immagine per spaziatura trasparente
Telefono: 0773.693665 - Fax: 0773.489131 - info@ordinemedicilatina.it
Apertura: Lun.-Ven. 9.00-13.30 - Lun. e Giov. 16.00-17.30   DOVE SIAMO
Cerca nel sito   

Ma cos'è l'Albo dinamico?
La prima risposta che viene alla mente è di definire l'Albo dinamico "un modo moderno di tenere conto degli iscritti all'Ordine". Non c'è dubbio. Infatti, che si tratta di una avanzata procedura tecnologica, ideata dal Presidente Giovanni Maria Righetti e dal Consulente informatico dell'Ordine, ArDiGraf, realizzata nel corso del triennio 2006 - 2008, per tenere aggiornata la situazione degli iscritti; procedura innovativa che conferma e rafforza la posizione d'avanguardia guadagnata dall'Ordine di Latina nel panorama delle applicazioni telematiche on-line. Ma l'Albo dinamico è molto più che questo.
L'Albo dinamico è la testimonianza, concreta e operativa, della capacità dell'Ordine di Latina di coniugare insieme il rispetto degli impegni tradizionali e il tempestivo adeguamento alle esigenze del nuovo che avanza, fornendo lo strumento per rispondere in modo adeguato alla nuova missione istituzionale. Ed infatti, tenere aggiornato l'Albo degli iscritti è compito primario che l'Ordine è tenuto a svolgere - e lodevolmente svolge - sin dal primo giorno della sua ricostituzione nell'immediato dopoguerra. La predisposizione dell'Albo dinamico, però, è anche il tempestivo adeguamento alle normative comunitarie e nazionali sulla correttezza nella libera concorrenza dei professionisti medici e odontoiatri, consentendo a ciascun iscritto, sia di pubblicizzare le proprie capacità professionali negli appositi spazi dell'Albo, sia di verificare la correttezza delle informazioni fornite dai Colleghi. L'Albo dinamico costituisce, altresì, lo strumento di garanzia offerto dall'Ordine al libero utilizzo dei cittadini per ricercare e verificare di persona i titoli e le capacità professionali dei medici e degli odontoiatri ai quali intendono rivolgersi per la cura della propria salute. Per queste caratteristiche l'Albo dinamico si qualifica come la testimonianza emblematica di una continuità d'impegno che è capace di rinnovarsi e di rispondere con tempestività, e con sapienza tecnologica, alle mutate condizioni del sistema sociale circostante; con ciò legittimando pienamente la validità dell'Istituzione come fattore di garanzia per la popolazione e per la serietà della professione medica.
 
gennaio 2009

Lavorare per progetti consente a tutti di partecipare alle realizzazione degli obiettivi che l'Ordine ha stabilito di perseguire sulla base delle esigenze, suggerimenti e proposte pervenute dagli Iscritti in questi anni e che non sono avulsi dalla professione ma ne colgono l'aspetto più propriamente deontologico ivi compreso quello della responsabiità, temi sensibili qualsiasi sia la branca della medicina esercitata.
Questa metodologia di lavoro è stata adottata anche per soddisfare le esigenze di trasparenza circa le attività dell'Ordine e favorire la partecipazione così da dimostrare, con i fatti, che l'Istituzione è formata dalla stessa comunità dei medici quale forma più elevata di autogoverno e non deve essere più vissuta come qualcosa di estraneo alla vita professionale.
 
