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Tiene banco la tassa Onaosi, lo Snami invita a non pagare, gli specializzandi aprono il dialogo (da DoctorNews)
Il sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami) invita i camici bianchi a non pagare il contributo obbligatorio all'Opera nazionale di assistenza agli orfani dei sanitari italiani (Onaosi), 'tassa' prevista per tutti gli operatori sanitari iscritti ad un Ordine professionale. Nella riunione di sabato il comitato centrale del sindacato, ha preso atto, infatti, del ricorso presentato al Tar Lazio per possibile illegittimità del contributo obbligatorio Onaosi. Ha quindi deciso all'unanimità di invitare tutti i medici a non pagare il contributo in attesa della pronuncia del Tribunale Regionale. 'Tassa' di solidarieta' obbligatoria al centro dell'incontro tra il vicepresidente di FederSpecializzandi, Michele Russo, e il presidente dell'Opera nazionale di assistenza agli orfani dei sanitari italiani (Onaosi), Aristide Paci. "L'incontro, si legge in una nota degli specializzandi - era stato richiesto da FederSpecializzandi per esprimere alla Fondazione il malcontento suscitato dalla nuova tassa", (all'art. 52 della legge 289/2002) destinata a finanziare Onaosi. Nessuna volonta' di mettere in discussione "le finalità e l'operato della Fondazione", precisano i camici bianchi "ma riteniamo - continua la nota - non condivisibile l'estensione dell'obbligatorietà a tutti i sanitari iscritti ai rispettivi Ordini professionali. Ciò penalizza soprattutto i medici specializzandi, una categoria alla quale non è riconosciuto alcun diritto lavorativo, previdenziale, salariale e formativo, e che, come risaputo, dispone di un reddito ai limiti della sopravvivenza". Dal canto suo il presidente Paci, evidenzia il comunicato, si e' dimostrato sensibile alle difficolta' e alle richieste degli specializzandi. Si è impegnato, quindi, a proporre, il prossimo anno, quote che tengano nel giusto conto il reddito degli specializzandi. Purtroppo, pero', gli importi attuali non sono modificabili, poiché le quote per gli anni 2003-2004 sono ormai in scadenza e quelle per il 2005 sono state già trasmesse all'Autorità di Vigilanza per l'approvazione. Paci, inoltre, rispondera' a tutti i dubbi e i quesiti, espressi in questi giorni dai medici specializzandi, sul sito internet di FederSpecializzandi.