarà mio compito segnalare all'Ordine dei Medici di Latina la migliore soluzione non appena saranno disponibili tutte le offerte.


Nell'attesa, per chi deciderà di procedere autonomamente nell'acquisto di un servizio di PEC, suggeriamo di considerare solo le aziende iscritte all'Albo dei fornitori PEC detenuto dal CNIPA a costi annuali non superiori a 6 euro l'anno (IVA inclusa).


Per consultare l'elenco dei fornitori PEC accreditati presso  il CNIPA 
clicca qui


Di seguito i siti web di alcuni tra i principali fornitori accreditati:


Aruba Spa  (Tel. +39 0575 0505)

Poste Italiane

IT Net (numero verde 800 900 180)

12/11/2009
Clicca qui per ulteriori chiarimenti che riportiamo perché possono essere di utilità per tutti.
 

 


Ultimo aggiornamento Sab, 21/11/2009

Colleghi, attenzione: Non firmate per ora nessun contratto per la Posta Elettronica Certificata (PEC)

Infatti, la Camera ha introdotto importanti modifiche che portano al superamento della casella di posta certificata

La Camera dei Deputati ha introdotto, il 29 aprile 2009, alcune modifiche alla proposta di legge in materia di posta elettronica certificata prevedendo la possibilità, in alternativa alla casella di posta certificata, di utilizzare un indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.

Questa modifica consentirebbe la possibilità di continuare ad utilizzare le attuali caselle di posta elettronica, integrandole con semplici sistemi di certificazione digitale.

Il disegno di legge approvato dalla Camera è stato trasmesso al Senato per l’approvazione definitiva.


Ultimo aggiornamento Mer, 09/12/2009

POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (obbligatoria entro il 29 novembre 2009) E FIRMA DIGITALE

L'Ordine dei Medici di Latina sta lavorando per i propri iscritti

L'Ordine ha incaricato il proprio consulente, la ditta ArDiGraf, di verificare la fattibilità di offrire ai propri iscritti il sistema di posta elettronica certificata e la firma digitale a prezzi convenienti e di assisterli nella fase di impianto e di primo utilizzo.
Si ricorda che il sistema di posta elettronica certificata dovrà essere posseduto obbligatoriamente da tutti i professionisti italiani entro il 29 novembre 2009 e comunicato agli Ordini di appartenenza.
Pertanto, il suggerimento è quello di attendere i risultati di tale ricerca considerato il tempo ancora a disposizione, anche al fine di evitare la stipula frettolosa di contratti eccessivamente onerosi (tramite Ordine il costo annuale non dovrebbe superare i 5 euro!).

Il Presidente
Giovanni Maria Righetti

 
Legge 28 gennaio 2009, n. 2
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale"
Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2009 - Supplemento Ordinario n. 14 


..."I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata."...

 
 

 


POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

La posta elettronica certificata è il nuovo sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno come stabilito dalla vigente normativa (DPR 11 Febbraio 2005 n.68). Questo sistema presenta delle forti similitudini con il servizio di posta elettronica "tradizionale", cui però sono state aggiunte delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario.
La Posta Elettronica Certificata ha lo stesso valore legale della raccomandata con la ricevuta di ritorno con attestazione dell'orario esatto di spedizione.
Con il sistema di Posta Certificata è garantita la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezza utilizzati fanno si che non siano possibili modifiche al contenuto del messaggio e agli eventuali allegati.
La Posta Elettronica Certificata, garantisce, in caso di contenzioso, l'opponibilità a terzi del messaggio.
Il termine "certificata" si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati. Allo stesso modo, il gestore del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna.
I gestori certificano quindi con le proprie "ricevute":
  • che il messaggio è stato spedito
  • che il messaggio è stato consegnato
  • che il messaggio non è stato alterato
In ogni avviso inviato dai gestori è apposto anche un riferimento temporale che certifica data ed ora di ognuna delle operazioni descritte. I gestori inviano ovviamente avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo (accettazione, invio, consegna) in modo che non ci siano mai dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio. Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

FIRMA DIGITALE

La Firma Digitale è l'equivalente elettronico di una tradizionale firma autografa apposta su carta, e il documento in formato elettronico così sottoscritto assume piena efficacia probatoria. La Firma Digitale è quindi associata stabilmente al documento informatico e lo arricchisce di informazioni che ne attestano con certezza l'integrità, l'autenticità, la non ripudiabilità.
L'elemento di rilievo del sistema Firma è rappresentato dal certificato digitale di sottoscrizione che gli Enti Certificatori, rilasciano al titolare di una smart card.
Il certificato di sottoscrizione è un file generato seguendo precise indicazioni e standard stabiliti per legge (al suo interno sono conservate informazioni che riguardano l'identità del titolare, la propria chiave pubblica comunicata, il periodo di validità del certificato stesso oltre ai dati dell'Ente Certificatore).
Pertanto, l’impiego della Firma Digitale, permette di snellire significativamente i rapporti tra Pubbliche Amministrazioni, i cittadini o le imprese, riducendo drasticamente la gestione in forma cartacea dei documenti, proprio come indicato nelle Linee Guida per l’utilizzo della Firma Digitale, emanate dal CNIPA:
“Esempi tipici dell’utilizzo della firma digitale possono essere ricercati in tutti gli adempimenti da effettuarsi verso le amministrazioni che richiedono appunto la sottoscrizione di una volontà: denunce, dichiarazioni di cambi di residenza, di domicilio, richieste di contributi, di esenzioni a pagamenti a causa del reddito o di altre condizioni particolari, ricorsi, ecc.
Fra privati può trovare un interessante impiego nella sottoscrizione di contratti, verbali di riunioni, ordini di acquisto, risposte a bandi di gara, ecc.
Ancora, la firma digitale trova già da tempo applicazione nel protocollo informatico, nella procedura di archiviazione documentale, nel mandato informatico di pagamento, nei servizi camerali, nelle procedure telematiche d’acquisto, ecc.”
Inoltre, come indicato dall’art. 2 Capo II-Sezione II del Codice delle Amministrazioni Digitali, “l’apposizione di firma digitale integra e sostituisce l’apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente”.
Ciò rende lo strumento Firma Digitale indispensabile per molteplici categorie professionali.

(da Aruba PEC)


Ultimo aggiornamento Lun, 23/11/2009
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