Il Presidente
Giovanni Maria Righetti

giugno 2010

Le entrate economiche dell'Ordine consistono esclusivamente nella tassa annuale versata dagli Iscritti. Questi, pertanto, hanno diritto di conoscere come l’Ordine utilizza le risorse ricevute e per quali finalità le impiega. Ne consegue il dovere, da parte di coloro che sono stati eletti dagli Iscritti a compiti di dirigenza dell’ istituzione ordinistica, di rendere trasparente la gestione delle uscite mediante la pubblicazione, sempre aggiornata, dei dati statistici delle attività svolte e dei dati contabili delle spese sostenute. Ma anche i cittadini hanno interesse a conoscere le attività che l'Ordine svolge, per comprendere appieno il significato della sua missione quale Ente di diritto pubblico non economico, organo ausiliario dello Stato, preposto tra l’altro a garantire la qualità professionale e il rispetto dei principi deontologici da parte degli iscritti nello svolgimento della loro attività. Per queste ragioni è stato deciso di immettere nel sito Internet dell’Ordine un primo quantitativo di 25 dati statistici concernenti l’attività di comunicazione verso l’esterno e i dati di riscontro sulla consultazione delle informazioni stesse da parte di persone interessate, con l’impegno di integrare i dati stessi con altre statistiche di attività e con dati di contabilità analitica, via via che saranno predisposti per la pubblicazione on line. A partire dai dati statistici e contabili potranno poi essere individuati specifici indicatori di efficienza, di efficacia e di economicità, la cui pubblicazione consentirà a tutti di valutare oggettivamente il funzionamento dell'Ordine rispetto ai fini statutari e agli obiettivi programmatici deliberati annualmente dall’Assemblea degli iscritti. L’oggettività dei dati permetterà di effettuare valutazioni realistiche, non influenzate da preconcetti o da reazioni emotive suscitate da eventi contingenti, riferibili alle linee di politica ordinistica decise dagli Organi istituzionali. In questa linea di trasparenza e di attenzione alle aspettative degli iscritti, attendiamo dai nostri lettori suggerimenti, osservazioni e anche critiche, per essere aiutati a migliorare costantemente la qualità dei servizi offerti agli iscritti e ai cittadini. Questa iniziativa, denominata “Operazione trasparenza”, è stata fortemente sostenuta dai componenti degli Organi Istituzionali ed è stata realizzata grazie all'impegno e alla competenza dei consulenti e dei collaboratori dell'Ordine, ai quali rivolgo le espressioni della mia più sentita riconoscenza.

Il Presidente
Giovanni Maria Righetti
Giugno 2010

Logo centenario Ordini PRESENTA ANCHE TU UN PROGETTO Info progetti OPERAZIONE TRASPARENZA Info Operazione trasparenza
PROGETTI INNOVATIVI
2010 - 2011
ALBO DINAMICO ONLINE ®   Info Cos'e' l'Albo dinamico

Cerca Medico / Dentista in provincia di Latina e in Italia  
Albo Medici Chirurghi 2569 (M 1653 F 916)
Albo Odontoiatri 387 (M 309 F 78)
Totale iscritti 2956 (207 iscritti ai due Albi)
Totale persone 2749 ( M 1773 F 976)
aggiornato al 30/07/2010

immagine per spaziatura trasparente

Ordine

SANITA' DA RIFORMARE

Data pubblicazione: 
21/02/2010
Quotidiano: 
Latina Oggi
Pagina: 
3

ARRIVANO I BIG: BONINO E STORACE. CONFRONTO SU SANITA'

Data pubblicazione: 
13/02/2010
Quotidiano: 
Il Tempo
Pagina: 
3

Gli Organi Istituzionali dell’Ordine. Una carrellata storica dal 1945 al 2008

Tutti i Colleghi che hanno diretto l’Ordine nel corso degli ultimi sessanta anni. A cura di Roberto Lucchesi e Giovanni Maria Righetti

Questa breve presentazione, volutamente priva di commenti, ha voluto ricordare tutti quei Colleghi che, nel corso di oltre sessant’anni, hanno rappresentato la Categoria nella nostra provincia. Con diversi stili e alterne fortune hanno sicuramente dato qualcosa con discrezione, umiltà e senza clamori. A tutti coloro che hanno contribuito alla crescita dell’Ordine rivolgiamo un sentito ringraziamento, soprattutto a chi, non più tra noi, rimarrà nei ricordi di queste pagine.

Preleva il documento in formato pdf ( 2,8Mb)
Gli Organi Istituzionali dell’Ordine. Una carrellata storica dal 1945 al 2008
 

ORDINE DI LATINA - ORGANI ISTITUZIONALI TRIENNIO 2009-2011

CLICCA QUI

Consiglio Direttivo

Giovanni Maria Righetti  Presidente
Mario Cavallini              Vice Presidente
Pasquale Milo               Segretario
Mari Teresa Nardoni       Tesoriere
Nadia Bonfiglio              Consigliere
Giuseppina Carreca        Consigliere
Elisa Forte                     Consigliere
Silverio Guarino             Consigliere
Gerardo Lanza               Consigliere
Mario Mellacina              Consigliere
Antonio Orgera              Consigliere
Alberto Pacchiarotti         Consigliere
Aldo Pastore                  Consigliere
Agostino Rocco               Consigliere (Odontoiatra)
Giuseppe Rovacchi          Consigliere
Eugenio Saputo              Consigliere
Luigi Stamegna              Consigliere (Odontoiatra)

