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Ma cos'è l'Albo dinamico?
La prima risposta che viene alla mente è di definire l'Albo dinamico "un modo moderno di tenere conto degli iscritti all'Ordine". Non c'è dubbio. Infatti, che si tratta di una avanzata procedura tecnologica, ideata dal Presidente Giovanni Maria Righetti e dal Consulente informatico dell'Ordine, ArDiGraf, realizzata nel corso del triennio 2006 - 2008, per tenere aggiornata la situazione degli iscritti; procedura innovativa che conferma e rafforza la posizione d'avanguardia guadagnata dall'Ordine di Latina nel panorama delle applicazioni telematiche on-line. Ma l'Albo dinamico è molto più che questo.
L'Albo dinamico è la testimonianza, concreta e operativa, della capacità dell'Ordine di Latina di coniugare insieme il rispetto degli impegni tradizionali e il tempestivo adeguamento alle esigenze del nuovo che avanza, fornendo lo strumento per rispondere in modo adeguato alla nuova missione istituzionale. Ed infatti, tenere aggiornato l'Albo degli iscritti è compito primario che l'Ordine è tenuto a svolgere - e lodevolmente svolge - sin dal primo giorno della sua ricostituzione nell'immediato dopoguerra. La predisposizione dell'Albo dinamico, però, è anche il tempestivo adeguamento alle normative comunitarie e nazionali sulla correttezza nella libera concorrenza dei professionisti medici e odontoiatri, consentendo a ciascun iscritto, sia di pubblicizzare le proprie capacità professionali negli appositi spazi dell'Albo, sia di verificare la correttezza delle informazioni fornite dai Colleghi. L'Albo dinamico costituisce, altresì, lo strumento di garanzia offerto dall'Ordine al libero utilizzo dei cittadini per ricercare e verificare di persona i titoli e le capacità professionali dei medici e degli odontoiatri ai quali intendono rivolgersi per la cura della propria salute. Per queste caratteristiche l'Albo dinamico si qualifica come la testimonianza emblematica di una continuità d'impegno che è capace di rinnovarsi e di rispondere con tempestività, e con sapienza tecnologica, alle mutate condizioni del sistema sociale circostante; con ciò legittimando pienamente la validità dell'Istituzione come fattore di garanzia per la popolazione e per la serietà della professione medica.
 
gennaio 2009

Lavorare per progetti consente a tutti di partecipare alle realizzazione degli obiettivi che l'Ordine ha stabilito di perseguire sulla base delle esigenze, suggerimenti e proposte pervenute dagli Iscritti in questi anni e che non sono avulsi dalla professione ma ne colgono l'aspetto più propriamente deontologico ivi compreso quello della responsabiità, temi sensibili qualsiasi sia la branca della medicina esercitata.
Questa metodologia di lavoro è stata adottata anche per soddisfare le esigenze di trasparenza circa le attività dell'Ordine e favorire la partecipazione così da dimostrare, con i fatti, che l'Istituzione è formata dalla stessa comunità dei medici quale forma più elevata di autogoverno e non deve essere più vissuta come qualcosa di estraneo alla vita professionale.
 
Il Presidente
Giovanni Maria Righetti

giugno 2010

Le entrate economiche dell'Ordine consistono esclusivamente nella tassa annuale versata dagli Iscritti. Questi, pertanto, hanno diritto di conoscere come l’Ordine utilizza le risorse ricevute e per quali finalità le impiega. Ne consegue il dovere, da parte di coloro che sono stati eletti dagli Iscritti a compiti di dirigenza dell’ istituzione ordinistica, di rendere trasparente la gestione delle uscite mediante la pubblicazione, sempre aggiornata, dei dati statistici delle attività svolte e dei dati contabili delle spese sostenute. Ma anche i cittadini hanno interesse a conoscere le attività che l'Ordine svolge, per comprendere appieno il significato della sua missione quale Ente di diritto pubblico non economico, organo ausiliario dello Stato, preposto tra l’altro a garantire la qualità professionale e il rispetto dei principi deontologici da parte degli iscritti nello svolgimento della loro attività. Per queste ragioni è stato deciso di immettere nel sito Internet dell’Ordine un primo quantitativo di 25 dati statistici concernenti l’attività di comunicazione verso l’esterno e i dati di riscontro sulla consultazione delle informazioni stesse da parte di persone interessate, con l’impegno di integrare i dati stessi con altre statistiche di attività e con dati di contabilità analitica, via via che saranno predisposti per la pubblicazione on line. A partire dai dati statistici e contabili potranno poi essere individuati specifici indicatori di efficienza, di efficacia e di economicità, la cui pubblicazione consentirà a tutti di valutare oggettivamente il funzionamento dell'Ordine rispetto ai fini statutari e agli obiettivi programmatici deliberati annualmente dall’Assemblea degli iscritti. L’oggettività dei dati permetterà di effettuare valutazioni realistiche, non influenzate da preconcetti o da reazioni emotive suscitate da eventi contingenti, riferibili alle linee di politica ordinistica decise dagli Organi istituzionali. In questa linea di trasparenza e di attenzione alle aspettative degli iscritti, attendiamo dai nostri lettori suggerimenti, osservazioni e anche critiche, per essere aiutati a migliorare costantemente la qualità dei servizi offerti agli iscritti e ai cittadini. Questa iniziativa, denominata “Operazione trasparenza”, è stata fortemente sostenuta dai componenti degli Organi Istituzionali ed è stata realizzata grazie all'impegno e alla competenza dei consulenti e dei collaboratori dell'Ordine, ai quali rivolgo le espressioni della mia più sentita riconoscenza.

