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Collega : dai sollievo alla sofferenza
Italia: poche prescrizioni di farmaci oppiacei
Italia fanalino di coda per quel che riguarda i farmaci oppiacei.
Solo lo 0,2% della spesa sanitaria è investito in queste medicine, mentre nella classifica mondiale per il loro consumo siamo al centesimo posto nel mondo.
La denuncia viene da Furio Zucco, Presidente della Società italiana di Cure palliative (Sicp), intervenuto a un convegno sulle cure palliative in età pediatrica.
"Nonostante il loro utilizzo sia gratuito per la popolazione - ha spiegato - e le loro prescrizioni siano diventate più semplici, il nostro Paese è agli ultimi posti circa il loro consumo.
Si tratta di un problema culturale e anche di paura.
Spesso si identificano gli oppiacei solo con la morfina, e si teme che possano diventare una droga.
Molti sanitari ancora non ne conoscono bene l'utilizzo.
Però è importante usarli nell'assistenza ai malati terminali.
E' come se si curasse un malato di diabete senza insulina.
Dal 2005, comunque, in Italia sono disponibili tutti i farmaci che prima erano presenti solo all'estero e si sta lavorando per rendere ancora più semplici i ricettari".
(Fonte: ANSA del 01/02/2006)