Collegio dei Revisori dei Conti

Modestino De Marinis      Presidente
Gaetano De Feo             Componente Effettivo
Giuseppe Dei Giudici       Componente Effettivo
Lucia Trimarchi               Componente Supplente

Commissione Albo Odontoiatri

Luigi Stamegna          Presidente
Mario Bellardini           Componente
Luca Gioia                  Componente
Davide Leone             Componente
Agostino Rocco           Componente
 

Sperimentazione della gestione delle attività per “obiettivi programmati” e delle risorse per “centri di costo” 2007 - 2008

 

Il Dott. PaderniI documenti che sono riprodotti in questa sezione descrivono la storia di una iniziativa sperimentale in corso di svolgimento nel 2008: l’utilizzazione delle tecniche di programmazione per lo svolgimento, guidato e controllato, di progetti innovativi, finalizzati a tradurre gli indirizzi strategici deliberati dal Consiglio Direttivo dell’Ordine ed avallati dall’Assemblea degli iscritti, e la ripartizione delle spese dell’Ordine, non solo secondo le consuete voci del bilancio di previsione e del conto consuntivo, ma anche secondo “centri di costo” riferiti alle funzioni ordinarie dell’Ordine e, all’interno delle singole funzioni, ai “progetti innovativi” di cui è stata deliberata l’attuazione sperimentale di tipo programmatorio.
Lo scopo dell’adozione dei “centri di costo” è stato quello di conoscere non solo “quanto” viene speso in un esercizio finanziario per i consueti “fattori di produzione” (organi, personale, beni e servizi, utenze, ecc.), ma anche “per fare che cosa” le risorse sono state impiegate.
Esigenza questa formulata dalla Presidenza dell’Ordine nel Consiglio Direttivo del 28.9.2006 e portata a compimento nel 2008 con l’apporto consultivo del dr Sergio Paderni, già Direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della sanità.
I provvedimenti e i documenti appresso riportati descrivono lo sviluppo progressivo dell’iniziativa, il cui svolgimento è stato caratterizzato:
  • da momenti di acculturamento metodologico (6 ottobre 2007, 19 dicembre 2007, 1 marzo 2008)
  • da decisioni formali degli Organi istituzionali dell’Ordine (28 dicembre 2007, 1 marzo 2008, 29 marzo 2008)
  • da contributi ideativi e progettuali di iscritti all’Ordine (6 ottobre 2007, 26 ottobre 2007, 1 marzo 2008)
  • da perfezionamenti regolamentari per rendere uniforme l’attuazione delle iniziative (19 dicembre 2007) o per garantirne la compatibilità finanziaria con le disponibilità del bilancio dell’Ordine (28 maggio 2008)
  • da ricadute significative in campi di attività ordinaria, con formulazione di politiche d’intervento più avanzate nei settori della “comunicazione, immagine e pubbliche relazioni” (28 maggio 2008), del “controllo di gestione” (29 marzo 2008), della “formazione e aggiornamento professionale” (28 maggio 2008).
Sottostante alla sperimentazione e alle iniziative sopra elencate vi è stata la presa di coscienza da parte del Consiglio Direttivo che l’istituzione “Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri” (al pari di tutti gli altri Ordini professionali) può sopravvivere alle temperie politiche delle liberalizzazioni e della globalizzazione solo se si qualifica come soggetto ausiliario delle istituzioni sanitarie per garantire ai cittadini e al sistema Paese la deontologia e la qualità professionale dell’operato dei professionisti iscritti.
Ciò impegna l’Ordine a fornire ai propri iscritti (e per doverosa informazione ai cittadini) il supporto dei riferimenti normativi e culturali più avanzati sulle tematiche sensibili e attuali, onde essi possano conformarvisi nella propria pratica professionale.
La rimodulazione del sito Internet dell’Ordine, con la istituzione della Rubrica: “Istruzioni per l’uso: tutto quello che c’è da sapere in materia di …..” (parte alta a destra della Home page), si inquadra in questa nuova strategia di tutela della immagine e della funzione dell’Ordine, oltre che costituire il luogo dove vengono depositati i documenti tematici conclusivi dei progetti completati o di approfondimenti originali svolti nell’ambito delle funzioni istituzionali.