Il Presidente
Giovanni Maria Righetti
Giugno 2010

Legge 2 del 28/01/2009 art.16 comma 7
Richiesta credenziali di accesso riservate alle Pubbliche Amministrazioni

TUTTO SULLA PEC
Aggiornamento continuo sulla normativa

Convenzione Ordine Medici Latina - Aruba per l'attivazione della PEC (Guida a partire dal 1 marzo 2010)
immagine per spaziatura trasparente OPERAZIONE TRASPARENZA Info Operazione trasparenza

STATISTICHE ATTIVITA' DELL'ORDINE
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Cerca Medico / Dentista in provincia di Latina e in Italia  
Albo Medici Chirurghi 2602 (M 1659 F 943)
Albo Odontoiatri 403 (M 318 F 85)
Totale iscritti 3005 (201 iscritti ai due Albi)
Totale persone 2804 ( M 1793 F 1011)
aggiornato al 10/02/2012

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News

Arriva la “Clinica del Sale”: 30 minuti come tre giorni al mare

da Il Sole 24 Ore - Salute24 del 7 febbraio 2012

Il mare d’inverno, per i più piccoli.
Si trova in una stanza di 40 mq in cui pareti, soffitto e pavimento sono interamente ricoperti da salgemma per garantire un ambiente ipoallergenico.
È una vera “Clinica del Sale” quella nata presso il reparto di Otorinolaringoiatria del Policlinico Universitario di Bari diretto da Nicola Quaranta dove ha preso il via una sperimentazione sull'utilizzo dell'"Aerosal”: 30 minuti al suo interno apportano gli stessi benefici di 3 giorni al mare.
In questa fase il trattamento riguarderà l'ipertrofia adenotonsillare subostruente, l’ingrossamento delle adenoidi che consegue all’infiammazione della tonsilla faringea, comune nei bambini tra 3 e 10 anni, ma che può manifestarsi anche prima.
Attraverso un sistema di aerosol a secco si respirano piccolissime particelle di sale e iodio di dimensioni ideali per raggiungere tutte le sezioni delle vie respiratorie.
Iodio e sale sono un toccasana per le adenoidi infiammate.
La stanza ha un microclima stabile: un'umidità sempre compresa tra il 40 e 60% e una temperatura tra 18 e 24%.
L’Aerosal non è destinato, tuttavia, solo ai più piccoli e alle affezioni delle alte vie respiratorie.
Entro alcuni giorni verrà avviato un trial clinico anche presso l'Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano su pazienti che soffrono di psoriasi, coordinato dal primario dell'Unità di Dermatologia e Cosmetolgia dell'ospedale milanese, Santo Raffaele Mercuri.

di co. col. (07/02/2012)


Ultimo aggiornamento Gio, 09/02/2012

Pensioni, i sindacati esclusi dal tavolo: Fornero irresponsabile.

«Si tratta non solo di tutelare le pensioni dei medici, con l'inclusione del patrimonio dell'Enpam per i parametri di sostenibilità a 50 anni e senza penalizzazioni di una parte dei contribuenti a favore di altri, ma di arrivare a una ristrutturazione dello stesso Ente in termini di gestione, democrazia e trasparenza».
(da DoctorNews33 del 9 febbraio 2012)


L'incontro dell'altro ieri sulle pensioni tra il dicastero del Welfare e le sole sigle che avevano proclamato lo sciopero (Fimmg, Sumai, Fimp) e un'apertura da parte del Ministro Elsa Fornero (foto) che di fatto lascia sul tavolo le problematiche avanzate.
Insomma è l'ennesimo «teatrino della politica» che fa andare su tutte le furie i sindacati esclusi dalle trattative.
«Ha dell'incredibile» è il commento, lasciato a una nota congiunta, di Snami, Smi, Simet, Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici, «un comportamento irresponsabile». Irresponsabile perché la «materia è delicata» e «coinvolge oltre 300mila medici, compresi i dipendenti obbligati a versare un doppio contributo ricavandone pensioni bassissime» e per di più «in un momento di crisi non serve al paese un ministro che si sceglie gli interlocutori dividendo le forze sindacali».
E all'irresponsabilità si contrappone la «responsabilità» di chi invece «fin dal 16 gennaio aveva chiesto un incontro sulla stessa materia», ma poi di fatto è stato «escluso».
Ma la posta in gioco è troppo importante:

«Si tratta non solo di tutelare le pensioni dei medici, con l'inclusione del patrimonio dell'Enpam per i parametri di sostenibilità a 50 anni e senza penalizzazioni di una parte dei contribuenti a favore di altri, ma di arrivare a una ristrutturazione dello stesso Ente in termini di gestione, democrazia e trasparenza».

Da qui la richiesta: «Il Ministro riconosca l'errore e apra immediatamente la discussione con tutte le rappresentanze sindacali dei medici».


Ultimo aggiornamento Gio, 09/02/2012

Responsabilità verso la Asl per gravi carenze e negligenze

[Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net]

 


Il fatto
Un medico di guardia al pronto soccorso ospedaliero non ha provveduto a visitare il paziente, affetto da forti dolori al torace, giunto in condizioni fisiche precarie, né tanto meno a eseguire accertamenti strumentali:                              
(ecocardiogramma,  elettrocardiogramma).
Inoltre, rimanendo seduto alla scrivania, ha raccolto sommariamente poche informazioni dalla persona che lo aveva accompagnato e ha delefato l'infermiere alla sola misurazione della pressione arteriosa e del battito cardiaco; ha diagnosticato, poi, una «sindrome depressiva», prescrivendo la somministrazione di venti gocce di valium e una iniezione intramuscolare di toxepasi.
L'uomo, dimesso su indicazione del sanitario, è deceduto pochi minuti dopo il rientro a casa ancor prima dell'arrivo dell'ambulanza.
Dalla vicenda è seguita la condanna del medico per omicidio colposo e la condanna dello stesso, in solido alla Asl, al risarcimento del danno per circa un milione e quattrocentomila euro.
L'azienda ha risarcito per intero il danno e, ritenendo vi fosse colpa grave del sanitario, ha segnalato la questione alla procura presso la Corte dei Conti che ha intrapreso azione nei confronti del medico per ottenere ristoro del danno erariale subito, pari alla somma risarcita ai familiari del defunto.

