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Cancro del colon: dopo i 70 anni i benefici dello screening colonscopico sono bassi (da DoctorNews33 del 10 ottobre 2016)

I vantaggi dello screening colonscopico nella prevenzione del cancro colorettale (CRC) negli adulti dopo i 70 anni sono scarsi a fronte di rischi in aumento con l’età, secondo uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine e coordinato da Xabier Garcia-Albeniz del Dipartimento di Epidemiologia, Harvard T. H. Chan School of Public Health di Boston, Massachusetts. Secondo gli autori, lo screening colonscopico ha modesti benefici preventivi tra 70 e 74 anni, che diventano ancora minori tra 75 e 79 anni, a fronte di un graduale aumento delle probabilità di eventi avversi. «Obiettivo della colonscopia è ridurre la mortalità per cancro colorettale rimuovendo le lesioni pre-cancerose o le neoplasie in fase iniziale» esordisce il ricercatore. Ma la procedura è invasiva e può avere complicazioni tra cui la perforazione intestinale.

«Tra 50 e 75 anni la US Preventive Services Task Force raccomanda lo screening con qualsiasi metodo, compresi quelli meno onerosi come il test del sangue occulto nelle (Fobt) e la sigmoidoscopia, lasciando decidere individualmente tra 76 e 85 anni. Partendo da questi presupposti Garcia-Albeniz e colleghi hanno analizzato i dati di 1.355.692 assistiti Medicare tra 70 e 79 anni raccolti tra il 2004 e il 2012. I partecipanti non avevano storia pregressa di cancro colorettale, adenoma, malattia infiammatoria intestinale, o colectomia e non avevano mai eseguito colonscopie, sigmoidoscopie o test del sangue occulto nelle feci negli ultimi 5 anni. «Dai risultati emerge che nelle persone tra 70 e 74 anni il rischio di carcinoma del colon-retto a 8 anni è del 2,19% per chi ha eseguito la colonscopia di screening e del 2,62% per chi non l’ha fatta, con una differenza dello 0,42% in termini di rischio assoluto. Nei soggetti tra 75 e 79 anni, invece, il rischio a 8 anni di carcinoma colorettale è rispettivamente 2,84% e 2,97% con una differenza dello 0,14%. Viceversa, il rischio di eventi avversi aumenta con l’età: tra 70 e 74 anni l’eccesso di rischio a 30 giorni è stato di 5,6 eventi per 1.000 persone, saliti a 10,3 fra 75 e 79 anni» concludono gli autori.

Ann Intern Med. 2016. doi: 10.7326/M16-0758
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27669524

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Pubblicato in: News
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