27 giugno 2007
La riorganizzazione delle attivita' per "centri di costo - Dal bilancio contabile al bilancio programmato per obiettivi".
Contributo di idee a cura del Prof. Sergio  Paderni

6 ottobre 2007
Proposta di progetto sulle pratiche mediche non convenzionali presentata dal Consigliere Aldo Pastore

26 ottobre 2007
Esempio pilota di progetto programmato per centro di costo: "medicine non convenzionali" rielaborato dalla proposta iniziale del Consigliere Aldo Pastore
 
26 ottobre 2007
Deliberazione n.10/163 - Individuazione macro attività anno 2008 e relativa programmazione progetti per centri di costo - Incarico di consulenza Dr. Sergio Paderni periodo ottobre - dicembre 2007

19 dicembre 2007
Dr.Sergio Paderni
Dal “Contributo di idee“ alla “Sperimentazione della gestione delle attività per obiettivi programmati e centri di costo” - "Il cammino trascorso di un’idea"

19 dicembre 2007
Disciplinare tecnico della sperimentazione

28 dicembre 2007
Deliberazione n.13/230 - Gestione delle attività anno 2008 per obiettivi programmati e centri di costo

28 dicembre 2007
Progetto A01 -  "CENTRI DI COSTO - Sperimentazione bilancio per centri di costo e per obiettivi programmati"

28 dicembre 2007
Linee programmatiche 2006 - 2008 ("Il libro dei desideri")
 
1 marzo 2008
Deliberazione n.02/032 
Attività per obiettivi programmati - Progetti anno 2008

1 marzo 2008
Dr.Sergio Paderni
Orientamento al futuro", ovvero “Dal libro dei desideri al libro dei progetti”, “La riorganizzazione funzionale dell'Ordine”, “La gestione delle attività per obiettivi programmati e centri di costo”, “Il libro dei progetti” 

1 marzo 2008
Il "Libro dei Progetti 2008"

29 marzo 2008
Deliberazione n.03/052
Sperimentazione della gestione delle attività per “Obiettivi Programmati” e delle risorse per “Centri di Costo” - Finanziamento dei Progetti anno 2008

29 marzo 2008
Dr. Sergio Paderni 
Classificazione dei mandati di pagamento per centri di costo e per fattori di produzione e tipologie d’utilizzo

29 marzo 2008
Dr. Sergio Paderni
Prospetto dei codici dei centri di costo e dei prospetto dei codici dei mandati di pagamento per fattori produttivi, modalità d’utilizzo, specificazioni e voci analitiche

28 maggio 2008
Deliberazione n.04/070
Comunicazione, immagine e pubbliche relazioni al servizio delle attività per obiettivi programmati anno 2008 (con la tavola sinottica sul sistema di comunicazione dell'Ordine)
 

28 maggio 2008
Dr. Sergio Paderni
"Comparazione costi - benefici tra modalità alternative di diffusione delle acquisizioni dei progetti"

 


ORDINE DI LATINA - ORGANI ISTITUZIONALI TRIENNIO 2006-2008

Gli eletti e le cariche

CONSIGLIO DIRETTIVO

Presidente
Giovanni Maria Righetti
Vice Presidente
Mario Cavallini
Segretario
Pasquale Milo
Tesoriere
Maria Teresa Nardoni
Consiglieri
Giacomo Bonelli
Nadia Bonfiglio
Alfredo Caradonna
Gaetano Dinia
Silverio Guarino
Gerardo Lanza
Alberto Pacchiarotti
Aldo Pastore
Luisa Pisani
Giuseppe Rovacchi
Alessandro Sparagna
Luigi Stamegna (Odontoiatra)
Giovanni Visca (Odontoiatra)

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Presidente
Eugenio Saputo
Membri effettivi
Erminia Ammendola
Roberto Lucchesi
Membro supplente
Ivana Marchetti

COMMISSIONE ALBO ODONTOIATRI

Presidente
Luigi Stamegna
Componenti
Luca Gioia
Davide Leone
Agostino Rocco
Giovanni Visca

La squadra al completo

Servizio consulenza agli iscritti per le polizze

Servizio consulenza agli iscritti per le polizze

Allegato
Allegato Il servizio consulenza agli iscritti offerto dalla Società BMP Consulting S.r.l.Il servizio consulenza agli iscritti offerto dalla Società BMP Consulting S.r.l.

