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I conti in perdita stanno spingendo le imprese assicuratrici a dei correttivi (Fonte: doctornews)
Assicurare i camici bianchi non conviene alle imprese assicuratrici. Parola dell'Ania, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici. "Questo tipo di polizze - dice Luigi Di Falco, responsabile per l'Ania del settore vita, previdenza e risparmio gestito - sono un ramo relativamente sviluppato ma sicuramente quello che fa registrare le maggiori perdite per le singole aziende. In pratica un 'buco nero' dove si perde a iosa perché i casi di malpractice sono sempre superiori a quelli che vengono incorporati dalle assicurazioni nei costi attesi, cioè nel budget che le aziende prevedono di pagare per questo tipo di polizze".
I conti in perdita stanno spingendo le imprese assicuratrici a dei correttivi. "La prospettiva futura - prosegue Di Falco - è quella di far sì che le polizze anche in questo campo diventino sempre più personalizzate, in modo da non coprire indistintamente il medico che fa solo il medico di base come quello che invece svolge attività più sofisticate, che possono dar luogo a danni di notevole entità". Insomma, in arrivo c'è una "più approfondita analisi del rischio che determinerà un aumento delle polizze per le specializzazioni più 'pericolose', e diminuzioni per altre".