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Anche i giovani sostituti dei medici di famiglia possono rilasciare i certificati sportivi, anamnestici, d’invalidità civile: lo sancisce una nota del ministero della Salute (da DoctorNews33 del10 ottobre 2014)

Lo sancisce una nota del ministero della Salute divulgata lo scorso mese dalla Fnomceo con comunicazione ai leader d’Ordine provinciale numero 76, con la quale per la prima volta si consente ai tirocinanti in medicina generale di effettuare attività libero professionali a latere della borsa di studio percepita per imparare a fare il medico di famiglia. A inibire tali attività era stato il decreto del Ministero della Salute 7 marzo 2006, lo stesso che vieta al medico del triennio di formazione specifica in medicina generale i rapporti di convenzione o contrattuali, anche temporanei, con strutture del Servizio sanitario o private. Secondo la nota ministeriale 12/8/2014 la ratio dei divieti è che il medico in formazione non deve avere attività distraenti, poiché preposto a «garantire la continuità del servizio assicurato dal medico di famiglia titolare ai propri assistiti allorché il medico sia impossibilitato a prestare la propria opera» (e non si trovino medici, ad esempio nella sua associazione, che lo sostituiscano). In effetti, la possibilità di rilasciare i certificati garantisce la continuità del servizio. Pertanto ad avviso della Direzione Generale Professioni del Ministero il tirocinante, oltre a poter svolgere tutte le attività in convenzione, incluso il rilascio di certificati gratuiti (malattia, riammissione scolastica e al lavoro, sportivi per la scuola) può rilasciare anche i certificati libero professionali facendoli pagare a tariffa libero professionale. Se però non sono inerenti a processi di diagnosi e cura, come accade per i certificati di invalidità civile ed assicurativi, deve caricare l’Iva. «E’ una precisazione che consente al medico in formazione di espletare durante le sostituzioni tutte le attività del medico di medicina generale, sia quelle previste dal contratto sia quelle che sono patrimonio della deontologia», dice Giulia Zonno segretario Fimmg formazione, che ricorda come nessun medico può esimersi quando gli arriva una richiesta, inclusa quella di un certificato».

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Pubblicato in: News
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