Leggi delle pubbliche amministrazioni - La gestione informatica dei flussi documentali

La gestione informatica dei flussi documentali nelle pubbliche amministrazioni è uno strumento fondamentale all'interno del più generale processo di progettazione e sviluppo di sistemi informativi automatizzati e assume un ruolo strategico per sostenere una politica di miglioramento dei servizi, di trasparenza dell'azione amministrativa e di contenimento dei costi. Si propone in quest'area un panorama della legislazione vigente e dei suoi precedenti storici nonché degli atti di indirizzo, al fine di fornire agli operatori del settore, alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini uno strumento di consultazione e di orientamento

 


I dossier della Presidenza del Consiglio dei Ministri


 

Guide dell'Ordine di Latina

Guide dell'Ordine di Latina

A che serve l'Ordine?

A che serve l'Ordine?

Antonio Panti - Presidente Ordine dei Medici di Firenze
Da Toscana Medica - novembre 2001

L'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri è un'antica istituzione (la legge istitutiva è del 1910) che mostra gli anni che ha, risente delle difficoltà della professione medica e non riesce a trovare una ragion d'essere che vada oltre l'autorevolezza dei suoi componenti.
I medici, frastornati tra tante rappresentatività contrattuali, professionali, scientifiche, pensionistiche, sono confusi e chiedono, non senza ragione, perché essere obbligatoriamente iscritti all'Ordine, senza di che non si può esercitare, e, nello stesso tempo, aderire a sindacati, associazioni professionali, società scientifiche.
In verità, l'Ordine promulga il Codice Deontologico che oggi, in carenza di legislazione, ha assunto quasi un valore generale e viene spesso richiamato dai magistrati.
In effetti, l'Ordine è chiamato a esercitare il potere disciplinare verso chi viola le regole deontologiche; l'Ordine tiene l'albo degli iscritti e riesce a lottare (quante segnalazioni ai NAS) contro l'abusivismo.

Infine, svolge molti altri compiti (consulenza pensionistica, interposizione nelle controversie tra colleghi, attività culturale (convegni e dibattiti), pubblicazione di riviste, ma non sempre è percepito dai medici nella sua utilità.
Per questo occorre porsi una domanda: l'Ordine difende i medici o la professione ?
E che vuol dire ciò ?
I medici sono rappresentati e difesi da molteplici e ben organizzate associazioni professionali.
L'Ordine, Ente di Stato cui l'iscrizione è obbligatoria, non può svolgere attività di difesa categoriale dal momento che è deputato a sanzionare i medici che hanno leso il decoro e la dignità della professione.
L'associazionismo è libero nel nostro paese e i medici hanno le stesse difese di tutti i cittadini e, se queste non sono sufficienti, possono migliorarle ma non possono pensare all'Ordine come a una sorta di sindacato con iscrizione obbligatoria; succedeva nei regimi totalitari, ma non può accadere in democrazia.

Allora perché l'Ordine?
Se ci pensiamo bene, ci accorgiamo che i veri problemi sono collettivi e riguardano tutta la professione.
I medici a quante magistrature debbono rispondere ?
Non sarebbe meglio, al di fuori dei reati penali, subire il solo giudizio ordinistico e non anche quello aziendale, e che vi fosse una camera arbitrale invece che le lunghe e defatiganti cause per malpractice ?
E se i medici debbono abituarsi a operare sulla base di procedure aziendali, ove prevalgono spesso valutazioni economiche, non sarebbe meglio che la correzione degli errori e l'analisi delle decisioni fosse autonoma, come nei paesi anglosassoni ?
E perché essere accreditati dalla ASL e non pensare alla valutazione dell'aggiornamento come ad una espressione dell'autogoverno della categoria ?
Perché affidare la formazione ai datori di lavoro ?
Che libertà è questa ?
E le linee guida debbono essere promosse d'imperio o manifestare l'autonomia della professione ?
Non è opportuno coordinare le società scientifiche per avere risposte collegiali dalla comunità medica ?
E non vi è bisogno di informazione indipendente sui farmaci ?
E chi può esserne garante?
C'è una grande necessità di autogoverno della professione. Il Medico non può servire due padroni, le ASL e il malato, ma deve saper imporre un autentico governo clinico alla sanità.
Questo è il compito dell'Ordine del futuro e stiamo cercando di sperimentarlo: altrimenti l'Ordine può essere abolito e dovremmo assistere passivi al trasformarsi della medicina da professione intellettuale a mera esecuzione di mansioni imposte dalle aziende e dai clienti.