Il diritto
Dalle risultanze del giudizio penale era emerso che la situazione del pronto soccorso non era tale da scriminare la condotta del sanitario, né da attenuare significativamente la sua responsabilità penale, giacché in quel momento vi era un solo paziente affetto da malessere generale e leggero dolore in corso di visita, mentre gli altri due pazienti non presentavano particolari emergenze (affetti da «cirrosi epatica e infezione Hiv» e da «epistassi»).
La Corte d'Appello aveva avuto occasione di affermare la lacunosità e inadeguatezza dell'anamnesi e la superficialità della diagnosi in rapporto alla sintomatologia palesata dalla gestualità del paziente e dal suo stato di agitazione, aggiungendo: «è indubbio che la condotta dell'imputato fu gravemente carente e che egli venne meno ai doveri inerenti la propria qualifica di medico addetto a un servizio di pronto soccorso, tra i quali rientra innanzitutto quello di acquisire tutti i dati necessari per pervenire a una diagnosi quanto il più possibile corretta».
E concludendo che un tempestivo intervento medico «aveva alte probabilità di impedire l'evento infausto», cosa rimasta «viceversa preclusa da una diagnosi precipitosa e ingiustificata».
Da qui l'emersione di tutta una serie di elementi che denotano come la condotta del medico fosse stata improntata a grave negligenza, presupposto indispensabile per il sorgere della sua responsabilità amministrativa verso l'Ente datore di lavoro che ha risarcito i familiari della vittima.

Esito del Giudizio
La Corte dei Conti ha condannato il sanitario al pagamento di 1.416.330,16 euro in favore della Azienda sanitaria.


Ultimo aggiornamento Gio, 09/02/2012

Pubblicazione incarichi vacanti nelle attivita' di continuita' assistenziale - rilevazione al 1 marzo 2011 e al 1 settembre 2011

7-2-2012 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 5 - Parte Terza
Determinazione del Direttore 25 gennaio 2012 n. B00520



Ultimo aggiornamento Mer, 08/02/2012

Cercasi 200 MEDICI per la stagione estiva 2012 per vacanze studio all'estero - Scadenza 1 marzo 2012

I particolari


Alter ricerca, per conto di Tour Operator leader nel settore, Cercasi 200 MEDICI per la stagione estiva 2012 per vacanze studio all'estero.
 
L'offerta e' rivolta a medici di tutta Italia.
Il periodo di lavoro e' compreso tra i mesi di giugno e agosto.
I minori che partecipano ai soggiorni, seguiti dai loro accompagnatori provengono da diverse regioni d'Italia e svolgono molteplici e divertenti attivita' (sport, escursioni, attivita' creativo-espressive, gite culturali, studio della lingua straniera).
Compito del medico: garantire la costante assistenza medica ai minori fruitori del soggiorno, per tutta la durata del soggiorno sia all'interno della struttura ospitante, che durante le escursioni.
Prevista adeguata retribuzione, vitto, alloggio, viaggio aereo.
Requisiti minimi richiesti: -laurea in medicina, -iscrizione all'ordine dei medici, -età non superiore ai 60 anni -disponibilita' minima di 15 giorni, massima 1 mese e mezzo.
Per il lavoro all'estero conoscenza di una lingua tra inglese, francese e spagnolo.

SE INTERESSATO DOVRA' REGISTRARSI AL SITO :

http://www.altermolfetta.com/

COMPILANDO IL CV ON-LINE NELLE PARTI RICHIESTE, RICORDANDO DI COMPILARE LA SEZIONE RELATIVA ALLA "OPPORTUNITA' DI LAVORO PRESSO COLLEGE ALL'ESTERO E CENTRI IN ITALIA”.

SCADENZA: 1 MARZO 2012

ATTENZIONE: NELLA SEZIONE NEWS DEL SITO :

http://www.altermolfetta.com/ 

E' POSSIBILE VISUALIZZARE IL CALENDARIO DELLE GIORNATE DI FORMAZIONE/SELEZIONE ORGANIZZATE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.


Ultimo aggiornamento Sab, 04/02/2012

OSPEDALIERI - REQUISITI DI ACCESSO ALLA PENSIONE DAL 1 GENNAIO 2012

da Marco Perelli Ercolini, brevia n.5/2012

Premesso che le nuove norme della legge Monti (articolo 24 legge n.214 del 22 dicembre 2011) in vigore col 1 gennaio 2012 non riguardano i lavoratori che entro il 31 dicembre 2011 hanno maturato il diritto alla pensione con la vecchia normativa previgente, seppur non esercitato (diritto acquisito con possibilità di certificazione da parte dell’Ente previdenziale di appartenenza), per l’anno 2012 per l’accesso alla pensione al lavoratore pubblico dipendente sono richiesti i seguenti requisiti:

PENSIONE DI VECCHIAIA
ETA´ ANAGRAFICA UOMINI e DONNE: 66 anni
REQUISITO CONTRIBUTIVO anni 20

PENSIONE ANTICIPATA
ETA´ ANAGRAFICA UOMINI e DONNE: 62 anni 
Con possibilità di anticipare, ma con penalizzazione per età inferiore ai 62 anni e precisamente sulla quota di trattamento relativa all’anzianità contributiva maturata anteriormente al 1 gennaio 2012 di
•1 punto percentuale per i primi due anni
•2 punti percentuali ogni anno a seguire dopo i primi due REQUISITO CONTRIBUTIVO DONNE - 41 anni e un mese
UOMINI - 42 anni e un mese


Ultimo aggiornamento Sab, 04/02/2012

REGIONE LAZIO - INCARICHI VACANTI ATTIVITA' DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE

Rilevazione al 1 marzo 2011 e al 1 settembre 2011

La Determinazione n. B00520 del 25 gennaio 2012 sara' pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazione n. 5 - Parte III - del 7 febbraio 2012.