Il bastone di Esculapio, simbolo della professione

Il bastone di Esculapio, simbolo della professione

L'emblema del Medico

Sin dall'epoca di Asclepio la classe medica ha adoperato, come emblema un bastone circondato da un serpente, al quale viene dato il nome di Verga di Esculapio, dal nome latino del dio.
Gli studiosi moderni, tuttavia, dubitano che il simbolo abbia avuto origine in Grecia e ritengono che derivi dalla cattività degli Ebrei in Egitto. Le popolazioni che vivevano là soffrivano di un parassita noto come Dracunculus medinensis (si tratta di vermi che si sviluppano al di sotto della cute; quando si affacciano alla superficie cutanea possono dar luogo a vesciche e piaghe infette).
Col tempo tuttavia si trovò un sistema per liberarsi dei vermi, che potevano svilupparsi sino a mezzo metro di lunghezza: il metodo consisteva nel farli arrotolare lungo un bastoncino e questo potrebbe spiegare il fatto che gli Ebrei considerassero il serpente un segno di vittoria. In realtà è possibile persino che il serpente di bronzo che Dio ordinò a Mosè di fabbricare (Numeri, 21) sia stato proprio un Dracunculus!

(da Storia Illustrata della Chirurgia - Knut Haeger - Il Pensiero Scientifco Editore, 1989)

 

L'Isola della Salute

A Roma il I° gennaio si festeggiava la fondazione di due templi sull'Isola Tiberina. Uno era dedicato all' antico dio Vediovis, l' altro al greco Asklepion, romanizzato in Aesculapius. Il culto di Esculapio/Asclepio era stato introdotto a Roma nel 291 a.C.. In quell'anno la città era flagellata da una terribile pestilenza e i decemviri, dopo aver consultato i Libri Sibillini, decretarono che l' introduzione del culto di Esculapio di Epitauro '- divinità medica - avrebbe fatto cessare l' epidemia. Ai pontefici toccò il compito di decidere dove e quando insediare il culto del dio Greco. poiche non fu possibile ricevere da Epidauro il simulacro della divinità gli ambasciatori tornarono in patria con l' effigie di un serpente sacro attributo di Esculapio. Secondo la Tradizione romana, la divinità straniera doveva esser associata a un culto preesistente; fu per questo motivo che si stabilì di costruire il tempio di Esculapio sull'isola Tiberina dove già sorgeva quello di Vediovis, e di festeggiare il nuovo dio nel medesimo giorno. In età tardoantica, con la cristianizzazione dell'impero, il tempio decadde e rovinò. Tuttavia, in molti continuavano a frequentarlo per chiedere al dio taumaturgo grazie e guarigioni. Vi praticavano l'antico rito dell'incubatio, già caro a Esculapio: era una sorta di pratica divinatoria durante la quale i fedeli dormivano all'interno o sulla soglia del tempio e, attraverso i sogni che la divinità inviava loro, ottenevano rivelazioni e consigli per guadagnare la guarigione. In seguito molte leggende medievali, soprattutto Vite di santi, presero a rammentare il decaduto tempio di L'Isola Tiberina in un'antica carta di Roma, di Stefano Pérac. Al centro, il Tempio di Esculapio a forma di battello. Roma, Biblioteca Casanatense Esculapio. La Passio del protovescovo e martire di Ascoli Piceno, Emidio, afferma che il giovane, prima di giungere nella città marchigiana, fece sosta a Roma e provocò con un terremoto il crollo del tempio dell'Isola Tiberina. Pur essendo riferita al 303, la Vita del santo fu redatta nell'XI secolo in ambienti monastici o vescovili marchigiani con il proposito di retrodatare l' antichità della chiesa locale; essa si basa su elementi del tutto fantastici. Secondo un'altra leggenda le ossa dei santi Sabino ed Essuperanzio, martiri sotto Massimiano, sarebbero state rinvenute in fondo al pozzo di Esculapio. Effettivamente nel tempio v'era - e v'è tutt'oggi - un pozzo sacro al dio, le cui acque erano considerate taumaturgiche; a parte la sua scarsa attendibilità storica, il racconto ha dunque il chiaro significato di rimuovere l'antica dedicazione pagana per sostituirla con una cristiana. Un profondo mutamento nella storia culturale dell'Isola Tiberina si ebbe invece a cavallo tra i secoli X e XI quando l'imperatore Ottone III volle trasferire dalla cattedrale di Gniezno a Roma le reliquie di Adalberto di Praga - missionario e martire degli slavi pagani in una regione dell'attuale Polonia. Ordinò, quindi, che fosse costruita sulle rovine del tempio di Esculapio una chiesa in onore di San Bartolomeo. Perche la dedicazione a questo santo? Probabilmente in virtù della fama di grande taumaturgo di cui l'apostolo godeva, al pari dell'antico dio greco. In particolare, lo si invocava per favorire la guarigione delle convulsioni, dalle possessioni demoniache e dai disturbi del comportamento della personalità. La tradizione si può far risalire alla Passio di Bartolomeo, nella quale prima del martirio egli guarisce una principessa armena che soffriva appunto di turbe psichiche o forse di epilessia. L'antico pozzo sacro a Esculapio non venne distrutto. ma fu inglobato nel nuovo edificio: pur adornato di un puteale su cui erano stati effigiati i simboli - nelle figure del Cristo, di San Bartolomeo, di Sant'Alberto di Praga e dello stesso Ottone III - dell'avvenuta sacralizzazione cristiana, esso sembrava poter garantire in qualche modo una continuità con il passato e con l'antica ritualità taumaturgica che la nuova fondazione veniva a ereditare. Inoltre fu lasciato un piccolo bassorilievo del serpente di Esculapio che ancor oggi possiamo vedere sulla "prua" dell'isola. Da Veliopis a Esculapio sino a San Bartolomeo: ossia dal mondo romano arcaico alla koinè greco-romana sino all'avvento del cristianesimo. In fondo la tradizione medica dell'Isola Tiberina è rimasta - sia pure attraversando vicende e contesti storico-sacrali assai diversi gli uni dagli altri; e magari subendo anche un abbandono delle pratiche di culto che oggi è impossibile tanto affermare quanto negare - intatta per oltre un millennio; o forse per un tempo ancora superiore se consideriamo il fatto chè l'isola è oggi in larga parte occupata dalle strutture dell'Ospedale Fatebenefratelli.

Marina Montesano
da "Medioevo" n.1, gennaio 1998

 

Potere di vita e di morte

Presumibilmente l'associazione tra Esculapio e Vediovis dipendeva dal fatto che quest'ultimo veniva rappresentato con un fascio di frecce; al pari di Apollo, con il quale alla fine del secolo giunse a sovrapporsi, l'attributo delle frecce indicava il potere del dio di seminare l'epidemia. Ricordiamo i versi dell'Iliade, in cui Apollo, adirato con i Greci, scende dalle cime dell'Olimpo e li colpisce con i dardi della malattia, seminando ovunque la morte: Da sinistra, Apollo, il centauro Chirone ed Esculapio, in un affresco di Pompei conservato a Napoli, nel Museo Archeologico Nazionale "Ma chi fra gli dei li fece lottare in contesa ? Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fe' nascere nel campo, la gente moriva, perche Crise l' Atride trattò malamente il sacerdote e Febo l' Apollo l'udì, e scese giù dalle cime dell'Olimpo, irato in cuore, l'arco avendo a spalla, e la faretra chiusa sopra e sotto: le frecce sonavano sulle spalle dell'irato al suo muoversi; egli scendeva come la notte. Si spostò dunque lontano dalle navi, lanciò una freccia, e fu famoso il ronzio dell'arco d'argento. I muli colpiva in principio e i cani veloci, ma poi mirando sugli uomini la freccia acuta lanciava; e di continuo le pire dei morti ardevano, fitte" (Omero, Iliade, 1,1-52). Cosicché, l'accostare a Vediovis una divinità medica come Esculapio assumeva probabilmente il significato di una contrapposizione tra opposti poteri. Ma la funzione salvifica di Esculapio aveva forse una valenza più ampia: il 1° gennaio, infatti, costituiva la data di passaggio più importante del calendario e l'azione della divinità greca avrebbe così assunto anche un carattere bene augurante per la successione dell'anno e il rinvigorimento del sole.

da "Medioevo" n. 1 gennaio 1998

Pubblicità Sanitaria

Divieto per gli esercenti le professioni sanitarie di riportare grafici e simili sulle targhe e nelle inserzioni concernenti l'attività professionale, ad eccezione di quello rappresentativo della professione.

Il Presidente dell'Ordine rammenta ai Colleghi che il Decreto 16 settembre 1994, n. 657, che ha disciplinato le caratteristiche estetiche delle targhe delle inserzioni per la pubblicità sanitaria, all'art. 2, comma 2, lettera d) tassativamente recita "Le targhe... non devono contenere alcun grafico, disegno, figura o simbolo, ad eccezione di quello rappresentativo della professione". Analoga disposizione e prevista dall' art. 4, comma 1, lettera d) per le inserzioni sugli elenchi telefonici. Il simbolo rappresentativo della professione di Medico Chirurgo e dell'Odontoiatra, approvato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, è quello riprodotto in questa pagina. L'inosservanza della norma costituisce comportamento perseguibile e comporta l'applicazione delle sanzioni previste nei confronti dei sanitari responsabili.