Ultimo aggiornamento Gio, 02/02/2012

Ecm: le Asl non sono tenute a organizzarli

[Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net]


Il fatto
Il Tribunale di Asti ha accolto parzialmente la domanda proposta da un dirigente medico e dichiarato l'inadempimento della Asl per non avergli consentito di accedere alla formazione obbligatoria per legge condannando l'Ente a pagare a titolo di risarcimento del danno, la somma di 14.520 euro, oltre interessi.
Il medico ha adito il Tribunale esponendo di non aver conseguito alcuna progressione in carriera e che ciò era da imputarsi all'assenza di corsi di aggiornamento e/o di formazione che l'avevano penalizzato nei concorsi banditi per l'accesso alla qualifica superiore.
Ha dedotto che la Asl non aveva adempiuto allo specifico obbligo di provvedere al suo aggiornamento professionale.
La Corte d'Appello di Torino ha riletto la vicende in termini sfavorevoli al medico che, conseguetemente, ha adito la Corte di Cassazione.

Il diritto
In ragione del D.Lgs 502 del 1992, la disciplina del sistema della formazione continua degli operatori della sanità vede interagire lo Stato e le Regioni, ma non attribuisce direttamente alle Asl alcuna autonoma titolarità, autoreferenziale, in ordine alla promozione di iniziative idonee a essere ricomprese nella suddetta formazione, partecipando, invece le stesse, che costituiscono strumento attraverso il quale la Regione provvede all'erogazione dei servizi sanitari nell'esercizio della competenza in materia di tutela della salute a essa attribuita dalla Costituzione, di un più articolato percorso procedimentale che coinvolge, a diverso titolo, una pluralità di enti e organismi.
Correttamente la Corte d'Appello di Torino ha, dunque, ritenuto impossibile configurare l'esistenza a carico di ogni singola Asl di un obbligo di predisporre e organizzare specifici e determinati corsi di aggiornamento e/o formazione per i propri medici e, correlativamente, un ben definito diritto di questi di ottenere direttamente dall'Asl di appartenenza la promozione e organizzazione di iniziative formative e/o di aggiornamento professionale.

Esito del giudizio
La Suprema corte ha confermato il provvedimento d'Appello.


Ultimo aggiornamento Lun, 30/01/2012

Liberalizzazioni: preventivi e polizze, ora l'obbligo è per tutti i medici anche per quelli del Ssn in intramoenia e quelli convenzionati

La copertura assicurativa diventa un obbligo per gli specialisti libero professionisti
(da DoctorNews33 del 30 gennaio 2012)


Decreto sulle liberalizzazioni ancora sotto i riflettori per le sorprese che regala a una lettura certosina del testo così com'è uscito in Gazzetta ufficiale.
Una in particolare, quella che allarga a tutti i medici i provvedimenti dell'articolo 9 su pattuizione dei compensi e copertura assicurativa.
Tutti: non solo lo specialista privato, di cui già si sapeva, ma anche il medico del Ssn in intramoenia e quello convenzionato.
Tutta colpa di quei ritocchi e limature che un provvedimento di legge subisce spesso mentre è in cammino, non solo prima di entrare in un'aula (del consiglio dei ministri o del parlamento) ma anche prima di fare ingresso in stamperia, quella ovviamente del Poligrafico.
E così all'articolo 9 del decreto, quello sulle professioni regolamentate, spariscono le eccezioni che inizialmente lasciavano fuori i medici dalla contrattazione degli onorari.
«Il compenso per le prestazioni professionali» si legge nel testo in Gazzetta «è pattuito al momento del conferimento dell'incarico professionale.
Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico».
Non solo: l'entità del compenso, da indicare per iscritto se il paziente lo richiede, «va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi».
Come detto, tali indicazioni (che in caso di inottemperanza espongono il professionista all'accusa di illecito disciplinare) non valgono soltanto più per il professionista che esercita privatamente, ma anche per i medici che operano sotto l'ombrello del Ssn: difficile che al pronto soccorso il paziente in barella chieda il preventivo, più facile che lo faccia l'assistito che richiede una prestazione intramoenia.
Anche per gli specialisti privati poi c'è una sorpresa: dallo stesso comma, infatti, è sparito l'inciso che impegnava il medico a indicare «i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività» soltanto se stipulata.
Risultato: nella formulazione definitiva la copertura si trasforma in un obbligo, che per i giovani medici agli esordi della carriera (si pensi a un odontoiatra o un ginecologo) diventa un costo aggiuntivo non indifferente.
«E' evidente che nel provvedimento ci sono aspetti paradossali» commenta il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco «troverei singolare che un paziente in ospedale si mettesse a discutere con il curante sull'elenco dettagliato delle prestazioni.
Il passaggio sulle polizze invece pone un concreto problema di sostenibilità dei costi dell'esercizio professionale, si dovrà pensare a qualche formula che garantisca coperture a prezzi accessibili.
In ogni caso, terminata la lettura del decreto, decideremo se e come intervenire per chiedere modifiche al testo in fase di conversione in legge».

Ultimo aggiornamento Lun, 30/01/2012

OMCeO Bologna: "La cassa previdenziale dei Medici alla prova dei nuovi vincoli normativi"

Importante giornata di studio oggi 28 gennaio 2012 promossa dall'Ordine dei Medici della provincia di Bologna.
(da FNOMCeO - Newsletter n.282 del 27 gennaio 2012)


Importante giornata di studio promossa dall'Ordine dei Medici della provincia di Bologna, che sabato 28 gennaio cercherà di fare il punto sul tema "La cassa previdenziale dei Medici alla prova dei nuovi vincoli normativi: la gestione del patrimonio finalizzata all’erogazione delle pensioni e delle prestazioni previdenziali".
L'evento - che avrà luogo nella sede OMCeO di via Zaccherini Alvisi n. 4 a Bologna - prenderà il via alle ore 9,30 con il saluto e l'introduzione ("ENPAM: le ragioni di un Convegno") del presidente ospite, Giancarlo Pizza.
Seguiranno gli interventi in programma:

Enrico Corsini, dottore commercialista e revisore dei conti, su "La revisione dei conti nelle Fondazioni di Previdenza: compiti e responsabilità tra interesse categoriale, pubblico e controlli governativi. Prospettive”;

Giulio Gallazzi, presidente e AD di SRI Capital Advisers su "ENPAM: Il futuro delle prestazioni previdenziali alla prova dei nuovi vincoli normativi: prospettive e limiti di sostenibilità";

Massimiliano Marzo, professore associato presso l’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, su "Opportunità e vantaggi di una previdenza integrativa: risk advisory e asset allocation advisory nella gestione di un piano previdenziale integrativo";

Michele Pacciana, amministratore delegato di Man Investments SGR, su "Panorama globale e nuovi orizzonti delle Gestioni Patrimoniali Mobiliari".


Ultimo aggiornamento Sab, 28/01/2012

Cercasi medici per l'Africa

Leggi

"Cuamm - Medici con l'Africa" ricerca alcune figure mediche per seguire i progetti dell'associazione in diversi Paesi africani.
In particolare la ricerca riguarda: un medico pediatra per l'Angola, un medico specialista in chirurgia per il Sudan e un medico ginecologo per la Tanzania.
Gli interessati possono offrire la loro disponibilità sul sito dell'organizzazione:

www.mediciconlafrica.org/modulo-candidature


Ultimo aggiornamento Ven, 27/01/2012

Liberalizzazioni per i professionisti Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge sulle liberalizzazioni si è chiarito il quadro degli interventi che riguardano le professioni.

Leggi la circolare FNOMCeO che precisa il quadro normativo per i medici

La novità principale è la modifica della precedente norma contenuta nella manovra di settembre, che adesso introduce l'obbligo del preventivo da sottoporre al cliente all'atto dell'accettazione dell'incarico professionale, prevedendo anche l'indicazione degli estremi della polizza assicurativa contro la responsabilità civile. La mancata sottoposizione del preventivo al cliente costituisce illecito disciplinare. Confermata l'abolizione di ogni tariffario minimo e massimo, anche se sarà compito del Ministero prevedere alcuni parametri tariffari di riferimento ad uso degli organi giurisdizionali. Per quanto riguarda la pubblicità, il nuovo decreto non aggiunge nulla a quanto già previsto dalla manovra di settembre: libertà pubblicitaria con ogni strumento, fermo restando l'obbligo di utilizzare messaggi veritieri e trasparenti. Le altre norme che disciplinano il tirocinio professionale non riguardano le professioni sanitarie. Saranno da approfondire le nuove norme che regolamentano l'apertura di nuove attività economiche e quindi la loro applicabilità ai professionisti.


Ultimo aggiornamento Ven, 27/01/2012

Medici dipendenti : assicurazione per colpa grave - scadenza 31 gennaio 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del Segretario Aziendale USL Latina ANAAO-ASSOMED Dott. Vittorio Stranges

27 gennaio 2012

CARO PRESIDENTE,

TI CHIEDO UNA CORTESIA DI PUBBLICARE UNA MIA NOTA , CHE RIGUARDA L' ASSICURAZIONE PER COLPA GRAVE CHE E' IN SCADENZA QUESTO MESE.
PER GLI ISCRITTI ANAAO ASSOMED E PER GLI ISCRITTI SNABI POSSONO TELEFONARE A QUESTO NUMERO MIO NUMERO :
320-2767379.

IL SEGRETARIO AZIENDALE ANAAO ASL LATINA


Ultimo aggiornamento Ven, 27/01/2012

RICERCA DI MEDICO PRELEVATORE

San Rocco S.r.l.
Cisterna di Latina

orario lavorativo 07.00 /9.30 per 3 accessi settimanali, con p.Iva e con incompatibilità e con eventuale esperienza.
Trattamento economico: 60,00€ lorde, dove va tolto EMPAM (2%) e ritenuta di acconto (20%), per ogni turno lavorativo 07,00/9.30.

San Rocco s.r.l.
Viale G. Europa 4/12
04012 Cisterna di Latina (LT)
Tel.06/9696375 – Fax.06/9697998
E-mail san.roccosrl@libero.it
P.Iva 00259510592

LABORATORIO ANALISI CLINICHE
CENTRO RADIOLOGIA
FISIOCHINESITERAPIA
ACCREDITATO SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
ECOGRAFIA
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO


Ultimo aggiornamento Ven, 27/01/2012

DIRITTO SANITARIO Responsabilità per omissione colposa di interventi

[Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net]

Il fatto
Allo scopo di verificare la sussistenza di una sua responsabilità per omissione colposa di interventi diagnostici e terapeutici, è necessario accertare se in presenza di tali attività da parte del medico, l'evento non si sarebbe verificato, o si sarebbe verificato con una intensità lesiva meno grave, o ancora si sarebbe verificato in un momento significativamente più lontano. È stato anche affermato che in tema di responsabilità professionale del sanitario, nella ricostruzione del nesso eziologico tra la condotta omissiva e l'evento lesivo, non si può prescindere dall'individuazione di tutti gli elementi concernenti la causa dell'evento morte o lesioni, giacché solo conoscendo in tutti i suoi aspetti fattuali e scientifici il momento iniziale e la successiva evoluzione della malattia è poi possibile analizzare la condotta omissiva colposa addebitata al sanitario per effettuare il giudizio controfattuale e verificare, avvalendosi delle leggi statistiche o scientifiche e delle massime di esperienza che si attaglino al caso concreto, se, ipotizzandosi come realizzata la condotta dovuta ma omessa, l'evento lesivo «al di là di ogni ragionevole dubbio» sarebbe stato evitato o si sarebbe verificato ma in epoca significativamente posteriore o con minore intensità lesiva.

Il diritto e l'esito del giudizio
Nel caso sottoposto al vaglio del Tribunale Lucera che ha assolto l'imputato, gli esiti dell'autopsia condotta sul corpo del paziente non hanno consentito di affermare che in presenza di una diagnosi tempestiva del medico di continuità assistenziale, l'esito della tragica vicenda avrebbe potuto essere diverso. Se è certo che nella valutazione del paziente con dolore toracico deve rapidamente predisporsi una valutazione clinica e strumentale approfondita, per escludere una sindrome coronarica acuta, ovvero per stabilire il trattamento più congruo nel minor tempo possibile, per contro deve prendersi atto che l'esito fatale si è registrato, nel caso specifico, a prescindere dalla condotta omissiva del medico imputato.