Regolamenti di amministrazione dell'Ordine di Latina

Regolamenti di amministrazione dell'Ordine di Latina

ORDINE DI LATINA - ORGANI ISTITUZIONALI TRIENNIO 2003 - 2005

Organi Istituzionali 2003 - 2005

Organi Istituzionali Triennio 2003 - 2005

Consiglio Direttivo
  

 

Righetti Giovanni Maria Presidente
 
Cavallini Mario Vice Presidente
 
Milo Pasquale Segretario
 
Nardoni Maria Teresa Tesoriere
 
Angelini Francesco Consigliere
 
Bonelli Giacomo Consigliere
 
Bonfiglio Nadia Consigliere
 
Caradonna Alfredo Consigliere
 
Dinia Gaetano Consigliere
 
Guarino Silverio Consigliere
 
Lanza Gerardo Consigliere
 
Lucchesi Roberto Consigliere
 
Pastore Aldo Consigliere
 
Rovacchi Giuseppe Consigliere
 
Sparagna Alessandro Consigliere
 
Censi Elisabetta Consigliere Odontoiatra
 
Leone Davide Consigliere Odontoiatra

 

Commissione Iscritti Albo Odontoiatri
 
Stamegna Luigi Presidente
 
Censi Elisabetta Componente
 
Leone Davide Componente
 
Mallozzi Domenico Componente
 
Visca Giovanni Componente

 

Collegio Revisori dei Conti
 
Gatti Giulia Presidente
 
Ammendola Erminia Componente
 
Lambiasi Antonella Componente
 
Francavilla Alessandra Supplente

 

Moduli

La sede dell'Ordine (foto, mappe)

Indicazioni stradali per raggiungere la sede dell'Ordine


Visualizzazione ingrandita della mappa

Una foto dall'alto dell'ingresso della sede dell'Ordine

Queste foto, che mostrano una parte della sede, sono state scattate e gentilmente concesse dal Dott. Giancarlo Pizza, Presidente dell'Ordine di Bologna e originario di Borgo Grappa, sito nel comune di Latina, in occasione della visita avvenuta il 16 settembre 2006

 Ingresso foto 1 sede dell'Ordine  Ingresso Sede ordine foto 2  Ingresso Sede ordine foto 3  Ingresso Sede ordine foto 4  Certificazione ISO 9001-200 Ordine
 Ingresso sede dell'Ordine foto 6  pianta evacuazione sede dell'Ordine  numeri di pronto intervento  La presidenza sede dell'Ordine foto 1  La presidenza sede dell'Ordine foto 2
 Stanza di lavoro sede dell'Ordine  Stanza di lavoro sede dell'Ordine  Magazzino sede dell'Ordine  Corridoio sede dell'Ordine  Tesoreria sede dell'Ordine
 Corridio sede dell'Ordine foto 2  Sala accoglienza sede dell'Ordine  Sala accoglienza sede dell'Ordine  Sala accoglienza sede dell'Ordine  Sala consiglio direttivo sede dell'Ordine
 Sala biglioteca sede dell'Ordine  Sala conferenze sede dell'Ordine  Sala conferenze sede dell'Ordine  Sala conferenze sede dell'Ordine  Dott. Pizza e Dott. Righetti
 Sala biglioteca sede dell'Ordine  Complimenti Dott. Pizza
Condividi contenuti


Tel: 0773.693665 - Fax: 0773.489131 | Codice Fiscale 80000930596 | Piazza A. Celli, 3 - 04100 - Latina (LT) | info@ordinemedicilatina.it
Posta Elettronica Certificata ordine@pec.ordinemedicilatina.it
Nel sito non sono presenti promozioni o pubblicita' di alcun tipo e non vengono ricevuti sostegni finanziari da terzi
L'obiettivo del sito www.ordinemedicilatina.it e' di informare i professionisti impegnati nell'attivita' sanitaria delle informazioni che possono essere utili alla loro professione e di fornire al pubblico gli elementi di comprensione dell'attivita' ordinistica rivolta alla tutela della salute dei cittadini.
Tutela della Privacy ai sensi del D. Lgs. 30/06/2003 n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali"
Developed by ArdigrafArdigraf Immagine e Comunicazione Web