Ultimo aggiornamento Ven, 27/01/2012

Il Ministero chiarisce la norma sul generico contenuta nel Dl liberalizzazioni

da DoctorNews33 del 27 gennaio 2012
Leggi



La norma sul generico contenuta nel Dl liberalizzazioni è diretta a favorire l'uso di medicinali equivalenti a più basso costo.
In questo senso, la sostituzione in farmacia deve intendersi riferita a tutti i medicinali che risultino equivalenti a quello specificato dal medico, senza operare alcuna distinzione tra farmaci griffati e farmaci generici.
Un chiarimento alla lettura del comma 9 dell'articolo 11 che arriva dal ministero della Salute e che era quanto mai necessario.
«Un'interpretazione letterale della disposizione» sottolinea il Ministero in una nota «potrebbe indurre a ritenere che al farmacista venga imposto di dare al cliente (che non esprima una diversa volontà) il medicinale con denominazione generica avente il prezzo più basso tra i medicinali di uguale composizione, anche quando tale prezzo risulti uguale o addirittura superiore al prezzo del medicinale con marchio indicato come prima scelta dal medico».
Mentre l'obiettivo è «favorire l'uso di medicinali equivalenti a più basso costo, in tutti i casi in cui non sussistano specifiche ragioni sanitarie che rendano necessario l'impiego dello specifico medicinale indicato dal medico».
La sostituzione «quindi deve intendersi riferita a tutti i medicinali che risultino equivalenti a quello specificato dal medico, senza operare alcuna distinzione fra medicinali con marchio e medicinali a denominazione generica».
Intanto dalla Fimmg arriva una nuova protesta: «Ci giungono segnalazioni dalle province che alcuni software che gestiscono le schede informatiche dei medici di medicina generale indicano sulla ricetta, in automatico, accanto al farmaco prescritto la dicitura "sostituibile con equivalente generico di minor prezzo".
Non accettiamo da parte di nessun produttore di software un'intrusione così arbitraria nell'attività professionale del medico mediante una lettura, a dir poco soggettiva, delle indicazioni presenti nel decreto sulle liberalizzazioni.
Abbiamo convocato con urgenza un incontro con tutti i produttori di software per la medicina generale per esporre la nostre ragioni. Nel frattempo li diffidiamo da queste pratiche».

Ultimo aggiornamento Ven, 27/01/2012

Ultimi giorni utili per la presentazione delle domande di inserimento nelle graduatorie regionali anno 2013

26 gennaio 2012 - Sono finora oltre 5.000 i medici che hanno utilizzato la modulistica pubblicata sul sito internet dell'Ordine dei Medici di Latina.
Leggi la pagina dove è riportato il numero degli accessi per ogni singolo documento,
Le statistiche sono aggiornate all'istante.


Ultimo aggiornamento Gio, 26/01/2012

OFFERTA DI LAVORO PER MEDICI SPECIALISTI IN PEDIATRIA

Istituti Ospedalieri Bergamaschi
Policlinico San Pietro
Ponte San Pietro (BG)

Tutti gli interessati possono contattare il numero 035/604258 oppure inviare un CV all'indirizzo mail: info.psp@grupposandonato.it oppure al fax 035/4376115


Ultimo aggiornamento Mer, 25/01/2012

SI ALLARGA LA RIVOLTA - Groupon, ultimatum dei clienti-consumatori «Intesa su risarcimenti o via alla class action» L'accusa: merce non consegnata e rimborsi in ritardo

da CORRIEREDELLASERA.it del 24 gennaio 2012
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SI ALLARGA LA RIVOLTA
Groupon, ultimatum dei clienti-consumatori
«Intesa su risarcimenti o via alla class action»
L'accusa: merce non consegnata e rimborsi in ritardo

da CORRIEREDELLASERA.it del 24 gennaio 2012

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Ultimo aggiornamento Mer, 25/01/2012

Concorso Pubblico - Assunzione a Tempo Indeterminato - Medico Dirigente disciplina NEONATOLOGIA

Spedali Civili Brescia

Concorso Pubblico - Assunzione a Tempo Indeterminato - Medico Dirigente disciplina NEONATOLOGIA.

Azienda Ospedaliera SPEDALI CIVILI di BRESCIA - Piazzale Spedali Civili, 1 - 25125 Brescia.

Data di scadenza: 16/02/2012   ore 12.00

Telefono uff. concorsi: 0303995965 - Fax: 0303996087

Sito Internet: http://www.spedalicivili.brescia.it ”


Ultimo aggiornamento Mar, 24/01/2012

Dl Liberalizzazioni, i provvedimenti che interessano i medici

da DoctorNews33
del 23 gennaio 2012

È confermata nel decreto sulla Liberalizzazione uscito dal Consiglio dei Ministri la norma che obbliga il medico a indicare in ricetta, accanto alla prescrizione, la dicitura «o farmaco equivalente se di minor prezzo», con l'unica eccezione per la presenza «di ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico». L'obbligo è previsto dal momento in cui è immesso in commercio un farmaco generico e si estende anche alla specificazione dell'inesistenza del farmaco equivalente. Tra gli altri provvedimenti che interessano medici e odontoiatri confermato l'obbligo di concordare con il paziente un preventivo per la prestazione richiesta in forma scritta, con anche l'indicazione dell'esistenza di una copertura assicurativa - con tanto di durata e massimale. L'obbligo è di tipo deontologico, tanto che la sua inottemperanza costituisce illecito disciplinare e che entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione l'ordine dovrà provvedere all'aggiornamento del codice. La norma non si applica comunque all'attività svolta nell'ambito del servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione. Cambia invece la norma sull'abrogazione delle tariffe professionali, che è stata limitata a quelle regolamentate nel sistema ordinistico. Inoltre, in caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso dovrà essere determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante. Restano escluse le professioni sanitarie da quel provvedimento che prevede la possibilità di iniziare la pratica finalizzata all'iscrizione negli albi professionali già durante l'università.


Ultimo aggiornamento Lun, 23/01/2012

PUO’ UN MEDICO ESSERE ISCRITTO AD UN ORDINE DIVERSO DA QUELLO DELLA PROVINCIA DI RESIDENZA?

Leggi

L'art. 16 della legge 21 dicembre 1999, n. 526 ha espressamente equiparato domicilio professionale e residenza ai fini dell'iscrizione o del mantenimento della stessa in Albi, elenchi o registri da parte di cittadini di Stati membri dell’Unione Europea.
Pertanto, la norma consente ai cittadini dell'Unione Europea - tra i quali rientrano, come ovvio, anche i cittadini italiani - di richiedere l’iscrizione, oppure di continuare a essere iscritto, all'albo provinciale del domicilio professionale, a fronte di una residenza in un’altra provincia.
Inoltre, secondo la Giurisprudenza, il domicilio in cui la persona ha stabilito la sede principale dei propri interessi non coincide esclusivamente con l'aspetto economico e lavorativo ma riguarda anche le relazioni familiari e sociali.


Ultimo aggiornamento Dom, 22/01/2012

DAL 1° GENNAIO 2012 GLI ORGANI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E I GESTORI DI PUBBLICI SERVIZI NON POSSONO PIU’ ACCETTARE NE’ RICHIEDERE CERTIFICAZIONI RILASCIATE DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

I particolari

Dal 1° gennaio 2012 è entrata in vigore la nuova direttiva del Ministro della pubblica amministrazione e della semplificazione n. 14 del 2011 recante "Adempimenti urgenti per l'applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive di cui all'articolo 15, della legge 12 novembre 2011, n. 183" per cui le certificazioni rilasciate dalle P.A. in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati; nei rapporti con gli organi della Pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi, i certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dall'atto di notorietà. Conseguentemente, a far data dal 1° gennaio 2012, le amministrazioni e i gestori non possono più accettarli né richiederli, tanto più in quanto tali comportamenti integrano, per espressa previsione, violazione dei doveri d'ufficio ai sensi della nuova formulazione dell'articolo 74, comma 2, lett. a), del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000.


Ultimo aggiornamento Dom, 22/01/2012

Dall'Enpam consultazioni sulla riforma

da DoctorNews33
del 19 gennaio 2012

Terminerà venerdì con il comitato della libera professione (la quota B) il giro di consultazioni che l'Enpam ha avviato per esaminare il progetto di riforma della previdenza - anche alla luce dei contenuti della manovra Salva Italia - che dovrà essere presentato entro il 30 giugno. Per primi sono stati sentiti i rappresentanti degli specialisti esterni, seguiti dagli specialisti ambulatoriali. Oggi toccherà invece ai medici di medicina generale. «L'Enpam» si legge nella nota «ha sempre reagito con tempestività alle richieste di Governo e Parlamento, anche se ha dovuto fare i conti con una grande volatilità normativa e con continui cambiamenti di regole. Sarebbe stato dannoso affrettare i tempi delle riforme nella situazione di grande incertezza normativa degli ultimi anni. Infatti, con le convenzioni e i contratti bloccati, qualsiasi modifica anticipata avrebbe finito per mettere le mani nelle tasche dei medici e degli odontoiatri con il rischio di un sacrificio inutile. La storia ci ha purtroppo dato ragione: oggi, secondo il ministro Fornero, l'ingente patrimonio risparmiato è inutilizzabile. O meglio, in questo momento, serve solo a pagare tasse». Intanto dallo Smi arriva l'appello per affrettare il processo di autoriforma della Fondazione: «Insieme a tutti gli altri sindacati medici» spiega il segretario generale Salvo Calì «abbiamo chiesto in questi giorni al Governo una correzione di rotta e quindi di incontrare il ministro del Welfare, Elsa Fornero, per aprire un dialogo. Nel contempo, però, cogliamo l'occasione per invocare ancora una volta che l'Enpam avvii un serio processo di autoriforma. Troppi dubbi, incertezze e polemiche hanno coinvolto la gestione dell'ente in questi ultimi anni: è giunto il momento di spazzarli via, costruendo una cassa previdenziale più democratica, partecipata e trasparente».


Ultimo aggiornamento Gio, 19/01/2012

Mmg obbligati a specificare in ricetta l'equivalente. Milillo: una forzatura

da DoctorNews33
del 19 gennaio 2012

I medici di famiglia saranno obbligati, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta medica l'eventuale esistenza del farmaco equivalente. Sarrebbe questa una delle novità, contenute nella nuova bozza del Decreto sulle liberalizzazioni allo studio del Governo. «Il medico, a meno che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico» si legge nella bozza «inserisce in ogni prescrizione medica le seguenti parole: "o farmaco equivalente se di minor prezzo", ovvero specifica l'esistenza del farmaco equivalente». Una norma che suscita la reazione della Fimmg: «Mi sembra assurdo» è il commento di Giacomo Milillo, segretario della Fimmg, che esprime l'intenzione di contestare la norma «è una forzatura, sono attonito». «Un passo davvero significativo per rimuovere uno dei principali colli di bottiglia della spesa sanitaria» è invece il giudizio di Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici. «A quanto è dato sapere ora» prosegue Foresti «il testo dovrebbe contenere anche misure volte a eliminare possibili contestazioni e lungaggini di varia natura al momento di immettere sul mercato i nuovi farmaci equivalenti. Inutile dire che si tratta di due elementi indispensabili per far sì che l'Italia giunga rapidamente ad avere una struttura dei consumi farmaceutici analoga a quella del resto d'Europa».


Ultimo aggiornamento Gio, 19/01/2012

Usa, braccialetto elettronico per studenti obesi

da TGCOM 17 gennaio 2012


L'iniziativa di un distretto scolastico di New York solleva tuttavia l'ira dei genitori che non ne erano stati informati. Sul piede di guerra anche le associazioni dei diritti civili: violano la privacy


Un distretto scolastico di Long Island, nello stato di New York, ha fatto indossare agli alunni dei braccialetti elettronici per combattere l’obesità infantile. Questo strumento valuta l'attività fisica e il relativo beneficio per la salute dei ragazzi. Ma genitori e militanti dei diritti civili sono insorti contro il bracciale, simile a quello per i detenuti in libertà vigilata. Per loro è una grossa violazione della privacy dei ragazzi. L'idea del braccialetto elettronico è stata - riferisce La Stampa - di Ted Nagengast, direttore del Dipartimento di Atletica del distretto scolastico di Bay Shore a Long Island. Rispondendo all'esortazione della First Lady Michelle Obama di combattere l'obesità per proteggere la salute dei più giovani, ha pensato a questi oggetti. Come funzionano I Polar Active Electro si portano al polso e forniscono agli insegnanti i dati relativi all’attività fisica degli studenti nelle 24 ore precedenti. Quando il ragazzo entra in classe, questi dati vengono riversati su un computer. Dalla loro osservazione il docente verifica cosa ha fatto il ragazzo e come hanno reagito i suoi organi interni ottenendo così informazioni importanti per poter stabilire un piano di allenamento idoneo. Il distretto di Bay Shore ha già acquistato dieci braccialetti che costano 90 dollari l'uno e che sono già stati applicati a sette ragazzi considerati a rischio obesità. Ma i genitori non ci stanno Questa novità ha trovato tuttavia contrari alcuni genitori dei ragazzi del campione che hanno accusato la scuola di averli adottati senza averli consultati prima. C'è persino che ha parlato di un Grande Fratello alla Orwell. Devono avere base volontaria Virginia Rezmierski, esperta in tecnologia e privacy all’Università del Michigan, ha spiegato al New York Post che "un simile progetto può anche essere scientificamente valido ma non può essere coercitivo, l’adesione da parte dei minorenni deve avvenire solo su base volontaria" per scongiurare il rischio che le famiglie possano sentirsi derubate delle informazione mediche dei figli "da una sorte di Grande Fratello".


Ultimo aggiornamento Gio, 19/01/2012

ANNUNCIO OFFERTA DI LAVORO PER MEDICO SPECIALISTA IN RADIOLOGIA IN FRANCIA

Pervenuto il 17 gennaio 2012- Leggi


17 gennaio 2012

Buongiorno,
Sono un médico spécialista in radiologia e faccio parte di u gruppo di 5 radiologi associati e con i meie collèghi abbiamo bisogno di rinforzi.
Cerchiamo in effetti un collèga disposto a venir a lavorare con noi in Francia.
In allegato le invo l'annuncio dettagliato della nostra offerta di lavoro, affinché possiate diffondere l'informazione, sia sul vostro sito internet spécificando : "gruppo di 5 radiologi francesi carca collèga associato italiano per attività privata in policlinico privato o in studio privato di radiologia, complèto di tutti i macchinari e le apparecchiature necessarie.
Il lavoro è molto interessante e la remuneratione è motivante.

Conttati

Docteur Jean-Jacques CULIOLI :

aubertincatherine10@lerss.fr
ou
00 33 325 73 27 61

" Grazie mille, Cordiali saluti,

Docteur Jean-Jacques CULIOLI
Me AUBERTIN Catherine SELARL AIM
65 rue Raymond Poincaré
10 000 TROYES
ligne directe : 03.25.73.27.61
fax : 03.25.82.60.43

GIE GIMLA-GIE SCANNER
17 rue Charles Baltet
10 120 SAINT ANDRE LES VERGERS
ligne directe : 03.25.75.91.17
fax : 03.25.82.09.75


Ultimo aggiornamento Mer, 18/01/2012

RICHIESTA MEDICI PER REPERIBILITA' NOTTURNA

Hospice di Villa Azzurra - Terracina (LT)

L ‘ Hospice di  "Villa Azzurra“ Via lungomare Matteotti  n.4  04019 Terracina, cerca urgentemente Medici Chirurghi in possesso di partita IVA per Reperibilità Notturna Domiciliare.

Per informazioni contattare il dirigente Medico dell’ Hospice Dott. Concetta di Fonzo  per e.mail : c.difonzo@hospicevillaazzurra.com

 

 

                                                                                          Il Coordinatore Sanitario

                                                                                            Dott. Cesare Marchetti


Ultimo aggiornamento Mar, 17/01/2012

Previdenza, anche i pediatri sul piede di guerra

Da DoctorNews33
del 17 gennaio 2012

Anche la Fimp, il Sindacato italiano dei pediatri di libera scelta, si schiera contro la Manovra economica del Governo Monti e annuncia, attraverso una circolare interna, firmata dal suo presidente, Giuseppe Mele, azioni di protesta, associate ad altre categorie sindacali, per difendere l'autonomia delle casse previdenziali dei liberi professionisti. «Ciò significa» ha puntualizzato Mele  «che il sindacato dei pediatri concorderà internamente nei prossimi giorni una serie di azioni basate sui seguenti punti: diniego di una gestione pubblica dei risparmi previdenziali dei medici, difesa dell'autonomia delle casse che offrono migliori rendimenti dei contributi e la corretta tutela del patto fra le generazioni e rifiuto a rappresentare un ulteriore aggravio per l'erario attraverso l'Inps». In tal senso la Fimp riunirà la propria Segreteria Nazionale (19 Gennaio) e il Consiglio nazionale in convocazione straordinaria (21 Gennaio) per concordare una linea sindacale. Il presidente ha comunque auspicato «che alcune prime risposte al nostro disagio possano arrivare dal prossimo incontro del 18 gennaio con il ministro della Salute, Renato Balduzzi». Anche Sumai-Assoprof (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Altre Professionalità) «è pronto a concordare, insieme alla Fimmg e agli altri Sindacati che vorranno aderire, azioni sindacali e scioperi a difesa dell'Enpam». «L'ultima manovra» specifica Roberto Lala, segretario nazionale del sindacato «ha visto un attacco insensato e senza precedenti alle nostre pensioni. Il nostro Ente è solido, non grava sul bilancio dello Stato, anzi contribuisce attivamente, ha un sistema equo e virtuoso e sta chiedendo esclusivamente di poter utilizzare il proprio patrimonio per affrontare in sicurezza eventuali necessità previdenziali future».


Ultimo aggiornamento Mar, 17/01/2012
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